[Italy-List] Un post G8 per ragionare + server

novemillimetri novemillimetri a autistici.org
Sab 18 Lug 2009 04:53:12 PDT


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> Questo scazzo mi sembra la dimostrazione che i nodi locali servono più 
> che altro ad evitare di superare la crisi del metodo del consenso, e a 
> coltivarsi l'orto in proprio per non litigare su chi ha diritto a un 
> pomodoro in più. E' deprimente, i presupposti di Torino erano ben altri 
> a parole E' un mio parere, beninteso.
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>   
io non la vedo cosi, la presenza nel locale è una priorita politica per 
ogni network di informazione che si rispetti, e ancora di piu per noi 
che ci poniamo degli obiettivi politici che, imho in questa fase storica 
vanno ricomposti a livello locale.

la cosa migliore sarebbe avere una struttura centrale che al posto di 
andare in concorrenza coi nodi locali gli fornisca supporto logistico, 
tecnico  ed informativo.

ci stiamo incancrenendo su una modalita di fare rete che secondo me è 
vecchia e poco aperta, non tanto perche censoria, ma perche non stimola 
alla partecipazione.

imho il progetto nazionale (in cui a scanso di equivoci ripeto che 
continuo a credere) ha senso nel momento in cui non ci si fossilizza 
solo su un sitarello che permettetemi la  ruvidità, se diecanni fa era 
all avanguardia oggi e vecchio e stravecchio, oggi come oggi la 
fruizione della rete è aumentata a livello tale che se non si impara a 
gestire i contenuti si affoga nel rumore di fondo, detto in poche 
parole  non produciamo  media, non progettiamo "inchieste" o 
approfondimenti degni di questo nome, roba da poter mandare in giro 
manco fossimo un bbs di un movimento che oggettivamente non se la passa 
bene.

la strada per il futuro imho passa attraverso il darsi gli strumenti 
per  fare realmente media, produrre video, o approfondimenti dal taglio 
un po piu editoriale, e per fare questo genere di cose serve una 
struttura logistica forte e centrale (il che non implica assolutamente 
gerarchie di potere ma semplice supporto logistico).
ora prima di far partire il solito diluvio di critiche sul "non siamo 
una redazione/vai a lavorare a metro/city/leggo" fermiamoci un attimo a 
considerare quanto, nonostante la formalità dell open publish la 
comunita di indymedia sia diventata escludente, escludente perche 
settaria, perche in grado di parlare solo "ai suoi" che ne condividono 
valori e codice comunicativo.
per uscire da questo impasse non si puo considerare la comunicazione 
come un fatto "dato" una roba che dipende esclusivamente dal supporto 
tecnico messo a disposizione, cosi si produce solo rumore bianco, cosi 
ono si fa media si da semplicemnete il supporto e questo non basta piu.

oggi qualunque cazzo di piattaforma di blogging permette di fornire 
supporto, pure il merdosissimo facebook, quindi mettiamoci il cuore in 
pace, da quel punto di vista li  non siamo piu all avanguardia.
dove siamo alla avanguardia è nella tutela della privacy (ed anche quel 
lato imho dovrebbe essere sviluppato) e, nel bene o nel male, nel fare 
rete con realtà locali,movimenti e simili allora perche non sfruttare 
questa rete per  PRODURRE  informazioni, con genova lo si è fatto, in 
misura minore con questo g8 lo si è fatto.
io vedo questa come logica centrale, affiancare al supporto ai movimenti 
anche la produzione di informazioni sia per i movimenti sia per mianonna 
a casa che non ne capisce un cazzo, fuori da questa prospettiva imho non 
ce crescita ne come progetto ne come movimento.

cià



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