[Italy-List] proposte pragmatiche

briganzia-informatica briganzia.informatica a briganzia.org
Sab 18 Lug 2009 13:55:59 PDT


Avrei voluto quotare pienamente kri, però mi viene il sospetto che il 
problema sia un altro e cioè (basandomi sulla proposta  di Maska) che si 
stia misurando il limite oggettivo dei nodi locali che pesa sull'intero 
progetto. 

Per essere + chiaro, 

1) se italy-list langue è perchè i nodi locali sopravvivono già a fatica per 
potersi occupare con successo e costanza del nazionale. Un limite, non un 
colpa. Da qui anche la lentezza esasperante con la quale prendiamo le 
decisioni e agiamo. 

2) siccome siamo quattro gatti, quando poi come nel caso del g8 ci si 
ritrova "un pò" a lavorare sulle cose ecco che le cose, sorpresa, si 
producono, e meglio. E' più bello lavorare in squadra che soli soletti?  
Stiamo scoprendo che produciamo meglio quando lavoriamo in 10 su un unico 
progetto piuttosto che singolarmente su 10 progetti distinti, e questo imho 
è inevitabile se non c'è massa critica sui nodi locali... 

3) siamo schietti, questa (mi riferisco alla email di maska)  suona un pò 
come una "ritirata strategica" e questo secondo può anche andare.  Se non 
riusciamo a gestire il progetto così, forse dovremmo cercare di ottimizzare 
meglio il lavoro, sia dei techies che si è parcellizzato a fatica su n nodi 
locali ma senza produrre un vero sapere condiviso,   sia della lista che è 
rimasta sulle spalle di pochi, i soliti.
Però si tratta di cambiare prospettiva e riconoscere il limite espresso dai 
nodi locali per il quale non siamo ancora abbastanza maturi. Per chi come me 
si era espresso con frasi del tipo "tutto il potere ai nodi locali" suona un 
pò come una sconfitta, però ne prendo atto... 

4) senza perdermi in elucubrazioni e per riprendere le proposte fatte nel 
thread io sarei per 

a) rivedere il ruolo del nazionale senza stravolgere tutta l'idea del 
network, magari lasciandolo come aggregatore ma introducendo anche un 
aspetto di produzione coordinata dalla lista che sappia raccogliere quelle 
energie che non si sono ritrovate finora dentro le esperienze locali. Non so 
se questo significa fare un nuovo process, non so se si deve tornare a 
mettere in discussione altre cose come le modalità di pubblicazione ecc...  
e soprattutto non mi è chiaro se il nazionale cannibalizzerà i nodi 
locali... 

b) affrontare il tema del finanziamento come parte integrante del processo 
di aggregazione (sulle modalità ci sarà ovviamente da discutere) e su quella 
base attrezzarsi di conseguenza per il server. 

c) rivedere la struttura tecnica del sito. C'è già una proposta in lista 
tech e spero verrà gestita con maturità, ma soprattutto ripensare alle 
modalità di pubblicazione, a nuovi modi di produrre, raccogliere e veicolare 
le informazioni nel mondo dell'OP. In un periodo in cui tutti giurano che si 
passerà presto ad un pay per view per coprire i costi di produzione dei 
contenuti, può l'open publishing diventare l'unico valido modello 
alternativo a quello proposto? La sfida pare interessante. 

mi fermo qui e scusate la lunghezza del post. 

 

 

 

 

 


kri Scrive: 

> 
> On Sat, 18 Jul 2009 16:57:14 +0200, kandy <candycandy a autistici.org> wrote:
>> proposte concrete  per andare avanti. Discutiamo di questi punti :
>> 1. autofinanziamento (lo so, è sempre la stessa proposta si possono 
>> pensare a piccoli eventi benefit gestiti da ogni singolo nodo locale 
>> oppure ci si può inserire in eventi già organizzati)
> 
> questione da riportare in modo responsabile a ciascuno che usa il server
> (cfr. humanoide, B_C ecc...) visto che è saltata anche l'occasione di un
> evento comune. 
> 
>> 2. rapporti tra nodi locali e nodo nazionale (penso che potremmo 
>> 'sottoscrivere', quali nodi locali che intendono partecipare al progetto 
>> nazionale, una piattaforma di intenti comuni)
> 
> ... ma tutto quello che ci siam detti quando è nato l'aggregatore non
> bastava?
> Personalemente ci vedevo un'occasione nell'aggregatore e per me c'erano in
> quel meeting (ed in tutte le discussioni che ne sono venute dopo) gli
> intenti comuni...non inizierei un altro treadh teorico di piattaforma
> d'intenti.
> Credo che il rapporto nazionale/locale sia una cosa molto seria e delicata,
> ma le linee di principio non sono il modo per gestirlo. E lo abbiamo visto.
> Perchè è nella prassi che va bene o male e nella misura in cui non lede
> le libertà dei nodi (senza che però al contempo i nodi stessi blocchino
> un lavorare comune)
> lo so, sono stata teorica :) ma apposta... proprio per essere paradossale.
> Una piattaforma di intenti che contempli ogni cavillo possibile (come per
> esempio l'inaspettato polverone post/pre splash non me la immagino)
> Seppur con tutti i limiti, l'esperimento G8 è stato una prova. Riprenderei
> dagli errori e le cose buone di quello se ci fossero altre cose da fare su
> scala nazionale. In pratica. Se ci saranno altre occasioni. 
> 
>> 3. il nazionale deve fare un process si o no? (secondo me non sarebbe 
>> necessario se si realizzasse una adeguata piattaforma di intenti comuni 
>> fra i nodi aggregati)
> (...) /me ha risposto in vecchia mail... 
> 
>> 4. siamo lenti, abbiamo un server che non supporta piu' di tanto? Cosa
>> fare?
> /me assolutamente ignorante su questio tecniche
>> coraggio, esprimetevi.
> 
> e per favore smettiamola di monopolizzare recriminando anche in modo
> incrociato questa lista, a meno che non si voglia farla morire. grazie.
> K. 
> 
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