[Italy-List] proposte pragmatiche - tiriamo le somme
lorcon
lorcon a porcod.io
Dom 26 Lug 2009 16:19:20 PDT
salve,
Dopo giorni di discussione io direi di tirare le somme di quanto detto e
prendere delle decisioni affinché le idee non rimangano lettera morta ma
provino, se non altro, a materializzarsi.
Fondamentalmente si è detto questo: il nazionale per come è messo non
piace in quanto si limita ad un'aggregazione del materiale prodotto nei
locali e non produce e non da una coerenza strutturale (si, mi invento i
termini, ma penso sia comprensibile) a tutto ciò che viene prodotto.
Inoltre la produzione dei contenuti come imc italia manca. In questo
momento emergono, quindi, i limiti di un modello di indymedia basato
solamente sui nodi locali che non si coordinano tra di loro.
Un compenso abbiamo scoperto che in caso di emergenze (g8) riusciamo a
creare un lavoro discreto.
Anche dal punto di vista tecnico vi sono problemi: il server ha
difficoltà a reggere tutto il lavoro, mir sta mostrando diversi aspetti
problematici, etc.
Il vero punto focale, a detta di molti, è che indymedia non riesce più
ad essere accattivante come era alle origini: il servizio che propone è
rimasto quello che proponeva 8 anni fa. Non abbiamo implementato nuovi
servizi, siamo stati soppiantati da altri media che però rispondo ad
altre logiche, siano esse commerciali (piattaforme di blog, socialnet,
youtube) che di area (globalproject, infoaut etc) e sono redazionali.
Inoltre va pensato un modo di garantire continuità finanziaria al
progetto, che finora è mancata creando non pochi problemi
Per superare questa impasse è stato proposto di:
-indymedia italia non deve perdere il suo ruolo di aggregatore ma deve
affiancare ad esso una produzione autonoma di contenuti (video,
inchieste, ftr, dossier)
-trovare soluzioni al problema tecnico: organizzare una migrazione a
drupal 6 per i nodi che usano drupal e cominciare a pensare il modo di
passare da mir a drupal per quello che riguarda l'aggregatore
-creare un "gruppo di contatto" che si prenda l'incarico di mantenere
stabili relazioni con i fornitori di servizio (riseup nel nostro caso)
per quello che concerne situazioni finanziarie e tecniche. ovviamente
tale gruppo avrà una pura e semplice delega tecnica e le decisioni
verranno prese da questa lista
-studiare un efficiente piattaforma per fornire servizi nell'ambito del
mediattivismo: blogging, post via sms, streaming audio/video, cose che
al momento mancano per quanto oramai facciano parte del bagaglio
fondamentale per -un qualsiasi sito che voglia fare informazione
-studiare il modo di passare da una mera aggregazione di contenuti ad un
modo per relazionare questi contenuti, possibilmente in un modo grafico
che sia allo stesso tempo accattivante e utile (tipo mappe concettuali).
Questo passo viene ritenuto importante in quanto porrebbe un nuovo
paradigma nel fare media
-cercare un server di test su cui sviluppare queste idee. Rudolph ha dei
contatti per una macchina virtuale con un costo sui 25€ mensili. Serve
però qualcuno disposto a fare da garante. Immagino che questo significhi
sobbarcarsi le responsabilità legali della cosa (che comunque è un sito
di test e non dovrebbe presentare chissà quali problematicità). Se così
fosse io non avrei troppi problemi a sobbarcarmi la cosa, ovvero a
mettere il mio nome.
-max richiede (giustamente, imo) un preventivo di quanto potrebbe venire
a costare la cosa. riusciamo a produrne uno? in questo modo, aggiungo,
potremmo anche calibrare la quantità e la qualità degli eventi di
autofinanziamento/drenaggio denari
Stante queste cose, io propongo di:
-cominciare a discutere nel luogo più adeguato, la lista tecnica, le
modalità per passare a drupal 6 per migrare da mir a drupal
-individuare un gruppo di persone si prenda la responsabilità di fare da
gruppo di contatto con il/i provider. cercasi volontari
-approfondire questa cosa della macchina virtuale per il server di test.
scordiamoci di condurre eventuali test su kyashan (l'attuale macchina),
che morrebbe male e trascinerebbe il mondo con sé in un abisso di
disperazione e dolore degno di un racconto di h.p.l.
-avere un preventivo in mano per tutte queste cose in un tempo
relativamente breve (quindi non giorni, ma neanche mesi, diciamo settimane)
-sviluppare una piattaforma che non solo aggreghi contenuti ma li sappia
relazionare tra di loro e che possa essere multimediale e multimodale:
implementi cioè streaming audiovideo, microblogging, produzione autonoma
di contenuti (dossier, ftr, etc). io escluderei un open publish puro,
con newswire, su italy in quanto sono già presenti i nodi locali e si
possono tranquillamente continuare a aggregare e futuribilmente
relazionare i vari contenuti
Inoltre, nella mia modestissima ed umile opinione, la questione
abruzzese (oramai dimenticata dai media "ufficiali") su cui si era
cominciato a ragionare in clima pre-g8 merita di essere portata avanti e
può essere un ottimo banco di prova per indymedia italia per quello che
riguarda tutte queste cose. si era parlato della possibilità di fare
"staffette" di mediattivisti per un certo periodo. secondo me come cosa
non sarebbe male e mi pare che anche compagni presenti sul territorio
fossero favorevoli e contenti in vista di questa possibilità. Riusciamo
a svilupparla?
ma, sopratutto, la sfida è: riusciremo, in breve tempo, ad esprimerci su
queste cose? :P
saluti
humanoide
--
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