[Italy-List] report meeting bologna

rudolph a bastardi.net rudolph a bastardi.net
Mar 2 Giu 2009 07:09:38 PDT


No ma anche a me non sembra male eh.
Se ci sono persone con le competenze per sviluppare nuove soluzioni, che
hanno a disposizione un server di test ( perche' ovviamente mentre
sviluppiamo le mappe concettuali il server dovrebbe continuare a
funzionare) siamo a cavallo. 
Anche fica l'idea delle telecamere per l'abruzzo e del mediacenter
permanente, se si ha un idea di dove trovare i soldi e le persone. 

Tra l'altro: sarebbe interessante sapere chi era presente al meeting......



On Tue, 02 Jun 2009 13:00:06 +0000, kri <kri a inventati.org> wrote:
> Boh.. io al meeting non c'ero e quindi posso solo dire quello che ho
> intuito.
> Sinceramente, aldilā dei problemi tecnici, questa ipotesi di rassettare
> l'aggregatore in forma di connettore, che metta anche graficamente a
> sistema le cose piuttosto che produrre superftr che abbiamo visto non
sono
> poi cosė cospicue (vista la dimensione non editoriale che italy2 si era
> data e la fatica che facciamo a farle in locale) non mi sembra male.
> Piuttosto che perseguire il miglioramento tecnico/organizzativo di una
cosa
> che non č che (a livello di lista content intendo eh!) spacchi, non vedo
> assurdo del tutto provare altre cose.
> I problemi economici restano, a prescindere.
> Come gli altri... 
> K.
> 
>  On Tue, 02 Jun 2009 09:33:32 +0000, <rudolph a bastardi.net> wrote:
>> Scusate, non prendete questa mail come sterile polemica ma.... 
>> rispetto al punto b:
>> 
>> non vi pare un po' irresponasbile discutere solo di nuove
implementazioni
> e
>> sviluppi 
>> quando non abbiamo un modo per gestire economicamente e tecnicamente
cio'
>> che gia abbiamo?
>> 
>> A me pare fantascienza. 
>> 
>> 
>> 
>> 
>> On Tue, 2 Jun 2009 01:32:38 +0200 (CEST), lorcon a porcod.io wrote:
>>> ciao a tutti,
>>> 
>>> oggi a bologna ci siamo visti in una ventina di persone dei piu`
>> disparati
>>> nodi.
>>> 
>>> i punti affrontati dall`assemblea sono:
>>> 
>>> a) realizzazione media center per il g8
>>> b) ristrtturazione di indymedia
>>> 
>>> per quello che riguarda il primo punto ci si e` confrontati sulle
>>> difficolta` relative alla costruzione di media center dato lo stato
>>> dell`arte non proprio positivo in cui versano le future mobilitazioni
> per
>>> il g8. innanzi tutto le contestazioni si svolgeranno non in abruzzo,
> sede
>>> del vertice, ma in altre citta` (sicuramente roma) quindi bisognera`
> fare
>>> li` i media center. e` primario iniziare subito a verificare la
>>> disponibilita` di luoghi, materiali e persone nella capitale per questa
>>> occasione.
>>> nonostante  questo si e` pensato che sarebbe cosa buona, giusta e
>>> auspicabile iniziare a costruire un media center in abruzzo sia con lo
>>> scopo di seguire le possibili mobilitazioni che li` svolgeranno durante
>> il
>>> g8 che per seguire la questione gestione
>>> campi-militarizzazione-ricostruzione che necessita di approfondimenti.
>>> questo media center e` quindi pensato per essere di lunga durata
> (diversi
>>> mesi) e per creare una vera e propria rete dal basso incontrando le
> varie
>>> istanze che provengono dal territorio stesso, ovvero dagli individui
che
>>> lo abitano. in quest`ottica sarebbe necessario anche costruire un
>>> aggregatore che permetta di rendere piu` facilmente accessibili le
>>> informazioni pubblicate sul web da singoli e gruppi attraverso i loro
>> blog
>>> e siti e vedere di coinvolgere gli stessi nel mediacenter che diverebbe
> a
>>> questo punto un vero e proprio laboratorio di media dal basso.
>>> e` auspicabile la creazione di staffette di media attivisti che si
>>> alternino nella presenza presso il media center e che siano anche in
>> grado
>>> di formare le persone del luogo interessate al progetto. questi
> attivisti
>>> dovrebbero svolgere workshop e portare conoscenze e materiale tecnico.
>> per
>>> quello che riguarda il materiale tecnico si e` pensato di procedere
alla
>>> acquisto di 3-4 telecamere compatte economiche per poter garantire la
>>> produzione video anche in assenza di mediattivisti specializzati. la
> cosa
>>> richiede un certo investimento economico (intorno ai mille euro) e per
>>> garantire la raccolta di questi fondi si e` pensato sia di procedere ad
>>> una raccolta autonoma che di avviare una collaborazione con epicentro
>>> solidale (che possiede gia` soldi e che sarebbe interessato ad un
>> progetto
>>> di questo tipo e garantirebbe un buon appoggio logistico) nell-ottica
di
>>> scambio di conoscenze, materiali e capacita` tecniche con supporto
>>> logistico  e finanziario. e` necessario anche recuperare alcune
macchine
>> e
>>> procedere alla loro messa in opera (installazione sistema operativo e
>>> applicativi per editing video/audio con sistemi open source). sarebbe
>>> anche interessante procedere alla creazione di streaming video e audio.
>>> 
>>> per cio` che riguarda la restrutturazione di indymedia si e` cominciato
> a
>>> ragionare, dietro proposta di max, sulla necessita` di superare
> l`attuale
>>> modello di web procedendo alla costruzione di un sito che contenga le
>>> informazioni in una nuova modalita` tramite la realizzazione di mappe
>>> concettuali. queste sarebbero composte dalla notizia principale a cui
>>> sarebbero collegate (in modo grafico e quindi piu` intuitivo rispetto
>> alla
>>> struttura standar di un sito web) tutte le notizie e i contenuti (anche
>>> multimediali), oltre che i link, ad essa relazionati tramite
connessioni
>>> grafiche.
>>> tale modello permetterebbe una maggiore fruibilita` dei contenuti e la
>>> (ri)costruzione dei legami tra le varie notizie e una maggiore
>>> comprensione del contesto in cui i fatti si svolgono.
>>> ci si e`, comunque, resi perfettamente conto delle difficolta` tecniche
>>> che un tale progetto implica:
>>> attuale mancanza di strumenti open source in questo campo: esistono
gia`
>>> delle piattaforme per la creazione di mappe concettuali via web ma
> queste
>>> non sono os, sono pesanti, non permettono l`open publish, non
permettono
>>> l`editing da parte di altri utenti.
>>> questo implicherebbe un maggiore uso dei tag per due motivi: le mappe
>>> potrebbero essere basate su questi e si potrebbero creare due livelli
di
>>> indymedia: il primo livello sarebbe costituito da un modello
> tradizionale
>>> di sito (ma con un maggior uso dei tag), utile per chi non e` dotato di
>>> macchine sufficientemente potenti, il secondo livello potrebbe fare uso
>> di
>>> elmenti di javascript, ajax e flash che sono pesanti per certe
macchine,
>>> per la realizzazione della mappa grafica delle notizie.
>>> e` necessaria, di conseguenza, la creazione di un gruppo di lavoro sul
>>> lungo periodo in grado di rispondere alle varie problematiche che
>> emergono
>>> (ed emergeranno). a tal fine e` stato pensato di proporre un gruppo di
>>> discussione all`hackmeeting che avverra` il 19 20 e 21 giugno a milano
> in
>>> grado di creare interesse e di aggregare risorse.
>>> si e` pensato che questo modello potrebbe essere applicato al progetto
>>> sull`abruzzo. si potrebbe iniziare ad applicarlo ad un livello piu`
> basso
>>> tramite l`uso di mappe concettuali fatte con applicativi come c-map e
>>> freemind e implementate tramite l`html in mappe immagini (anche per
>>> abituare noi stessi all`uso di questi strumenti). questo strumento
>> sarebbe
>>> utile anche per la gia` citata necessita` di aggregazione di contenuti
>>> provenienti da piu` fonti sull`abruzzo.
>>> 
>>> segnaliamo, inoltre che il 5/06 all`aquila vi sara` un assemblea su
> media
>>> e mobilitazioni per il g8.
>>> 
>>> saluti
>>> humanoide
>>> 
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