[Italy-List] A che punto siamo? Che vogliamo fare?

rudolph a bastardi.net rudolph a bastardi.net
Lun 19 Apr 2010 04:15:38 PDT


Anche su indymedia lombardia si e' parlato di mettere in piedi una
versione del nodo. 
Il discorso ovviamente e' rimasto appeso perche' sembrava che ci fossero
grandi cambiamenti in arrivo 
( o addirittura che non si volesse piu aggregare il nostro nodo e altre
cazzate ).
 quindi abbiamo deciso di aspettare. 
Secondo me questa situazione conferma il fatto ormai assodato da tempo che
sono solo i piccoli gruppi, agili nelle decisioni
e autonomi nelle risorse ad essere in grado di continuare a lavorare come
indymedia. 

Non voglio sputare sul lavoro di nessuno, ma a me pare che in questa lista
si stia solamente perdendo tempo in discussioni 
eterne che poi non hanno nessun riscontro pratico. Cercando di "stringere"
e di provare a vedere le cose in modo propositivo, 
io vedo l'urgenza di risolvere i seguenti problemi: 

a) questione dei pagamenti del server e routines di autofinanziamento.
b) futuro dell'aggregatore: sostituzione con drupal?  o con cosa? come?
quando?


Se il gruppo che si sente rappresentato dal "nuovo process" ha intenzione
di dare seguito ai fiumi di parole, ci faccia sapere 
quale e' il piano rispetto al punto b, dato che in fondo la questione in
pratica e' quella (per avere un newswire nazionale ci vuole un cms).
Non voglio ridurre il problema a uuna questione solamente tecnica, ma 'e
inutile continuare con megadiscussioni se l'oggetto della discussione 
non e' attuale (ovvero non c'e coordinazione e progettualita' come seguito
alla volonta' di creare sto sito nazionale). 
Chi vuole lavorare e mettere in piedi di nuovo il sito nazionale forse
potrebbe cominciare facendo un piano a quel riguardo (l'aggregatore).

Detto questo auspico che Napoli non si senta in dovere di "aspettare
italy" per mettersi all'opera con wordpress!

Rispetto invece al punto a: come vogliamo fare?
Io continuo a fare questa domanda alla quale nessuno sembra volere
rispondere. Ci sono stati due indymeeting in cui la questione era
all'ordine del giorno 
e regolarmente la cosa non e' stata discussa. Trovo giusto provare
raccapriccio di fronte a indymedia belgio con gli sponsor, ma mi pare pure
raccapricciante
che non si riesca a decidersi su chi debba intrattenere i rapporti con il
provider, e su come si debbano gestire le spese. 
In passato si era parlato di un "donate" con un un paypal. Pero' nessuno
voleva farlo a proprio nome. Abbiamo altre idee in merito?
Non vi pare incredibile che siano dei singoli a dover pagare i debiti
facendo colletta? 

 
 
 


  


On Mon, 19 Apr 2010 10:14:52 +0000, <garogno a bastardi.net> wrote:

> A questo punto la domanda diventa:
> rimaniamo fermi su drupal aspettando che italy rinasca per avere nuove
> funzioni o proseguiamo sulla nostra strada sperando di non avere
problemi
> di integrazione una volta che italy sara' rinata?
> 
> Ovviamente la risposta ce la daremo da soli avendo cmq diritto ad una
> nostra autonomia, ma questa riflessione mi ha fatto pensare che abbiamo
> ancora molto da discutere anche qui.
> 
> Abbiamo dato per scontato Drupal come piattaforma (e va bene) e non
siamo
> andati oltre, ci siamo fermati alla riapertura del newswire nazionale e
> basta e ripeto, credo non abbia alcun senso sbattersi per la rinascita
di
> indy e avere come idea solo quella di riattivare il publish sul
nazionale.
> 
> Accantonando il discorso politico e accantonando il discorso sui nodi
> locali, dovremmo iniziare (se c'é la volontá) a pensare a cosa offrira'
di
> "nuovo" ed "innovativo" indy3.0 altrimenti non stiamo resuscitando un
> cadavere, lo stiamo solo riesumando.
> 



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