[Italy-List] A che punto siamo? Che vogliamo fare?
garogno a bastardi.net
garogno a bastardi.net
Lun 19 Apr 2010 03:14:52 PDT
On Mon, 19 Apr 2010 10:14:51 +0200, alice <alice a mortemale.org> wrote:
>> L'evoluzione del tanto osannato www.indymedia.be a me fa venire i
>> brividi, hanno anche le ads di google diokristo, e non mi sembra che
>> siano uscite grosse idee da qui (fatta eccezione per l'account pezzotto
>> di feisbuk che non so quanto possa essere valido)...
>>
> ma non č mai stato detto che avremmo dovuto copiare l'evoluzione di
> indybelgio, semplicemente si pensava di copiarne l'impostazione che č un
> po' piů ggiovane e accattivante. l'unica cosa era cercare di inserirsi
> nei nuovi social network conservando le cose che ci hanno sempre
> caratterizzat*, ad esempio anonimato indipendenza ecc.
concordo, non intendevo dire che dobbiamo copiare indy.be o che qualcuno
voleva farlo, ma solo che la loro evoluzione e' stata semplicemente il
diventare una testata giornalistica on-line e, probabilmente, avranno il
loro tornaconto economico (si, proprio soldi).
Sinceramente non so neanche se sia eticamente giusto avere allínterno del
network di indymedia un nodo che fa un redirect coatto a un sito che con
indy non ha un cazzo a che spartire. E'come se io, te e cpunk ci apriamo un
nostro sito di info e per portargli traffico facciamo un redirect da
indy.it, cmq vabbeh, queste sono altre cose e non e'questo il luogo dove
discuterne.
>> Forse (e dico forse), potremmo sperimentare sul locale per poi
ripensare
>> il nazionale, ma (e ripeto MA) questo e' solo un pensiero in liberta'
:P
>>
> a me sembra un po' una dispersione di energie, che al momento sono giŕ
> disperse. sempre che si voglia riaprire sto nazionale (con i presupposti
> di salvaguardia per i locali che c'eravamo dett*).
Non stavo parlando della "salvaguardia dei nodi locali", facciamo finta
che questo punto e'risolto cosi'ci evitiamo altri mal di testa.
Faccio un esempio cosi'diventa piu' chiaro:
Nuove forze comparse per/su/in indyna stanno lavorando a una possibile
seconda versione del sito e si pensava di abbandonare drupal per passare a
WP. Questo passaggio (del quale io personalmente non sono proprio
convintissimo, ma penso possa funzionare) avrebbe di sicuro un enorme
vantaggio, l'allargamento del numero di persone in grado di smanettarci e
quindi un alleggerimento del lavoro per i pochi techies che di solito si
sucano il lavoro su drupal.
Almeno in indyna le persone pratiche e ferrate su drupal si contano sulle
dita di una mano (forse ne basta anche mezza) mentre quasi tutti conoscono,
usano e sanno lavorare su WP.
A questo punto la domanda diventa:
rimaniamo fermi su drupal aspettando che italy rinasca per avere nuove
funzioni o proseguiamo sulla nostra strada sperando di non avere problemi
di integrazione una volta che italy sara' rinata?
Ovviamente la risposta ce la daremo da soli avendo cmq diritto ad una
nostra autonomia, ma questa riflessione mi ha fatto pensare che abbiamo
ancora molto da discutere anche qui.
Abbiamo dato per scontato Drupal come piattaforma (e va bene) e non siamo
andati oltre, ci siamo fermati alla riapertura del newswire nazionale e
basta e ripeto, credo non abbia alcun senso sbattersi per la rinascita di
indy e avere come idea solo quella di riattivare il publish sul nazionale.
Accantonando il discorso politico e accantonando il discorso sui nodi
locali, dovremmo iniziare (se c'é la volontá) a pensare a cosa offrira' di
"nuovo" ed "innovativo" indy3.0 altrimenti non stiamo resuscitando un
cadavere, lo stiamo solo riesumando.
GaRoGno
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