[Italy-List] Sui nodi in crisi, aggregatore e consenso
mazzetta
mazzettatm a gmail.com
Sab 13 Mar 2010 06:56:13 PST
rudolph a bastardi.net ha scritto:
> Bene che ci siano molte idee su come rinnovare lo strumento.
> Non capisco pero' tutte queste idee non possano mettersi in pratica senza
> la creazione di un nodo nazionale.
> Sembra quasi che si debba trovare la fiducia prima di fare le riforme.
>
no, secondo me è che si è giunti alla consapevolezza -politica- che
a) non ci sono le forze per tenere più nodi
b) la presenza di due o tre ( 4-5-6) locali, con la loro intrinseca
debolezza -politica-, non compensa affatto il gap con le potenzialità di
Italy
ne consegue che:
a) molti preferiscano un progetto più forte -politicamente- più
sostenibile e meno sensibile alle buriane locali
b) molti si siano rotti del sostanziale ostruzionismo e della plateale
indisponibilità alla collaborazione di molti aderenti al network,
atteggiamento che ha indebolito il network ben oltre la decisione
tafazziana ti azzerare la vecchia indy e che ha contribuito a frustrare
e a desertificare la partecipazione e l'attivismo/attività
ne deriva inoltre che
a) non può esistere alcun potere di veto (mancanza di consenso) ad una
ridefinizione di Italy, come non ha avuto spazio al momento della
trasformazione precedente (altrimenti col cavolo che c'era consenso, mi
par di ricordare)
b) ogni locale e ciascun aderente al locale è libero di decidere come
rapportarsi al nuovo Italy, come è sempre stato.
questo secondo me, che non ero al meeting e che non da oggi appoggio
l'idea di una italy forte e presente
m
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