[Italy-List] Sui nodi in crisi, aggregatore e consenso

garogno a bastardi.net garogno a bastardi.net
Lun 15 Mar 2010 05:04:08 PDT


On Mon, 15 Mar 2010 11:43:41 +0100, vinc3nt <vinc3nt a riseup.net> wrote:

[...]

> On 12/03/2010 16:14, briganzia.informatica wrote:
>> Infine c'è una cosa che proprio non convince. Il nostro sistema
>> aggregatore,
>> pur con tutti i suoi limiti peraltro superabili anche da un
rinnovamento
>> della piattaforma,
>> aveva il pregio  di porre il nodo italy un gradino sotto i nodi locali.

>> Questione di non poco conto perchè evitava la creazione di quelle
>> dinamiche
>> che a torto o a ragione  individuavano un  "piccolo gruppo di gestione"
>> al timone di indy,
>> dinamiche  che furono portatrici di non pochi problemi e scazzi in
>> passato (i cui strascichi
>> scontiamo tuttora).
> 
> A me non me ne frega un cazzo, io nemmeno c'ero nel 2001, mi avete
> sfranto i coglioni per anni su queste storie, c'avete chiuso (chi c'era)
> indymedia italia per queste storie, ora basta però, magari è il caso di
> parlare di oggi: *Marzo 2010*.

Magari e' anche il momento di pensare un attimo a quello che si e' fatto
invece di correre in avanti, e' solo questo il mio dubbio, corriamo dietro
a feisbuk e non guardiamo a quello che abbiamo fatto fino ad adesso.

"Abbiamo" chiuso Italy dicendo che era una merda, non funzionava, avevamo
i redattori capi e dovevamo tornare al locale. "Apriamo" i locali, alcuni
funzionano altri no e senza un minimo di autocritica ci rilanciamo nel
"facciamo di nuovo Italy!!!"

Io lo ripeto, non vedo l'ora di riavere Italy, ma cazzo, almeno una mail
nella quale ammettiamo: "ok ok, siamo una massa di coglioni, abbiamo chiuso
Italy per scazzi personali e per beghe del cazzo, siamo davvero delle
merde. Adesso ci siamo resi conto dei nostri errori *politici* e del fatto
che non possiamo prendere sottogamba le responsabilita' *politiche* che la
"gestione" di questo strumento comporta, facciamo uno sforzo e rimettiamoci
in corsa", insomma, un briciolo di autocritica anche e soprattutto dal
punto di vista politico perche' a me sta incominciando a dare al cazzo sto
fatto di Napoli e Lombardia contro il resto del mondo.

NOI ci siamo dati delle regole, NOI abbiamo deciso di evolverci verso il
locale, NOI abbiamo deciso di smantellare tutta la baracca e di accollare
ai vari collettivi locali tutte le sbatte, adesso non possiamo dare la
colpa ai nodi che sono ancora vivi ed hanno delle perplessita' se Italy non
e' ancora in piedi.

Non e' di certo colpa di Napoli o Lombardia se su Italy non si pubblica
ancora, non trattateci come se fossimo la peste perche' non e' cosi' (o
dio, forse i milanesi un po' di colera ce l'hanno).

Come gia' e' stato detto (e credo tutti ne siamo consapevoli) nessun nodo
locale si puo' arrogare il "diritto di VETO", se Italy si vuole riaprire lo
si puo' fare tranquillamente anche con Lombardia e Napoli fuori, non e' per
niente un problema, quindi, per favore, cerchiamo di trovare una maniera di
smontare questi meccanismi del cazzo, facciamo un poco piu' di autocritica
e discutiamo di come andare avanti.

> Inoltre sono *assolutamente* convinto che le dinamiche da "piccolo
> gruppo di gestione" sono più facilmente arginabili dentro un progetto
> grande e condiviso con molte persone attive, piuttosto che dentro il
> proprio orticello marginale e senza contraddittorio.

No, non e' cosi', altrimenti non si spiegherebbe la chiusura di Italy1.0
(da quello che sta venendo fuori da questa lista sembra che praticamente
l'abbiano chiusa in 3 persone :P )

> abruzzo.indymedia.org chiuderà perchè non abbiamo sufficienti forze per
> mantenerla aperta, nonostante il fatto che molta gente continui a
> pubblicarci notizie, nonostante il fatto che alcuni lavori sono stati
> portati avanti, nonostante dalle colonne del newswire emergano notizie e
> contenuti interessanti fatti dagli utenti, nonostante i ripetuti
> tentativi di allargamento.
> 
> indymedia abruzzo scompare, probabilmente per sempre, e noi a quella
> gente non diamo la possibilità di pubblicare quel materiale da qualche
> altra parte.
> 
> ah certo, esistono i nodi locali rimasti attivi.

O vinc3nt, ma dimmi un attimo una cosa, ma abruzzo.indymedia.org esiste
dall'alba dei tempi? suppongo di no, allora smettiamola con queste
argomentazioni, non e' che i MOVIMENTI(tm) non esistono senza indymedia eh,
e secondo me questo tipo di argomentazioni sono quelle che portano ad una
partenza sbagliata di Italy... "Dobbiamo riaprire Italy perche' Indymedia
e' Indymedia", ma che cazzo di argomento eh? Mica stiamo facendo branding,
Indymedia e' un progetto e come tale puo' anche finire quindi, please, come
si pretende un'argomentazione da parte dei contrari alla riapertura
"coatta", cerchiamo di trovare delle argomentazioni anche per i favorevoli
alla riapertura.

Vogliamo delle motivazioni per i NO, perfetto, per quello che mi riguarda
(come singolo attivista, non come facente parte di un nodo locale) vorrei
avere anche delle motivazioni per i SI che vadano oltre il semplice "eh, ma
poi uno di poggibonzi non sa dove postare la sua notizia" perche',
correggetemi se sbaglio, Italy non e' nata come una AGENZIA STAMPA
quindi...

> Perchè fose a qualcun* sta sfuggendo che la parte più *importante* di
> indymedia è proprio il *newswire*.
> 
> E' quello lo strumento che deve essere "rinnovato", "valorizzato",
> "modernizzato" è inutile farci milioni di viaggi senza avere ben chiaro
> questo punto.
> O pensavate che indymedia possa esssere rinnovata facendo una galleria
> immagini stilosa?

No, si pensava che rimettendo tutto ai nodi locali si sarebbe creata una
sinergia piu' forte con il territorio e le realta' che su esso
vivono/lavorano/lottano e che questo, come e' successo, portasse a una
maggiore partecipazione sul newswire. E questo e' successo per TUTTI i nodi
dato che mi sembra che il problema sia la GESTIONE dello strumento, non il
fatto che sul newswire non posta nessuno.
Se su abruzzo non postava nessuno tu il problema di chiudere il newswire
neanche te lo facevi, stessa cosa per Roma, Torino, Napoli, Liguria e tutto
il resto del mondo, quindi, il problema non e': "la scommessa che abbiamo
fatto di investire sul locale ha fatto cilecca", ma e': "i locali non
riescono a gestirsi".
Sarei curioso di confrontare, ad esempio, quanti post venivano pubblicati
ai tempi di italy1.0 e quanti ai tempi dell'aggregatore, e sono quasi certo
che il newswire e' piu' vissuto adesso che prima.

Quindi, ancora una volta, troviamo una ragione POLITICA per la riapertura
di Italy che non sia il semplice "il nodo poggibonzi sta chiudendo"
perche'questa, come scusa e motivo, non sta in piedi.

> E ritengo che non solo non abbia senso continuare ad avere
> italy.indymedia.org (aggregatore di napoli e lombardia) su cui non si
> può pubblicare nulla, ma che *questa* soluzione sia la definitiva
> *morte* del progetto indymedia in italia.

Quindi per te l'evoluzione/soluzione e' aprire Italy perche' Abruzzo non
ha admin? BAH

1 - Secondo me l'aggregatore e' una merda da SEMPRE (ed e' per questo che
dopo la chiusura di italy1.0 e della sua creazione mi ero ritirato nel
locale dato che quello strumento mi faceva cacare e non avevo il
tempo/forza/voglia di contribuire ad una sua evoluzione).

2 - abbiamo guadagnato molta forza nel locale e l'abbiamo persa nel
nazionale. Questo ha alcuni vantaggi e alcuni svantaggi:
PRO:
- Indymedia, nel locale, non e' piu' visto come qualcosa di astratto ma
come una rete di soggetti che sul territorio ci lavorano
- la maggior conoscenza da parte dei soggetti locali di Indymedia ha
portato a una maggior partecipazione del newswire
CONTRO 
- molti nodi locali, a causa di questa forte localizzazione, non riescono
a sostenere la mole di lavoro che ne viene fuori
- Non siamo in grado (salvo in rare occasioni), di portare avanti grosse
campagne informative se non in stato emergenziale

3 - Italy e' da riaprire perche' c'é voglia (almeno cosi' mi sembra di
vedere in questa lista) di riavere uno strumento che in passato si e' tolto
parecchie soddisfazioni, perche' una Italy con la pubblicazione possibile
avra' sicuramente piu' forza di 2 nodi locali attivi e di quello che ne
viene fuori dalla loro aggregazione e NON perche' dei nodi locali stanno
morendo.

Baci
GaRoGno


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