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kandy candycandy a autistici.org
Lun 17 Ott 2011 16:52:43 PDT


allora ...quello che è stato fatto da indymedia il 15 credo sia davvero 
importante nel senso che si è ripreso a fare quello per cui indymedia è 
nata ...
in piazza ci si teneva informati con le radio e con indymedia e la cosa 
vi assicuro che ha funzionato molto.
per il resto ...cosa dire, tanto credo.
non credo centri troppo l'affinità con un gruppo o altro, il 15 secondo 
me è stta anche una sorta di apoteosi della frammentazione, mi è 
capitato di vedere signore pacifiste  aiutate a resistere ai 
lacrimogeni  da ragazzini armati di casco che davano loro limoni e le 
alzavano da terra... oppure gente incazzata nera nel corteo per quegli 
scontri e si ...ce l'avevano contro polizia e contro manifestanti...ce 
l'avevano contro tutti.
ora non è tanto distinguere fra pacifisti e riottosi ...qui si tratta 
non di prendere la posizione di indymedia che notoriamente non dovrebbe 
esistere. Si tratta però di applicare una policy e io non mi sento per 
nulla afflitta, non mi sento per nulla un  censore se vengono nascoste 
poche righe di comenti inutili ( tipo : daje daje daje) no info o 
calunnie. Non mi scandalizzo nemmeno se vengono nascosti post lunghi e 
articolati che contengono prettamente ingurie e calunnie pro rivolta o 
pro pacifismo...ecco io penso che occorra dare 'giustizia'  
all'informazione...che è cosa diversa da un commento di bacheca che 
posso sentire in un bar qualsiasi o leggere su un facebook fra i tanti.
Cosa diversa è nascondere post che lucidamente non sono affini a qualche 
nostro pensiero, questo credo non si possa e non si voglia fare ... se 
leggo un articolo che inneggia al pacifismo e condanna le scelte 
violente io credo che non lo si debba nascondere affatto...ma penso che 
nessuno di noi guardi a simili prospettive. Poi gli sbagli si possono 
fare ma quello che conta è l'intenzione che muove un gesto.
dunque il punto critico penso sia quello di capire quali sono le nostre 
prospettive e i nostri desideri appunto e per quello occorre vedersi, 
come già detto da molti.
Per quello che è acaduto il 15 potremmo anche cimentarci in un qulache 
cosa di abbastanza nuovo ...cercare non di ricostruire , spiegare, 
giustificare, condannare ...la cosa interessante e nuova sarebbe 
analizzare le cause di quella rabbia. Credo non spetti a indymedia 
cercare di dire se quello è stato fatto è buono o meno ma occore parlare 
del perchè appunto, c'è tanta rabbia...ecco questo sarebbe un dato nuovo 
e un diverso modo di approcciarci al 15 e poi ricordiamocelo...la rabbia 
non ce l'avevano solo quelli che hanno sfondato la vetrina ma era un 
sentimento diffuso in piazza  che si è cercato di esprimere in modi 
diversi .
poi è ovvio che ciascuno di noi ha maturato una propria iniziale e 
cofusa idea sugli eventi del 15 ...per me la violenza è stata un errore 
strategico che renderà fiacche le possibili mobilitazioni future...come 
dopo il 14 dicembre il movimento studentesco si è afflosciato dopo il 15 
ottobre accadrà la stessa cosa se non peggio a questo movimento? Teniamo 
conto che di base in Italia un movimento degli indignati non esiste (ci 
sono varie incazzature ma non fortemente relazionate fra loro, manca una 
sorta di unità) pertanto un movimento lo si doveva costruire adesso 
...occorreva rifiutare senza dubbio  partiti e affini che si sono calati 
come squali e poi subito ritirati alla visione dei lacrimogeni e delle 
bombe carta...ma allo stesso tempo non si doveva perdere il controllo 
della piazza e questo perchè oggi dopo il riot che cosa è stato 
raggiunto? che obiettivo aveva il 15 ...se era quello di fare a botte 
allora ci si è riusciti ma se è come penso, il voler estendere 
l'indignazione e sottolineare la crescente insofferenza a questo stato 
di cose allora dobbiamo dirlo: non si è raggiunto il risultato.
Una manifestazione non  può cambiare lo stato di cose esistenti se non 
diventa permanente, una manifestazione è solo epifania di un malessere e 
questo malessere che esiste ed è fortissimo andava incanalato verso 
obiettivi reali e non verso cose...le cose si comprano di nuovo, una 
macchina una vetrina sfondata non sono niente...se invece si perde la 
gente e la fiducia allora quella non si recupera più.
Ripeto: le cose si ricomprano la gente , per fortuna no. Il capitale ha 
soldi per comprare le cose e noi no.
Ad ogni modo questa è una cosa che centra tanto quanto...ogni tanto c'è 
bisogno di condividere uno sfogo :D
detto questo si dobbiamo caprie i nostri desideri e le nostre 
aspettative...senza rendercene conto forse indymedia sta 
ripartendo...meditiamo meditiamo e non disperdiamo inutilmente le forze.

il ponte dei morti sarebbe buono per vederci?


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