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Wed Aug 24 10:25:12 PDT 2005


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Editato da Serafo
Da “Il Quotidiano della Calabria” del 23.08.05 

Gli studenti protestano. Latorre “Decisione necessaria”
"SFRATTI" ACCADEMICI
Sarà smontato il capannone del Filo Rosso 

… Di tutt’altro avviso Giovanni Latorre, che considera “indispensabile l’abbattimento delle strutture per ristabilire le condizioni di sicurezza dell’area e restituire dignità all’aspetto della zona”. “D’altra parte – dice – i capannoni erano delle strutture temporanee”. Al momento non è chiaro quale sarà il destino dell’area: “Per il momento sarà destinata a verde attrezzato”. 

Da “La Provincia Cosentina” del 23.08.05 

Filorosso: “Smontati 10 anni di storia”. Rettore “Non una misura contro di loro”
SMANTELLATI I CAPANNONI

… E il rettore dell’Unical Giovanni Latorre. “Non è una misura contro il Filo Rosso. Quei capannoni dovevano essere abbattuti da anni per ragioni di sicurezza. Da qui la scelta del consiglio d’amministrazione. Poi c’è un altro capannone, del Dipartimento di Ecologia, che verrà smantellato, oltre a quelli di altre associazioni e ad una struttura dell’Unical, in cui si trova l’orto botanico. L’idea era già in programma. Quei capannoni sono vecchi, hanno vent’anni. Non sono a norma da nessun punto di vista. Bisogna salvaguardare la sicurezza di chi ci sta dentro. Per tutti vale la stessa regola”. 

Da “La Gazzetta del Sud” del 24.08.05 

Duplice versione sullo smantellamento dei capannoni di Filorosso
FN PLAUDE, CATIZONE CONDANNA

Mentre si smantellano i capannoni del Polifunzionale si solleva un polverone di polemiche. Forza Nuova celebra l’evento esprimendo “al rettore dell’Unical, nonostante le divergenze politiche, tutta la nostra solidarietà per aver preso una decisione corretta e coraggiosa”. “A molti potrà sembrare ingiusta la chiusura di un centro ricreativo e musicale, ma il Filorosso è ben altro: non dimentichiamo che lì trovano ospitalità molti fra gli elementi più intolleranti della città, coloro che hanno sempre espresso con ingiustificabile violenza gli ideali di pace e democrazia, nei quali dicono di riconoscersi; quei capannoni furono inoltre il grembo del “sud ribelle”, l’organizzazione ancora sotto processo che fu responsabile di alcuni scontri al G8 di Genova e non solo. Insomma il Filorosso non è soltanto birra e concerti. Il nostro auspicio è che i capannoni vengano destinati a un uso più sano e proficuo per studenti, e che questi piccoli paesi dei balocchi non crescano più nell’indifferenza comune”. 
E la notizia non è stata certo accolta con indifferenza dal sindaco di Cosenza, Eva Catione che “spezza una lancia” a favore di Filorosso. “Smantellare gli spazi autogestiti da Filorosso è una decisione che penalizza notevolmente l’università. Filorosso ha sempre rappresentato un luogo di aggregazione, di stimolo e di vera partecipazione, uno spazio importante per l’ateneo. Operazioni di questo genere tendono ad affermare l’idea di una università chiusa, laddove per definizione gli atenei sono luoghi aperti. Del resto, - conclude Eva Catizone - per tanti anni, questo è stato il solo luogo di aggregazione e di socialità a disposizione degli studenti. Privare oggi l’Università della Calabria di questo spazio frequentato dalle giovani generazioni potrebbe essere una operazione miope”. 

Da “La Provincia Cosentina” del 24.08.05

Smantellamento capannoni Polifunzionale, Forza Nuova “Decisione giusta”
CATIZONE "FILOROSSO LUOGO DI AGGREGAZIONE"

Il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, interviene sul caso dello smantellamento dei capannoni dell’Università della Calabria. “Smantellare gli spazi autogestiti da Filorosso è una decisione che penalizza notevolmente l’università – dice il Sindaco Catizone - Filorosso ha sempre rappresentato un luogo di aggregazione, di stimolo e di vera partecipazione, uno spazio importante per l’ateneo. Operazioni di questo genere tendono ad affermare l’idea di una università chiusa, laddove per definizione gli atenei sono luoghi aperti. Del resto, - conclude Eva Catizone - per tanti anni, questo è stato il solo luogo di aggregazione e di socialità a disposizione degli studenti. Privare oggi l’Università della Calabria di questo spazio frequentato dalle giovani generazioni potrebbe essere una operazione miope”. 
E Rinaldo Perri, segretario provinciale Forza Nuova Cosenza: “… Cosenza – continua la nota - in particolare è una città che ha sempre vantato una presenza massiccia di centri sociali, nei quali si riconoscono indistintamente gruppi anarchici, comunisti, skinhead, ultras, punk e così via, tutte sigle che celano in realtà la subordinazione ad un sistema e ad una moda sempre più malata per colpa della quale molti giovani si riduco a tristi spacciatori di piazza o a ridicoli squadristi in cerca del “fascista” di turno da pestare…”.

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Da “Il Quotidiano della Calabria” del 23.08.05 

Gli studenti protestano. Latorre “Decisione necessaria”
"SFRATTI" ACCADEMICI
Sarà smontato il capannone del Filo Rosso 

… Di tutt’altro avviso Giovanni Latorre, che considera “indispensabile l’abbattimento delle strutture per ristabilire le condizioni di sicurezza dell’area e restituire dignità all’aspetto della zona”. “D’altra parte – dice – i capannoni erano delle strutture temporanee”. Al momento non è chiaro quale sarà il destino dell’area: “Per il momento sarà destinata a verde attrezzato”. 

Da “La Provincia Cosentina” del 23.08.05 

Filorosso: “Smontati 10 anni di storia”. Rettore “Non una misura contro di loro”
SMANTELLATI I CAPANNONI

… E il rettore dell’Unical Giovanni Latorre. “Non è una misura contro il Filo Rosso. Quei capannoni dovevano essere abbattuti da anni per ragioni di sicurezza. Da qui la scelta del consiglio d’amministrazione. Poi c’è un altro capannone, del Dipartimento di Ecologia, che verrà smantellato, oltre a quelli di altre associazioni e ad una struttura dell’Unical, in cui si trova l’orto botanico. L’idea era già in programma. Quei capannoni sono vecchi, hanno vent’anni. Non sono a norma da nessun punto di vista. Bisogna salvaguardare la sicurezza di chi ci sta dentro. Per tutti vale la stessa regola”. 

Da “La Gazzetta del Sud” del 24.08.05 

Duplice versione sullo smantellamento dei capannoni di Filorosso
FN PLAUDE, CATIZONE CONDANNA

Mentre si smantellano i capannoni del Polifunzionale si solleva un polverone di polemiche. Forza Nuova celebra l’evento esprimendo “al rettore dell’Unical, nonostante le divergenze politiche, tutta la nostra solidarietà per aver preso una decisione corretta e coraggiosa”. “A molti potrà sembrare ingiusta la chiusura di un centro ricreativo e musicale, ma il Filorosso è ben altro: non dimentichiamo che lì trovano ospitalità molti fra gli elementi più intolleranti della città, coloro che hanno sempre espresso con ingiustificabile violenza gli ideali di pace e democrazia, nei quali dicono di riconoscersi; quei capannoni furono inoltre il grembo del “sud ribelle”, l’organizzazione ancora sotto processo che fu responsabile di alcuni scontri al G8 di Genova e non solo. Insomma il Filorosso non è soltanto birra e concerti. Il nostro auspicio è che i capannoni vengano destinati a un uso più sano e proficuo per studenti, e che questi piccoli paesi dei balocchi non crescano più nell’indifferenza comune”. 
E la notizia non è stata certo accolta con indifferenza dal sindaco di Cosenza, Eva Catione che “spezza una lancia” a favore di Filorosso. “Smantellare gli spazi autogestiti da Filorosso è una decisione che penalizza notevolmente l’università. Filorosso ha sempre rappresentato un luogo di aggregazione, di stimolo e di vera partecipazione, uno spazio importante per l’ateneo. Operazioni di questo genere tendono ad affermare l’idea di una università chiusa, laddove per definizione gli atenei sono luoghi aperti. Del resto, - conclude Eva Catizone - per tanti anni, questo è stato il solo luogo di aggregazione e di socialità a disposizione degli studenti. Privare oggi l’Università della Calabria di questo spazio frequentato dalle giovani generazioni potrebbe essere una operazione miope”. 

Da “La Provincia Cosentina” del 24.08.05

Smantellamento capannoni Polifunzionale, Forza Nuova “Decisione giusta”
CATIZONE "FILOROSSO LUOGO DI AGGREGAZIONE"

Il sindaco di Cosenza, Eva Catizone, interviene sul caso dello smantellamento dei capannoni dell’Università della Calabria. “Smantellare gli spazi autogestiti da Filorosso è una decisione che penalizza notevolmente l’università – dice il Sindaco Catizone - Filorosso ha sempre rappresentato un luogo di aggregazione, di stimolo e di vera partecipazione, uno spazio importante per l’ateneo. Operazioni di questo genere tendono ad affermare l’idea di una università chiusa, laddove per definizione gli atenei sono luoghi aperti. Del resto, - conclude Eva Catizone - per tanti anni, questo è stato il solo luogo di aggregazione e di socialità a disposizione degli studenti. Privare oggi l’Università della Calabria di questo spazio frequentato dalle giovani generazioni potrebbe essere una operazione miope”. 
E Rinaldo Perri, segretario provinciale Forza Nuova Cosenza: “… Cosenza – continua la nota - in particolare è una città che ha sempre vantato una presenza massiccia di centri sociali, nei quali si riconoscono indistintamente gruppi anarchici, comunisti, skinhead, ultras, punk e così via, tutte sigle che celano in realtà la subordinazione ad un sistema e ad una moda sempre più malata per colpa della quale molti giovani si riduco a tristi spacciatori di piazza o a ridicoli squadristi in cerca del “fascista” di turno da pestare…”.

www.filorosso.it 

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