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Mon Aug 29 10:17:08 PDT 2005


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Editato da mazzetta
Come nel caso di Schifani e Bondi per Berlusconi, abbiamo un realista che e’ piu’ realista del re, un papalino piu' pale del papa, che scade nel grottesco e nel paradossale.
Forse le intenzioni di Pera erano di costruire una tesi filosofica coesa, l’intento e’ mancato, risultando i vari passi solo una forzatura furbesca. E’ chiara la sua derivazione dal mondo liberale a cui ha aggiunto, sua sponte, un solido aggancio neoliberista. E’ chiaro anche che le pretese radici cristiane (Pera e’ ateo) sono una aggiunta astuta dell’ultim'ora e rispondono solo a esigenze tecniche di percorso politico. Nel discorso mancano parole come: Dio, cristiano, cattolico… i cristiani sono chiamati ‘credenti’ (come se gli islamici non lo fossero), la cosa piu’ grave e’ che non e’ presente  in Pera nessuno dei valori cattolici diffusi: la fratellanza, la compassione, la pace.. per cui alla fine la struttura resta di circostanza, un discorso volpigno di pura facciata, e, nella sostanza, poco coerente.
Fallito il rozzo neoliberismo mercantile di Berlusconi (siamo l’ultimo paese in termini di sviluppo e il fallimento economico, etico e sociale della Cdl e’ innegabile), si sta preparando un neoliberismo confessionale a imitazione neocons dove i valori cristiani sono presi a pretesto in una politica da bassa macelleria: dogmatismo impositivo, bieca omologazione, sanfedismo, chiesa di stato, riaffermazione dei concetti piu’ retrivi in ambito sessuale e famigliare, antifemminismo, negazione dei valori liberali e sociali…. Per cui i discorsi da cinismo rampante di Pera non ci tranquillizzano affatto. Sembrerebbe inutile ricordare i danni sciagurati che la destra crociata ha prodotto in  duemila anni, con i peggiori regimi, dalle guerre contro gli eretici alla controriforma,  dai re cristiani a Mussolini, Hitler, Franco e Bush… per desiderare oggi nuove versioni dell’Italietta o di una Spagna da Inquisizione.

Pera dixit (sunto):
“E’ troppo facile dire che Democrazia e’ Liberta’. Esse sono due conquiste dell’Occidente, che oggi e’ in  crisi morale, per di piu’ attaccato dal terrorismo islamico. Ci chiediamo come mettere insieme Democrazia e Liberta’ come valori inscindibili, trovare il loro fondamento e difenderle da nemici interni e esterni. Per salvarle occorre una alleanza sana e salda fra laici e credenti (come? dal momento che poi dira’ peste e corna dei non credenti?)
Ratzinger dice che l’Europa e’ il luogo delle minoranze creative (i cristiani), ma noi (Pera non e’ mai stato cristiano!) non siamo minoranza e non lo resteremo.
L’Occidente e’ una zona con alto benessere e alto tenore di vita, progresso tecnologico, globalizzazione del mercato…. e questo dipende da leggi, costituzioni, codici, dichiarazione dei diritti (si immagina che parli di quel diritto che ha contribuito ad affossare al Senato). Tutto cio’ produce la liberaldemocrazia. 
L’Occidente non e’ una zona economica-politica, e’ una entita’ spirituale (prova a dirlo alle multinazionali o alle banche!), una civilta’ che si basa sui valori (si comincia a profilare il partito di valori di Casini). Le liberaldemocrazie sono state una gran conquista ma hanno anche prodotto  nazismo, fascismo.. poi, dopo la guerra fredda, sono entrate in crisi di identita’, sia a causa dell’indebolimento interno che degli attacchi islamici.
Come entita’ economico-politica l’Occidente si sta espandendo (non citera’ benevolmente il colonialismo, spero!?), ma aumentano le incertezze sui valori, con un divario fra la progressione materiale e la crescita spirituale (e infatti Berlusconi e’ un buon esempio). Da un lato: estrema tecnologizzazione, dall’altro: secolarizzazione e perdita di valori spirituali.
I segni della crisi sono piu’ allarmanti in Europa (veramente anche gli USA non scherzano!). 
I  piu’ gravi errori in cui e’ caduta l’Europa sono questi:
- in Europa si e’ evitato di menzionare le radici giudaico-cristiane nel progetto, poi abortito, della Costituzione europea (sembra quasi che sia abortito per questo e sembra quasi che i 25 popoli europei siano per forza o cristiano o ebrei, ma quando mai?)
- in Europa si parla genericamente di eredita’ storica e culturale (1° Applauso)
- in Europa si condanna un politico ( Buttiglione) solo per il fatto che ha dichiarato i suoi convincimenti privati sull’omosessualita’ (2° Applauso. Veramente Buttiglione non e’ stato condannato per i suoi convincimenti privati, e’ stato dichiarato incompatibile con una carica in cui avrebbe dovuto applicarli nel pubblico a cittadini europei di credenze diverse)
- in Europa si impedisce di rendere pubblici i segni religiosi (3° Applauso. Veramente nessuno impedisce di mettere il crocefisso nelle chiese, qui sembra quasi che la Chiesa di Roma sia perseguitata, invece per i luoghi pubblici si ritiene che qualunque religione avrebbe lo stesso diritto a esporre i propri simboli ed e’ meglio dunque che tali luoghi restino laici)
- in Europa rinasce l’antisemitismo e sono piu’ le critiche allo stato d’Israele che gli atteggiamenti “comprensivi” verso quel governo (4° Applauso. Veramente c’e’ chi pensa che i governi europei siano anche troppo tolleranti con Israele, viste le sopraffazioni che gli israeliani hanno fatto per 50 anni ai palestinesi rubando loro terra e diritti. Forse Pera si riferisce al sondaggio con cui i cittadini europei hanno valutato molto duramente e a buon diritto la politica di Sharon).
-in Europa si approvano leggi che disgregano di fatto la famiglia (si riferisce a Zapatero contro cui si e’ permesso di scagliare accuse nel suo viaggio in Spagna, violando ancora una volta le sue funzioni istituzionali o a quasi tutti gli altri stati europei che hanno leggi piu’ moderne e civili dell’Italia)
- in Europa si mettono al voto popolare con protervia i valori della persona e della vita (referendum sulla fecondazione assistita) (5° A).
- in Europa si diffonde l’idea  relativistica che tutte le culture sono buone e giuste e nessuna prioritaria (se questo e’ un grave errore della crisi dell’Occidente, vuol dire che Pera ritiene  invece ottimo elogiare la civilta’ cristiana come l’unica buona e giusta!)
- in Europa si pratica il multiculturalismo come diritto di ogni comunita’ (che cosa vorrebbe fare Pera? Tornare alla razza ariana, bianca, omogenea, monoculturale e monoetnica? Degli altri che facciamo? Li uccidiamo tutti? Li mettiamo nei lager o li rispediamo a casa?), e’ un grave errore considerare il multiculturalismo come un diritto di ogni comunita’, anche se produce apartheid (vedi la Bossi Fini) e terroristi di secondo tipo (la rozzezza del ragionamento e’ quasi criminale. Eliminiamo le molte culture perche’ senno’ producono apartheid!? Non sono i razzisti come lui a fare l’apartheid, no, sono le culture a farlo. Come a dire: “Che colpa ne ho io se sono razzista? Sei tu che sei negro!”). (6° A)
- si alzano le bandiere arcobaleno anche quando si e’ massacrati in casa  (a causa di che non dice) e si ritirano truppe (Zapatero) anche quando il terrorismo fa danni in casa nostra (allora e’ in torto anche Berlusconi che ne ha ritirati 300 e pure lo stesso Bush che pensa a un ritiro graduale dall’Irak, meglio la guerra a oltranza, ma mandiamoci Pera in Irak!)
- si aprono le porte all’immigrazione incontrollata (allora la Bossi Fini ce la potevamo risparmiare)
- e si diventa tutti multietnici (Vorremmo ricordargli che nelle scuole italiane ci sono 9000 bambini di altre culture e  che nella sola Roma si sono celebrati 1300 matrimoni misti. A parte che nascono bambini bellissimi, piu’ forti e con meno malattie ereditarie rispetto ai matrimoni tra cugini, vorremmo ricordargli anche che le famose razze pure sono una emerita demenza nazista, e che ogni popolo nasce da quel meticciato che disprezza tanto, anche la razza padana).
Tutti questi sono gravissimi segni della crisi europea su cui dobbiamo intervenire. Torno- dice Pera- alla domanda iniziale: perche’ Democrazia e Liberta’ sono inscindibili?
Possiamo ritenere che i regimi liberaldemocratici non siano l’ultima forma di istituzione. Dobbiamo cerare un fondamento migliore. Il successo della liberaldemocrazia non basta a giustificarla (qui Pera comincia a sconnettersi. Finora ha ripetuto tutto il peggio dei luoghi comuni piu’ retrivi de4l nazismo e leghismo insieme ma ora non gli soccorrono basi cristiane perche’ non ne ha, il suo e’ un cristianesimo d’accatto, di pura convenienza. Per un cristiano convinto sarebbe facile mettere a fondamento di uno stato Dio, o meglio ancora i valori cristiani che possono essere praticati anche da non credenti, ma lui non ci arriva.) I liberali dicono erroneamente che lo stato deve essere indipendente da tradizioni religiose, Questa frase denota ignoranza della storia e mancanza di immaginazione. Se toccate gli intellettuali di questo stato liberale nei loro interessi si ricrederanno subito (ma vah?! C’e’ anche chi ci e’ morto per questi ideali o chi e finito in carcere o al confino, Ridice nulla Matteotti? Ti dice nulla Impastato? Della Chiesa? Borsellino? Falcone? ). Provate poi a chiedergli come intendono difendere questo stato (non certo cambiando bandiera a ogni cambiar di luna). C’e’ chi crede che la democrazia sia la faccia istituzionale del relativismo (e cosa dovrebbe essere? La faccia istituzionale del confessionalismo?!) Voitila ha attaccato molte volte questa posizione) sicuramente lo ha fatto con maggiore stile). Questo errore e’ pericoloso e priva ogni democrazia del senso del Bene (eccollala’, ci siamo arrivati).
Il risultato del voto di una maggioranza non puo’ di per se’ essere il Bene (invece il dettato  coercitivo di un presdelcons o di un cardinale si’!? Ed eccoti scodellata la base precisa di un regime dittatoriale in nome del sacrosanto Bene). 
Credere nel voto della maggioranza dei cittadini e’ solo la democrazia formale (Hitler in Mein Kampf o Nietzsche nei suoi momenti migliori di Apologia del Superuomo non potevano dirlo meglio!). La democrazia formale e’ il guasto del relativismo (dunque siamo passati dall’elogio alla razza pura, al razzismo piu’ bieco, all’intolleranza verso gli altri al nazismo, trasformato rapidamente in ‘governo del Bene’, nella forma, si immagina del regime dell’Uomo della Provvidenza, alla negazione della democrazia).
Lo stato e’ molto generoso con chi predica il relativismo (7° A, che devo dire e’ stato molto forte. Cosa volevano che si facesse con i tolleranti? Crocifiggerli?).
Provate a togliere qualche agio a questi intellettuali e vedrete, magari qualche seria riforma dell’universita’(della Moratti, si immagina. 8° A) e passerebbero subito agli strilli, ai girotondi e alla resistenza (ma ci sono gia’! E se togliessimo qualche agio a Pera, a cosa passerebbe? Al centrosinistra? Tornerebbe a essere ateo?)
Questi rischi esistono. O troviamo modo di difenderne l’Occidente o avremo la crisi europea (e per fortuna che dopo Calderoli abbiamo Pera! I baluardi dell’Occidente!)
La vera Liberta’ non e’ la liberta’ da…e nemmeno la liberta’ di…(anche a noi era venuto il sospetto che era la liberta’ per.. per es. ‘per’ i fondi alle Caiman). La vera Liberta’ e’ l’AUTONOMIA!! 
E’ chi si autodetermina, che determina le proprie scelte, le proprie leggi, la propria volonta’ e che da’ a se stesso cio’ che vuole, che e’ democratico e libero (e’ BERLUSCONI !!!!!)
Dunque, se volete essere uomini liberi, aumentate la vostra autonomia (e come? Scalando Antonveneta?) Solo alla luce dell’AUTONOMIA Liberta’ e democrazia diventano inscindibili, in quanto mezzi per raggiungerla (e infatti, come si vede, chi e’ autonomo puo’ dire tutte le cazzate che crede).
La liberaldemocrazia poneva a suo fondamento la Ragione Universale. Ma essere autonomi significa sottoporsi a una legge che vale per tutti, la legge per cui uno si sottopone solo alla legge che si e’ dato (sempre Berlusconi!). L’Autonomia e’ meglio della Ragione Universale e vale per  tutti (questa poi…). Difendere l’Autonomia dell’Occidente diventa quindi una questione universale (sembrerebbe piuttosto una questione bellica internazionale). Difendendo l’Occidente difendiamo tutta l’Umanita’ (qui il passaggio logico e’ difficile da individuare).
Questa teoria e’ armonica, universalista e migliorista (non solo ti do’ la fregatura ma te la decanto).
Se ci fossero degli ostacoli la Ragione li eliminera’ (con le bombe, piuttosto)
E’ proprio per questa tesi che tanti si sono impegnati per l’uguaglianza, la fratellanza, i diritti umani.. (qui proprio si cade nel brodo).
Anche i tanto detestati neocons (ma Pera sembra ammirarli) non sono che persone che hanno questa fede, hanno mangiato all’albero della conoscenza con sano realismo, non hanno studiato la storia ma sono idealisti (le multinazionali delle armi e del petrolio sono idealiste?! Ma vah?!)
La teoria liberaldemocratica ha funzionato benissimo (?) dal dopoguerra a oggi formando un modello di convivenza attraente (vaglielo a dire ai proletari!) che ha assicurato benessere e pace, uguaglianza e democrazia (vedi vedi) eppure ha dei difetti. Non ha considerato i conflitti irriducibili di valore. Lo abbiamo visto con la bioetica, la ricerca sulle staminali ecc.. Vale piu’ la vita o la ricerca scientifica? Vale piu’ il feto o la salute della madre? Vale piu’ la felicita’ di una coppia omosessuale o il matrimonio? (come se le due cose fossero antagoniste). Se si sceglie un valore ne perde un altro. 
C’e’ un cattolico adulto (il riferimento e’ a Prodi) che ha sforbiciato quei valori ma sono ancora li’ che si accarezzano la guancia per lo schiaffo ricevuto (esito negativo del referendum. 8° grandissimo A). Contro tutto questo ci dicono del calo delle vocazioni (mi pare che sia del 13%), del calo delle ore di religione a scuola (il 37,5% di astensioni non e’ poco),  e che Ratzinger stava meglio in una biblioteca che alla guida della Chiesa (parole sante!). Non dite a questi laicisti che qui a Rimini come a Colonia siete in tanti, direbbero che qui siete venuti a fare un pic nic e in Germania a comprare acqua di colonia (credevo che certe cose le dicesse solo Berlusconi!).
Qual’e’ l’errore? L’ERRORE E’ NELLA CONSIDERAZIONE DEL MALE.
(eccallala’. Abbiamo il Pera luciferino versione arcangelo dell’Ikea).
Il Male non e’ solo una caduta della Ragione Universale, e’ un fatto della storia (si’, ma quale storia? Quella vera o quella edizione Moratti ad uso delle scuole medie?)
Lo percepiamo anche nelle relazioni internazionali. Reagan e Bush hanno fatto bene a parlare di ASSE DEL MALE e di STATI CANAGLIA. Non e’ male dirlo. E’ colpevole tacerlo (grandissimo Applauso con la A maiuscola di tutti i ciellini uniti contro l’Impero del Male, versione Guerre Stellari la vendetta).
La teoria liberaldemocrazia privilegia ora la Liberta’ ora la democrazia, ma non parla mai del Bene. (AHIA!!) Non parla mai della Societa’ Buona (ma questo e’ Orwell!)
Non vogliamo solo una polis equilibrata, vogliamo una polis virtuosa (e magari col petrolio iracheno e gli oleodotti afgani e il coltan congolese).
Non vogliamo la democrazia del consenso ma del senso (addio voto!), la democrazia del significato (basta capirci su CHI sceglie questo significato). L’Occidente e’ molto libero e molto democratico ma e’ poco virtuoso. Se mettiamo a base di tutto la Ragione Universale non avremo la Societa’ Buona (se invece di mettiamo i profitti delle corporation si’!?). Sara’ invece Buona quella Societa’ che avra’ un fondamento religioso (eleggiamo dunque BXVI e prendiamo Pera come sosia terreno!). 
Non vogliamo uno stato ‘laicista’. La socialdemocrazia considera laico uno stato che assicura la liberta’ di culto o di non credere, che evita il fanatismo religioso delle societa’ islamiche (molto meglio il fanatismo religioso delle societa’ cristiane!) nelle quali se non sei ‘quel’ credente ti vengono dati meno diritti (ma non e’ quello che Pera vuol fare agli extracomunitari o agli agnostici?). E’ bene che uno stato non sia confessionale purche’ non sia neutrale verso i valori  morali (si intende clericali). Ogni legge dello stato ha alla base dei valori religiosi, vita, matrimonio, comandamenti, questi sono divini prima di essere civili.
Giussani affermava il primato delle opere e della socialita’ rispetto allo stato  (9° A), anche la religione ha il primato rispetto alla politica. Lo stato laico confina la religione nella sfera del privato, per noi questo non e’ possibile se si arriva al punto di togliere il crocefisso dalle scuole. Cosi’ lo stato laico diventa laicista e ghettizza la religione (grandissimo 10° A). Deve esserci un credo religioso comune (obbligatorio?).
Il fondamento dell’Europa sta nelle nostre radici greche, romane e cristiano-giudaiche. Gerusalemme, Atene e Roma. Il diritto romano, la legge di Mose’ e il sacrificio del Cristo.
Questo credo crea uguaglianza, fratellanza, compassione (e infatti…). Chi rinnega questo tradisce la propria storia e perde la propria identita’ (11° grandissimo A). Noi dovremmo difenderci da chi entra e vuole distruggere la nostra comunita’ (Bossi spiccicato!). La risposta europea del multiculturalismo e’ sbagliata. Questa gente o ci ignora o ci e’ ostile. Anche Inghilterra e Olanda stanno tornando indietro. La tolleranza e’ una risposta sbagliata, una risposta ingenua ( e avanti con l’intolleranza!). Per questo le politiche dell’integrazione hanno fallito. Non abbiamo bisogno di tolleranza ma di rispetto, dobbiamo considerare gli altri come persone fornite di dignita’ (qua entra in paranoia, in palese contrasto con quanto affermato fin’ora, evidentemente non ha la piu’ pallida idea di cosa siano tolleranza e rispetto) ma il rispetto comincia a casa nostra, dal rispetto che dobbiamo a noi stessi (ah, ecco!) riconoscendoci cristiani (chi non e’ cristiano non si rispetta). O ci impegniamo a rispettare gli altri integrandoli nei nostri principi o la partita e’ perduta (insomma o diventano come noi o fuori!il rispetto e’ coercire gli altri e omologarli!). 
Ma se l’altro e’ un terrorista ci difendiamo, con la diplomazia, con la cultura, con i negoziati e alla fine, ahime’, con la guerra (ahime’) e quando si arriva a questo non si puo’ dire (magari anche prima della diplomazia, i negoziati e balle varie, con l’invasione diretta).
Non abbiamo il diritto di giudicare una religione bensi’ gli atti barbari che ne conseguono (e se si dovesse giudicare il cristianesimo dalle invasioni dei governi cristiani…!).
Quando si parla di islamici moderati questo lo dobbiamo dire.
(Chiude con un lapsus): ho finito. Ho detto che avrei messo nel mio discorso scienza poca, “incoscienza” tutta quella che ho (all’inizio aveva detto “coscienza”).
(applauso sterminato dei ciellini, incoscienti anch’essi)
…
Insomma ce ne sarebbe anche troppo per giudicarlo incompatibile con la carica che ha.

UF

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Come nel caso di Schifani e Bondi per Berlusconi, abbiamo un realista che e’ piu’ realista del re, un papalino piu' pale del papa, che scade nel grottesco e nel paradossale.
Forse le intenzioni di Pera erano di costruire una tesi filosofica coesa, l’intento e’ mancato, risultando i vari passi solo una forzatura furbesca. E’ chiara la sua derivazione dal mondo liberale a cui ha aggiunto, sua sponte, un solido aggancio neoliberista. E’ chiaro anche che le pretese radici cristiane (Pera e’ ateo) sono una aggiunta astuta dell’ultim'ora e rispondono solo a esigenze tecniche di percorso politico. Nel discorso mancano parole come: Dio, cristiano, cattolico… i cristiani sono chiamati ‘credenti’ (come se gli islamici non lo fossero), la cosa piu’ grave e’ che non e’ presente  in Pera nessuno dei valori cattolici diffusi: la fratellanza, la compassione, la pace.. per cui alla fine la struttura resta di circostanza, un discorso volpigno di pura facciata, e, nella sostanza, poco coerente.
Fallito il rozzo neoliberismo mercantile di Berlusconi (siamo l’ultimo paese in termini di sviluppo e il fallimento economico, etico e sociale della Cdl e’ innegabile), si sta preparando un neoliberismo confessionale a imitazione neocons dove i valori cristiani sono presi a pretesto in una politica da bassa macelleria: dogmatismo impositivo, bieca omologazione, sanfedismo, chiesa di stato, riaffermazione dei concetti piu’ retrivi in ambito sessuale e famigliare, antifemminismo, negazione dei valori liberali e sociali…. Per cui i discorsi da cinismo rampante di Pera non ci tranquillizzano affatto. Sembrerebbe inutile ricordare i danni sciagurati che la destra crociata ha prodotto in  duemila anni, con i peggiori regimi, dalle guerre contro gli eretici alla controriforma,  dai re cristiani a Mussolini, Hitler, Franco e Bush… per desiderare oggi nuove versioni dell’Italietta o di una Spagna da Inquisizione.

Pera dixit (sunto):
“E’ troppo facile dire che Democrazia e’ Liberta’. Esse sono due conquiste dell’Occidente, che oggi e’ in  crisi morale, per di piu’ attaccato dal terrorismo islamico. Ci chiediamo come mettere insieme Democrazia e Liberta’ come valori inscindibili, trovare il loro fondamento e difenderle da nemici interni e esterni. Per salvarle occorre una alleanza sana e salda fra laici e credenti (come? dal momento che poi dira’ peste e corna dei non credenti?)
Ratzinger dice che l’Europa e’ il luogo delle minoranze creative (i cristiani), ma noi (Pera non e’ mai stato cristiano!) non siamo minoranza e non lo resteremo.
L’Occidente e’ una zona con alto benessere e alto tenore di vita, progresso tecnologico, globalizzazione del mercato…. e questo dipende da leggi, costituzioni, codici, dichiarazione dei diritti (si immagina che parli di quel diritto che ha contribuito ad affossare al Senato). Tutto cio’ produce la liberaldemocrazia. 
L’Occidente non e’ una zona economica-politica, e’ una entita’ spirituale (prova a dirlo alle multinazionali o alle banche!), una civilta’ che si basa sui valori (si comincia a profilare il partito di valori di Casini). Le liberaldemocrazie sono state una gran conquista ma hanno anche prodotto  nazismo, fascismo.. poi, dopo la guerra fredda, sono entrate in crisi di identita’, sia a causa dell’indebolimento interno che degli attacchi islamici.
Come entita’ economico-politica l’Occidente si sta espandendo (non citera’ benevolmente il colonialismo, spero!?), ma aumentano le incertezze sui valori, con un divario fra la progressione materiale e la crescita spirituale (e infatti Berlusconi e’ un buon esempio). Da un lato: estrema tecnologizzazione, dall’altro: secolarizzazione e perdita di valori spirituali.
I segni della crisi sono piu’ allarmanti in Europa (veramente anche gli USA non scherzano!). 
I  piu’ gravi errori in cui e’ caduta l’Europa sono questi:
- in Europa si e’ evitato di menzionare le radici giudaico-cristiane nel progetto, poi abortito, della Costituzione europea (sembra quasi che sia abortito per questo e sembra quasi che i 25 popoli europei siano per forza o cristiano o ebrei, ma quando mai?)
- in Europa si parla genericamente di eredita’ storica e culturale (1° Applauso)
- in Europa si condanna un politico ( Buttiglione) solo per il fatto che ha dichiarato i suoi convincimenti privati sull’omosessualita’ (2° Applauso. Veramente Buttiglione non e’ stato condannato per i suoi convincimenti privati, e’ stato dichiarato incompatibile con una carica in cui avrebbe dovuto applicarli nel pubblico a cittadini europei di credenze diverse)
- in Europa si impedisce di rendere pubblici i segni religiosi (3° Applauso. Veramente nessuno impedisce di mettere il crocefisso nelle chiese, qui sembra quasi che la Chiesa di Roma sia perseguitata, invece per i luoghi pubblici si ritiene che qualunque religione avrebbe lo stesso diritto a esporre i propri simboli ed e’ meglio dunque che tali luoghi restino laici)
- in Europa rinasce l’antisemitismo e sono piu’ le critiche allo stato d’Israele che gli atteggiamenti “comprensivi” verso quel governo (4° Applauso. Veramente c’e’ chi pensa che i governi europei siano anche troppo tolleranti con Israele, viste le sopraffazioni che gli israeliani hanno fatto per 50 anni ai palestinesi rubando loro terra e diritti. Forse Pera si riferisce al sondaggio con cui i cittadini europei hanno valutato molto duramente e a buon diritto la politica di Sharon).
-in Europa si approvano leggi che disgregano di fatto la famiglia (si riferisce a Zapatero contro cui si e’ permesso di scagliare accuse nel suo viaggio in Spagna, violando ancora una volta le sue funzioni istituzionali o a quasi tutti gli altri stati europei che hanno leggi piu’ moderne e civili dell’Italia)
- in Europa si mettono al voto popolare con protervia i valori della persona e della vita (referendum sulla fecondazione assistita) (5° A).
- in Europa si diffonde l’idea  relativistica che tutte le culture sono buone e giuste e nessuna prioritaria (se questo e’ un grave errore della crisi dell’Occidente, vuol dire che Pera ritiene  invece ottimo elogiare la civilta’ cristiana come l’unica buona e giusta!)
- in Europa si pratica il multiculturalismo come diritto di ogni comunita’ (che cosa vorrebbe fare Pera? Tornare alla razza ariana, bianca, omogenea, monoculturale e monoetnica? Degli altri che facciamo? Li uccidiamo tutti? Li mettiamo nei lager o li rispediamo a casa?), e’ un grave errore considerare il multiculturalismo come un diritto di ogni comunita’, anche se produce apartheid (vedi la Bossi Fini) e terroristi di secondo tipo (la rozzezza del ragionamento e’ quasi criminale. Eliminiamo le molte culture perche’ senno’ producono apartheid!? Non sono i razzisti come lui a fare l’apartheid, no, sono le culture a farlo. Come a dire: “Che colpa ne ho io se sono razzista? Sei tu che sei negro!”). (6° A)
- si alzano le bandiere arcobaleno anche quando si e’ massacrati in casa  (a causa di che non dice) e si ritirano truppe (Zapatero) anche quando il terrorismo fa danni in casa nostra (allora e’ in torto anche Berlusconi che ne ha ritirati 300 e pure lo stesso Bush che pensa a un ritiro graduale dall’Irak, meglio la guerra a oltranza, ma mandiamoci Pera in Irak!)
- si aprono le porte all’immigrazione incontrollata (allora la Bossi Fini ce la potevamo risparmiare)
- e si diventa tutti multietnici (Vorremmo ricordargli che nelle scuole italiane ci sono 9000 bambini di altre culture e  che nella sola Roma si sono celebrati 1300 matrimoni misti. A parte che nascono bambini bellissimi, piu’ forti e con meno malattie ereditarie rispetto ai matrimoni tra cugini, vorremmo ricordargli anche che le famose razze pure sono una emerita demenza nazista, e che ogni popolo nasce da quel meticciato che disprezza tanto, anche la razza padana).
Tutti questi sono gravissimi segni della crisi europea su cui dobbiamo intervenire. Torno- dice Pera- alla domanda iniziale: perche’ Democrazia e Liberta’ sono inscindibili?
Possiamo ritenere che i regimi liberaldemocratici non siano l’ultima forma di istituzione. Dobbiamo cerare un fondamento migliore. Il successo della liberaldemocrazia non basta a giustificarla (qui Pera comincia a sconnettersi. Finora ha ripetuto tutto il peggio dei luoghi comuni piu’ retrivi de4l nazismo e leghismo insieme ma ora non gli soccorrono basi cristiane perche’ non ne ha, il suo e’ un cristianesimo d’accatto, di pura convenienza. Per un cristiano convinto sarebbe facile mettere a fondamento di uno stato Dio, o meglio ancora i valori cristiani che possono essere praticati anche da non credenti, ma lui non ci arriva.) I liberali dicono erroneamente che lo stato deve essere indipendente da tradizioni religiose, Questa frase denota ignoranza della storia e mancanza di immaginazione. Se toccate gli intellettuali di questo stato liberale nei loro interessi si ricrederanno subito (ma vah?! C’e’ anche chi ci e’ morto per questi ideali o chi e finito in carcere o al confino, Ridice nulla Matteotti? Ti dice nulla Impastato? Della Chiesa? Borsellino? Falcone? ). Provate poi a chiedergli come intendono difendere questo stato (non certo cambiando bandiera a ogni cambiar di luna). C’e’ chi crede che la democrazia sia la faccia istituzionale del relativismo (e cosa dovrebbe essere? La faccia istituzionale del confessionalismo?!) Voitila ha attaccato molte volte questa posizione) sicuramente lo ha fatto con maggiore stile). Questo errore e’ pericoloso e priva ogni democrazia del senso del Bene (eccollala’, ci siamo arrivati).
Il risultato del voto di una maggioranza non puo’ di per se’ essere il Bene (invece il dettato  coercitivo di un presdelcons o di un cardinale si’!? Ed eccoti scodellata la base precisa di un regime dittatoriale in nome del sacrosanto Bene). 
Credere nel voto della maggioranza dei cittadini e’ solo la democrazia formale (Hitler in Mein Kampf o Nietzsche nei suoi momenti migliori di Apologia del Superuomo non potevano dirlo meglio!). La democrazia formale e’ il guasto del relativismo (dunque siamo passati dall’elogio alla razza pura, al razzismo piu’ bieco, all’intolleranza verso gli altri al nazismo, trasformato rapidamente in ‘governo del Bene’, nella forma, si immagina del regime dell’Uomo della Provvidenza, alla negazione della democrazia).
Lo stato e’ molto generoso con chi predica il relativismo (7° A, che devo dire e’ stato molto forte. Cosa volevano che si facesse con i tolleranti? Crocifiggerli?).
Provate a togliere qualche agio a questi intellettuali e vedrete, magari qualche seria riforma dell’universita’(della Moratti, si immagina. 8° A) e passerebbero subito agli strilli, ai girotondi e alla resistenza (ma ci sono gia’! E se togliessimo qualche agio a Pera, a cosa passerebbe? Al centrosinistra? Tornerebbe a essere ateo?)
Questi rischi esistono. O troviamo modo di difenderne l’Occidente o avremo la crisi europea (e per fortuna che dopo Calderoli abbiamo Pera! I baluardi dell’Occidente!)
La vera Liberta’ non e’ la liberta’ da…e nemmeno la liberta’ di…(anche a noi era venuto il sospetto che era la liberta’ per.. per es. ‘per’ i fondi alle Caiman). La vera Liberta’ e’ l’AUTONOMIA!! 
E’ chi si autodetermina, che determina le proprie scelte, le proprie leggi, la propria volonta’ e che da’ a se stesso cio’ che vuole, che e’ democratico e libero (e’ BERLUSCONI !!!!!)
Dunque, se volete essere uomini liberi, aumentate la vostra autonomia (e come? Scalando Antonveneta?) Solo alla luce dell’AUTONOMIA Liberta’ e democrazia diventano inscindibili, in quanto mezzi per raggiungerla (e infatti, come si vede, chi e’ autonomo puo’ dire tutte le cazzate che crede).
La liberaldemocrazia poneva a suo fondamento la Ragione Universale. Ma essere autonomi significa sottoporsi a una legge che vale per tutti, la legge per cui uno si sottopone solo alla legge che si e’ dato (sempre Berlusconi!). L’Autonomia e’ meglio della Ragione Universale e vale per  tutti (questa poi…). Difendere l’Autonomia dell’Occidente diventa quindi una questione universale (sembrerebbe piuttosto una questione bellica internazionale). Difendendo l’Occidente difendiamo tutta l’Umanita’ (qui il passaggio logico e’ difficile da individuare).
Questa teoria e’ armonica, universalista e migliorista (non solo ti do’ la fregatura ma te la decanto).
Se ci fossero degli ostacoli la Ragione li eliminera’ (con le bombe, piuttosto)
E’ proprio per questa tesi che tanti si sono impegnati per l’uguaglianza, la fratellanza, i diritti umani.. (qui proprio si cade nel brodo).
Anche i tanto detestati neocons (ma Pera sembra ammirarli) non sono che persone che hanno questa fede, hanno mangiato all’albero della conoscenza con sano realismo, non hanno studiato la storia ma sono idealisti (le multinazionali delle armi e del petrolio sono idealiste?! Ma vah?!)
La teoria liberaldemocratica ha funzionato benissimo (?) dal dopoguerra a oggi formando un modello di convivenza attraente (vaglielo a dire ai proletari!) che ha assicurato benessere e pace, uguaglianza e democrazia (vedi vedi) eppure ha dei difetti. Non ha considerato i conflitti irriducibili di valore. Lo abbiamo visto con la bioetica, la ricerca sulle staminali ecc.. Vale piu’ la vita o la ricerca scientifica? Vale piu’ il feto o la salute della madre? Vale piu’ la felicita’ di una coppia omosessuale o il matrimonio? (come se le due cose fossero antagoniste). Se si sceglie un valore ne perde un altro. 
C’e’ un cattolico adulto (il riferimento e’ a Prodi) che ha sforbiciato quei valori ma sono ancora li’ che si accarezzano la guancia per lo schiaffo ricevuto (esito negativo del referendum. 8° grandissimo A). Contro tutto questo ci dicono del calo delle vocazioni (mi pare che sia del 13%), del calo delle ore di religione a scuola (il 37,5% di astensioni non e’ poco),  e che Ratzinger stava meglio in una biblioteca che alla guida della Chiesa (parole sante!). Non dite a questi laicisti che qui a Rimini come a Colonia siete in tanti, direbbero che qui siete venuti a fare un pic nic e in Germania a comprare acqua di colonia (credevo che certe cose le dicesse solo Berlusconi!).
Qual’e’ l’errore? L’ERRORE E’ NELLA CONSIDERAZIONE DEL MALE.
(eccallala’. Abbiamo il Pera luciferino versione arcangelo dell’Ikea).
Il Male non e’ solo una caduta della Ragione Universale, e’ un fatto della storia (si’, ma quale storia? Quella vera o quella edizione Moratti ad uso delle scuole medie?)
Lo percepiamo anche nelle relazioni internazionali. Reagan e Bush hanno fatto bene a parlare di ASSE DEL MALE e di STATI CANAGLIA. Non e’ male dirlo. E’ colpevole tacerlo (grandissimo Applauso con la A maiuscola di tutti i ciellini uniti contro l’Impero del Male, versione Guerre Stellari la vendetta).
La teoria liberaldemocrazia privilegia ora la Liberta’ ora la democrazia, ma non parla mai del Bene. (AHIA!!) Non parla mai della Societa’ Buona (ma questo e’ Orwell!)
Non vogliamo solo una polis equilibrata, vogliamo una polis virtuosa (e magari col petrolio iracheno e gli oleodotti afgani e il coltan congolese).
Non vogliamo la democrazia del consenso ma del senso (addio voto!), la democrazia del significato (basta capirci su CHI sceglie questo significato). L’Occidente e’ molto libero e molto democratico ma e’ poco virtuoso. Se mettiamo a base di tutto la Ragione Universale non avremo la Societa’ Buona (se invece di mettiamo i profitti delle corporation si’!?). Sara’ invece Buona quella Societa’ che avra’ un fondamento religioso (eleggiamo dunque BXVI e prendiamo Pera come sosia terreno!). 
Non vogliamo uno stato ‘laicista’. La socialdemocrazia considera laico uno stato che assicura la liberta’ di culto o di non credere, che evita il fanatismo religioso delle societa’ islamiche (molto meglio il fanatismo religioso delle societa’ cristiane!) nelle quali se non sei ‘quel’ credente ti vengono dati meno diritti (ma non e’ quello che Pera vuol fare agli extracomunitari o agli agnostici?). E’ bene che uno stato non sia confessionale purche’ non sia neutrale verso i valori  morali (si intende clericali). Ogni legge dello stato ha alla base dei valori religiosi, vita, matrimonio, comandamenti, questi sono divini prima di essere civili.
Giussani affermava il primato delle opere e della socialita’ rispetto allo stato  (9° A), anche la religione ha il primato rispetto alla politica. Lo stato laico confina la religione nella sfera del privato, per noi questo non e’ possibile se si arriva al punto di togliere il crocefisso dalle scuole. Cosi’ lo stato laico diventa laicista e ghettizza la religione (grandissimo 10° A). Deve esserci un credo religioso comune (obbligatorio?).
Il fondamento dell’Europa sta nelle nostre radici greche, romane e cristiano-giudaiche. Gerusalemme, Atene e Roma. Il diritto romano, la legge di Mose’ e il sacrificio del Cristo.
Questo credo crea uguaglianza, fratellanza, compassione (e infatti…). Chi rinnega questo tradisce la propria storia e perde la propria identita’ (11° grandissimo A). Noi dovremmo difenderci da chi entra e vuole distruggere la nostra comunita’ (Bossi spiccicato!). La risposta europea del multiculturalismo e’ sbagliata. Questa gente o ci ignora o ci e’ ostile. Anche Inghilterra e Olanda stanno tornando indietro. La tolleranza e’ una risposta sbagliata, una risposta ingenua ( e avanti con l’intolleranza!). Per questo le politiche dell’integrazione hanno fallito. Non abbiamo bisogno di tolleranza ma di rispetto, dobbiamo considerare gli altri come persone fornite di dignita’ (qua entra in paranoia, in palese contrasto con quanto affermato fin’ora, evidentemente non ha la piu’ pallida idea di cosa siano tolleranza e rispetto) ma il rispetto comincia a casa nostra, dal rispetto che dobbiamo a noi stessi (ah, ecco!) riconoscendoci cristiani (chi non e’ cristiano non si rispetta). O ci impegniamo a rispettare gli altri integrandoli nei nostri principi o la partita e’ perduta (insomma o diventano come noi o fuori!il rispetto e’ coercire gli altri e omologarli!). 
Ma se l’altro e’ un terrorista ci difendiamo, con la diplomazia, con la cultura, con i negoziati e alla fine, ahime’, con la guerra (ahime’) e quando si arriva a questo non si puo’ dire (magari anche prima della diplomazia, i negoziati e balle varie, con l’invasione diretta).
Non abbiamo il diritto di giudicare una religione bensi’ gli atti barbari che ne conseguono (e se si dovesse giudicare il cristianesimo dalle invasioni dei governi cristiani…!).
Quando si parla di islamici moderati questo lo dobbiamo dire.
(Chiude con un lapsus): ho finito. Ho detto che avrei messo nel mio discorso scienza poca, “incoscienza” tutta quella che ho (all’inizio aveva detto “coscienza”).
(applauso sterminato dei ciellini, incoscienti anch’essi)
…
Insomma ce ne sarebbe anche troppo per giudicarlo incompatibile con la carica che ha.

UF





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