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Mon Aug 29 10:16:43 PDT 2005


post  id nr 856766
Editato da mazzetta
Anche facendo delle valutazioni puramente genetiche del 'meticciato', termine di basso profilo con cui Pera indica con sprezzo le societa' multicurali,  e' evidente a chiunque abbia anche minime nozioni di ereditarieta' che i matrimoni misti danno figli piu' sani, forti e belli. E sto parlando di pura biologia.
Invece i matrimoni tra consanguinei o partecipanti dello stesso gruppo etnico chiuso aumentano la probabilita' statistica di avere malattie genetiche ereditarie (vedi  le teorie di Mendel).
E sto parlando di pura biologia, non metto dentro nemmeno le motivazioni etiche, sociali e culturali.
Vediamo i pessimi risultati genetici delle comunita' chiuse; in Sardegna, per esempio, sposandosi sempre tra sardi hanno aumentato le probabilita' di produrre figli con l'anemia mediterranea o la favite. Oppure in certi paesetti di montagna con scarsi rapporti con l'esterno,  alcune malattie ereditarie sono presenti in percentuali altissime e il ceppo della popolazione indigena si e' fortemente indebolito.
Questo era noto anche in tempi antichissimi, tant'e' vero che le tribu' primitive, africane per esempio, hanno l'obbligo di combinare matrimoni scegliendo la sposa in tribu' molto lontane per avere figli piu' forti e sani.. al puntoche matrimoni tra membri della stessa tribu' sono equiparati all'incesto e l'incesto e' uno dei tabu' piu' antichi del mondo.
Questo e' un discorso puramente genetico e statistico che riguarda il DNA e i geni recessivi.
Persino per rinforzare un albero da frutto si usa l'innesto di qualita' diverse di albero.
Se quelli di Ponte di Legno si sposassero solo con donne di Ponte di Legno, alla fine gli effetti anche mentali degenerativi sarebbero anche piu' evidenti di adesso, il che sarebbe proprio un grave danno per la razza padana, visti anche i livelli di partenza.
Se Bossi fosse coerente con le sue tesi razziste e xenofobe non si sarebbe sposato con una siciliana.
Al tempo del referendum sulla fecondazione assistita, da Floris, ci fu un intelligentone, mi pare La Russa, che aveva lo stesso modus mentis dell'autore di questa obiezione e disse: "A forza di privilegiare le madri che non riescono a generare, finite col trascurare  quelle normali, facendo del razzismo". 
Come si vede, sono frutti che cadono dallo stesso albero.
Pur di salvare questa balorda idea della lotta al meticciato, che poi e' fascista pari pari e nazista dunque antiumana e antireligiosa, c'e' chi direbbe di tutto.
Semmai Pera sta dimostrando che i barbari concetti della Lega sono la parte predominante della Cdl, e dettano il leit motiv a tutti gli altri componenti, abbassando il livello totale, mentre, se in quel contesto ci sono dei moderati o dei centristi o dei cattolici, da fuori nemmeno appaiono, perche' non hanno visibilita', proprio in quanto finiscono sempre per avallare quel che di peggio viene detto e fatto (e lo prova qui l'entusiastico assenso della Cdl al discorso di Pera).
E, se queste sono le belle idee che si intendono esportare in un neo Centro cristiano, quel che ne sta uscendo non e' dissimile a un nuovo movimento fascista, altro che Centro cattolico moderato! Altro che 'partito dei valori'! E cominciamo bene!!
D'altro canto gli applausi degli inconsulti ciellini di fronte al Mein Kampf di Pera dimostrano, da parte loro, che il messaggio del Cristo si e' completamente perso e che Cl sta manifestando un'anima retriva e reazionaria che nulla ha a che fare con la religione.
Nei fatti Ii mondo e' gia' in pratica frutto di meticciato, e la famigerata razza padana lo e' anche in misura maggiore dei siciliani, per esempio, che pure si sono mescolati con spagnoli, arabi e normanni, perche' in Val Padana ci sono passati proprio tutti mescolandosi con le buone o le cattive con tutte le donne che c'erano.
Ma poi perche' avranno questa xenofobia, non capisco.
L'Europa ha fatto un ottimo lavoro per mettere in guardia contro i pericoli della xenofobia e del populismo razzista,che sono veri e propri reati sociali, e mi pare  che i leghisti rifiutino l'Europa anche per questo, perche' sarebbero trattati come dei malfattori.
La xenofobia e' una risposta del cervello rettile, cioe' della parte piu' barbarica e primitiva del nostro cervello, viene chiamata anche 'patologia da controllo del confine', e' la paura parossistica di intrusioni dall’esterno che sono viste come potenzialmente pericolose in modo pregiudiziale. La xenofobia e' la paura degli estranei che insorge nel bambino di 8-9 mesi e nell'adulto  puo' diventare paranoica nei gruppi chiusi nel tentativo di imbalsamare una fantomatica identita' di gruppo, come sostituto della madre simbolica.
Il colore che contrassegna i gruppi chiusi e' il verde, colore del territorio, colore tribale, che non a caso e' anche il colore delle tribu' nomadi beduine, di quegli arabi che fanno tanto schifo ai razzisti e che invece gli somigliano su tanti punti, anche se sono loro  superiori nell'arte e nella cultura, nella poesia o nel canto.
Anche dal punto di vista culturale i sistemi monoculturali risultano poveri e di basso livello, mentre le culture aperte e miste sono piu' vivaci, intelligenti e dinamiche, vedi gli USA che nascono proprio come cultura mista, formata da etnie diverse. Persino i gruppi bistrattati come gli africani o gli amerindi hanno esercitato influssi sulla societa' statunitense. Il nomadismo americano discende dal nomadismo dei pellerosse. Il nucleo delle piccole citta' aperte dove i rapporti di vicinato sono importanti ripete molte caratteristiche del villaggio africano ecc. Oggi e' la comunita' hispanica a esercitare maggiore influenza sugli americani e non a caso lo spagnolo e' la seconda lingua degli USA e in molte zone la prima. Ma anche noi italiani abbiamo fatto la nostra parte, come i cinesi sulla costa orientale ecc. La forza della nascente America fu proprio determinata dalla conversione del meglio di tanti popoli diversi. Insomma gli USA sono i meticci per eccellenza, il popolo interculturale. Lo stesso si puo' dire dell'Inghilterra contemporanea.
L'accettazione di una societa' interculturale e' propria delle persone normali, intelligenti, che hanno viaggiato, democratiche, curiose, sane, che si confrontano volentieri.
La xenofobia invece e' una malattia vera e propria, innescata su una esagerata reazione difensiva che ha alla sua base un senso di paura e di inferiorita'. I soggetti psicologicamente più fragili (e più violenti) si ergono a difensori della comunita' di base, e scatenano aggressioni. Da un punto di vista psichiatrico Calderoli e' un malato con turbe gravi della personalita' e in uno stato sano e giusto gli elementi fobici dovrebbero essere curati, non eletti.  
Non a caso gli stati piu' popolati degli USA sono spesso quelli piu' democratici, mentre la' dove la popolazione vive isolata in zone rurali o di allevamento, e' piu' ignorante e meglio vittima di pregiudizi razziali (vedi gli stati del sud, il Texas ecc.)
Non possiamo fare a meno di constatare che e' proprio il mercato globale e la riduzione del mondo a villaggio che produce multiculturalismo.
Anche la pretesa guerra al terrorismo di Bush  nasce su un sottofondo di pregiudizio e ignoranza demagogica che ha fatto dei comunisti prima (i diversi politici) e degli islamici dopo (i diversi religiosi) il nemico ideale per dominare il popolo attraverso la paura scatenando sindromi inconsce. Lo sterminio ebraico non fu diverso.

Copio da 'La vana fuga dagli dei' di  James Hillman:

"Data questa intrinseca paranoia inconscia, si sentirà il bisogno di un fantasticato nemico creato dalla proiezione e quindi di fantastiche difese contro  il fantasticato nemico, le situazioni saranno sempre valutate secondo costrutti di forza-debolezza, vittoria-sconfitta. Saranno in primo piano la richiesta di resa incondizionata e la paura di esservi a propria volta costretti. Risulterà pressoché impossibile stipulare trattati basati sul compromesso. Una nazione facente parte di una lega sarà, quando non sia più in grado di detenere la supremazia, a opporre il suo veto oppure a ritirarsi. Il rischio di aperte ostilità, benché presente, verrà sempre negato. Per mantenere un governo “al di sopra di ogni sospetto” e all’altezza delle sue idealizzazioni, si renderanno indispensabili le smentite ufficiali (ovviamente propaganda e menzogna si daranno la mano).
Scarso sarà l’interesse per l’arte e per i problemi estetici, e qualora lo Stato dovesse intervenire, la sfera estetica tenderà ad essere subordinata e a diventare arte di Stato al servizio di finalità nazionalistiche. I rapporti con l’estero, anche quelli più scrupolosamente condotti, tenderanno a indurre negli altri disagi e paura. La difesa dalla depressione motiverà l’uso di sempre più numerose difese. Il disprezzo dei deboli, dei malati e dei minorati farà emergere il conflitto, in primo piano nella nostra epoca ma sempre ricorrente, tra sicurezza e compassione  (i cannoni o il burro, la spada o l’aratro), tra il carico degli armamenti per la difesa e il farsi carico del benessere dei deboli. La paura della dipendenza farà sì che l’autosufficienza venga idealizzata fino all’isolamento, gratificato dall’aggettivo “splendido”».
(…) «Lo stato non soltanto si difenderà diffiderà degli stranieri (xenofobia), ma, entro i suoi confini, anche dei diversi, delle sottoculture e delle minoranze – a meno che queste non siano «forti» e allora si creeranno  inevitabilmente gruppi di pressione minoritari e una scissione del corpo politico in blocchi rivali di elettori uniti intorno ad unica rivendicazione o monomaniacali.
Più il governo è rigido nelle sue pretese nei confronti dei governati, e viceversa, più è diffuso il sospetto di corruzione, più la vertenza diventa la modalità decisionale prevalente.... Pubblica denuncia e affossamento diventano il modus operandi: che è poi il nostro paradigma teologico di verità rivelata e verità occulta, trasferito nella sfera della politica.  
Cosi' lo Stato americano sara' sempre a difendersi dall’infiltrazione...di emissari dell’Impero del male: rossi di ogni colore, terroristi, spie (ieri comunisti, oggi islamici). La minaccia della catastrofe giustifica le misure prese contro di essa, rendendo con ciò stesso sempre più letterale la minaccia: la paura della catastrofe tende quasi inevitabilmente a produrre la sindrome. Peggio: la sindrome ha bisogno della catastrofe. Il circolo vizioso della psicologia paranoide è la realtà politica di oggi."

Come si vede la xenofobia o attacco al meticciato sfocia nel bushismo che ieri si chiamava nazismo ma ch enon e' molto diverso (vedi lager americani, torture, invasioni, arroganza ecc.)e' tutt'altro che una sciocchezzuola, e' una precisoa malattia individuale, sociale e politica che produce orrori, come fascismo e nazismo hanno dimostrato.
Anche la Chiesa, nel suo versante religioso, si e' ben guardata dal meticciato. Se avesse proseguito sul cammino della tolleranza propugnato da Papa Giovanni, cercando un ecumenismo che fosse veramente dialogo e amicizia, se avesse cercato un dio superiore di tutte le genti, se non avesse difeso la propria superiorita' elitaria attraverso il disprezzo di tutti gli altri culti e la lotta contro di loro, se avesse voluto il bene del mondo piu' della propria supremazia.. molto sangue e molto dolore sarebbero stati risparmiati al mondo.
Ma ora sembra che tutti gli orrori debbano ricominciare come se la storia non avesse insegnato niente.
E Pera diventa allora il simbolo di tutto cio' contro cui dobbiamo combattere: stupidita', pregiudizio, ignoranza, mancanza di etica.. in una parola il neofascismo.
  
Razzismo e xenofobia sono paranoie.
Sempre da Hillman:
"La paranoia è esattamente ciò che il suo nome indica: para-noetica, mentale, cognitiva, un disturbo del significato» (…) 

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Anche facendo delle valutazioni puramente genetiche del 'meticciato', termine di basso profilo con cui Pera indica con sprezzo le societa' multicurali,  e' evidente a chiunque abbia anche minime nozioni di ereditarieta' che i matrimoni misti danno figli piu' sani, forti e belli. E sto parlando di pura biologia.
Invece i matrimoni tra consanguinei o partecipanti dello stesso gruppo etnico chiuso aumentano la probabilita' statistica di avere malattie genetiche ereditarie (vedi  le teorie di Mendel).
E sto parlando di pura biologia, non metto dentro nemmeno le motivazioni etiche, sociali e culturali.
Vediamo i pessimi risultati genetici delle comunita' chiuse; in Sardegna, per esempio, sposandosi sempre tra sardi hanno aumentato le probabilita' di produrre figli con l'anemia mediterranea o la favite. Oppure in certi paesetti di montagna con scarsi rapporti con l'esterno,  alcune malattie ereditarie sono presenti in percentuali altissime e il ceppo della popolazione indigena si e' fortemente indebolito.
Questo era noto anche in tempi antichissimi, tant'e' vero che le tribu' primitive, africane per esempio, hanno l'obbligo di combinare matrimoni scegliendo la sposa in tribu' molto lontane per avere figli piu' forti e sani.. al puntoche matrimoni tra membri della stessa tribu' sono equiparati all'incesto e l'incesto e' uno dei tabu' piu' antichi del mondo.
Questo e' un discorso puramente genetico e statistico che riguarda il DNA e i geni recessivi.
Persino per rinforzare un albero da frutto si usa l'innesto di qualita' diverse di albero.
Se quelli di Ponte di Legno si sposassero solo con donne di Ponte di Legno, alla fine gli effetti anche mentali degenerativi sarebbero anche piu' evidenti di adesso, il che sarebbe proprio un grave danno per la razza padana, visti anche i livelli di partenza.
Se Bossi fosse coerente con le sue tesi razziste e xenofobe non si sarebbe sposato con una siciliana.
Al tempo del referendum sulla fecondazione assistita, da Floris, ci fu un intelligentone, mi pare La Russa, che aveva lo stesso modus mentis dell'autore di questa obiezione e disse: "A forza di privilegiare le madri che non riescono a generare, finite col trascurare  quelle normali, facendo del razzismo". 
Come si vede, sono frutti che cadono dallo stesso albero.
Pur di salvare questa balorda idea della lotta al meticciato, che poi e' fascista pari pari e nazista dunque antiumana e antireligiosa, c'e' chi direbbe di tutto.
Semmai Pera sta dimostrando che i barbari concetti della Lega sono la parte predominante della Cdl, e dettano il leit motiv a tutti gli altri componenti, abbassando il livello totale, mentre, se in quel contesto ci sono dei moderati o dei centristi o dei cattolici, da fuori nemmeno appaiono, perche' non hanno visibilita', proprio in quanto finiscono sempre per avallare quel che di peggio viene detto e fatto (e lo prova qui l'entusiastico assenso della Cdl al discorso di Pera).
E, se queste sono le belle idee che si intendono esportare in un neo Centro cristiano, quel che ne sta uscendo non e' dissimile a un nuovo movimento fascista, altro che Centro cattolico moderato! Altro che 'partito dei valori'! E cominciamo bene!!
D'altro canto gli applausi degli inconsulti ciellini di fronte al Mein Kampf di Pera dimostrano, da parte loro, che il messaggio del Cristo si e' completamente perso e che Cl sta manifestando un'anima retriva e reazionaria che nulla ha a che fare con la religione.
Nei fatti Ii mondo e' gia' in pratica frutto di meticciato, e la famigerata razza padana lo e' anche in misura maggiore dei siciliani, per esempio, che pure si sono mescolati con spagnoli, arabi e normanni, perche' in Val Padana ci sono passati proprio tutti mescolandosi con le buone o le cattive con tutte le donne che c'erano.
Ma poi perche' avranno questa xenofobia, non capisco.
L'Europa ha fatto un ottimo lavoro per mettere in guardia contro i pericoli della xenofobia e del populismo razzista,che sono veri e propri reati sociali, e mi pare  che i leghisti rifiutino l'Europa anche per questo, perche' sarebbero trattati come dei malfattori.
La xenofobia e' una risposta del cervello rettile, cioe' della parte piu' barbarica e primitiva del nostro cervello, viene chiamata anche 'patologia da controllo del confine', e' la paura parossistica di intrusioni dall’esterno che sono viste come potenzialmente pericolose in modo pregiudiziale. La xenofobia e' la paura degli estranei che insorge nel bambino di 8-9 mesi e nell'adulto  puo' diventare paranoica nei gruppi chiusi nel tentativo di imbalsamare una fantomatica identita' di gruppo, come sostituto della madre simbolica.
Il colore che contrassegna i gruppi chiusi e' il verde, colore del territorio, colore tribale, che non a caso e' anche il colore delle tribu' nomadi beduine, di quegli arabi che fanno tanto schifo ai razzisti e che invece gli somigliano su tanti punti, anche se sono loro  superiori nell'arte e nella cultura, nella poesia o nel canto.
Anche dal punto di vista culturale i sistemi monoculturali risultano poveri e di basso livello, mentre le culture aperte e miste sono piu' vivaci, intelligenti e dinamiche, vedi gli USA che nascono proprio come cultura mista, formata da etnie diverse. Persino i gruppi bistrattati come gli africani o gli amerindi hanno esercitato influssi sulla societa' statunitense. Il nomadismo americano discende dal nomadismo dei pellerosse. Il nucleo delle piccole citta' aperte dove i rapporti di vicinato sono importanti ripete molte caratteristiche del villaggio africano ecc. Oggi e' la comunita' hispanica a esercitare maggiore influenza sugli americani e non a caso lo spagnolo e' la seconda lingua degli USA e in molte zone la prima. Ma anche noi italiani abbiamo fatto la nostra parte, come i cinesi sulla costa orientale ecc. La forza della nascente America fu proprio determinata dalla conversione del meglio di tanti popoli diversi. Insomma gli USA sono i meticci per eccellenza, il popolo interculturale. Lo stesso si puo' dire dell'Inghilterra contemporanea.
L'accettazione di una societa' interculturale e' propria delle persone normali, intelligenti, che hanno viaggiato, democratiche, curiose, sane, che si confrontano volentieri.
La xenofobia invece e' una malattia vera e propria, innescata su una esagerata reazione difensiva che ha alla sua base un senso di paura e di inferiorita'. I soggetti psicologicamente più fragili (e più violenti) si ergono a difensori della comunita' di base, e scatenano aggressioni. Da un punto di vista psichiatrico Calderoli e' un malato con turbe gravi della personalita' e in uno stato sano e giusto gli elementi fobici dovrebbero essere curati, non eletti.  
Non a caso gli stati piu' popolati degli USA sono spesso quelli piu' democratici, mentre la' dove la popolazione vive isolata in zone rurali o di allevamento, e' piu' ignorante e meglio vittima di pregiudizi razziali (vedi gli stati del sud, il Texas ecc.)
Non possiamo fare a meno di constatare che e' proprio il mercato globale e la riduzione del mondo a villaggio che produce multiculturalismo.
Anche la pretesa guerra al terrorismo di Bush  nasce su un sottofondo di pregiudizio e ignoranza demagogica che ha fatto dei comunisti prima (i diversi politici) e degli islamici dopo (i diversi religiosi) il nemico ideale per dominare il popolo attraverso la paura scatenando sindromi inconsce. Lo sterminio ebraico non fu diverso.

Copio da 'La vana fuga dagli dei' di  James Hillman:

"Data questa intrinseca paranoia inconscia, si sentirà il bisogno di un fantasticato nemico creato dalla proiezione e quindi di fantastiche difese contro  il fantasticato nemico, le situazioni saranno sempre valutate secondo costrutti di forza-debolezza, vittoria-sconfitta. Saranno in primo piano la richiesta di resa incondizionata e la paura di esservi a propria volta costretti. Risulterà pressoché impossibile stipulare trattati basati sul compromesso. Una nazione facente parte di una lega sarà, quando non sia più in grado di detenere la supremazia, a opporre il suo veto oppure a ritirarsi. Il rischio di aperte ostilità, benché presente, verrà sempre negato. Per mantenere un governo “al di sopra di ogni sospetto” e all’altezza delle sue idealizzazioni, si renderanno indispensabili le smentite ufficiali (ovviamente propaganda e menzogna si daranno la mano).
Scarso sarà l’interesse per l’arte e per i problemi estetici, e qualora lo Stato dovesse intervenire, la sfera estetica tenderà ad essere subordinata e a diventare arte di Stato al servizio di finalità nazionalistiche. I rapporti con l’estero, anche quelli più scrupolosamente condotti, tenderanno a indurre negli altri disagi e paura. La difesa dalla depressione motiverà l’uso di sempre più numerose difese. Il disprezzo dei deboli, dei malati e dei minorati farà emergere il conflitto, in primo piano nella nostra epoca ma sempre ricorrente, tra sicurezza e compassione  (i cannoni o il burro, la spada o l’aratro), tra il carico degli armamenti per la difesa e il farsi carico del benessere dei deboli. La paura della dipendenza farà sì che l’autosufficienza venga idealizzata fino all’isolamento, gratificato dall’aggettivo “splendido”».
(…) «Lo stato non soltanto si difenderà diffiderà degli stranieri (xenofobia), ma, entro i suoi confini, anche dei diversi, delle sottoculture e delle minoranze – a meno che queste non siano «forti» e allora si creeranno  inevitabilmente gruppi di pressione minoritari e una scissione del corpo politico in blocchi rivali di elettori uniti intorno ad unica rivendicazione o monomaniacali.
Più il governo è rigido nelle sue pretese nei confronti dei governati, e viceversa, più è diffuso il sospetto di corruzione, più la vertenza diventa la modalità decisionale prevalente.... Pubblica denuncia e affossamento diventano il modus operandi: che è poi il nostro paradigma teologico di verità rivelata e verità occulta, trasferito nella sfera della politica.  
Cosi' lo Stato americano sara' sempre a difendersi dall’infiltrazione...di emissari dell’Impero del male: rossi di ogni colore, terroristi, spie (ieri comunisti, oggi islamici). La minaccia della catastrofe giustifica le misure prese contro di essa, rendendo con ciò stesso sempre più letterale la minaccia: la paura della catastrofe tende quasi inevitabilmente a produrre la sindrome. Peggio: la sindrome ha bisogno della catastrofe. Il circolo vizioso della psicologia paranoide è la realtà politica di oggi."

Come si vede la xenofobia o attacco al meticciato sfocia nel bushismo che ieri si chiamava nazismo ma ch enon e' molto diverso (vedi lager americani, torture, invasioni, arroganza ecc.)e' tutt'altro che una sciocchezzuola, e' una precisoa malattia individuale, sociale e politica che produce orrori, come fascismo e nazismo hanno dimostrato.
Anche la Chiesa, nel suo versante religioso, si e' ben guardata dal meticciato. Se avesse proseguito sul cammino della tolleranza propugnato da Papa Giovanni, cercando un ecumenismo che fosse veramente dialogo e amicizia, se avesse cercato un dio superiore di tutte le genti, se non avesse difeso la propria superiorita' elitaria attraverso il disprezzo di tutti gli altri culti e la lotta contro di loro, se avesse voluto il bene del mondo piu' della propria supremazia.. molto sangue e molto dolore sarebbero stati risparmiati al mondo.
Ma ora sembra che tutti gli orrori debbano ricominciare come se la storia non avesse insegnato niente.
E Pera diventa allora il simbolo di tutto cio' contro cui dobbiamo combattere: stupidita', pregiudizio, ignoranza, mancanza di etica.. in una parola il neofascismo.
  
Razzismo e xenofobia sono paranoie.
Sempre da Hillman:
"La paranoia è esattamente ciò che il suo nome indica: para-noetica, mentale, cognitiva, un disturbo del significato» (…) 




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