[Italy-notify] messaggio di notifica di amministrazione -- 797688
notify
notify at indymedia.org
Sun Jul 3 09:35:59 PDT 2005
post id nr 797688
Editato da mazzetta
IL RUOLO NON AUTORITARIO DELLINSEGNANTE.
Leducazione alla Pace e alla gestione dei conflitti come guida per lallievo
di LAURA TUSSI
Lincontro affettivo con lallievo e lo sviluppo socializzante
Gli sviluppi relativi alla cooperazione e alla gestione dei conflitti, alla comunicazione e alla fiducia reciproca costituiscono le componenti imprescindibili di un rapporto educativo basato sulla nonviolenza che transita attraverso linterazione tra insegnanti e allievi. Le relazioni interpersonali del gruppo classe dipendono dallo stile relazionale dellinsegnante con gli allievi. Latteggiamento dellinsegnante incide notevolmente sulla modalità di definire il personale rapporto educativo con ogni singolo allievo e con il gruppo classe. Il contatto relazionale dellinsegnante è quellaspetto della dimensione interattiva attraverso cui linsegnante rivela, in forma di metacomunicazione, la personale modalità del rapporto reciproco. Il comportamento di contatto può essere differenziato nella dimensione emozionale e di controllo. In unottica fenomenologica, la dimensione emozionale riguarda lincontro affettivo tra il docente e gli allievi, per cui ogni singolo allievo vive la tipologia di valutazione, di percezione e valorizzazione che linsegnante attua nei suoi riguardi. Lincontro affettivo rappresenta un elemento imprescindibile al fine di un comportamento socializzante dellallievo.
Latteggiamento di incoraggiamento e di valorizzazione nei confronti dellallievo
Gli studi di Ruppert e Witty testimoniano che gli allievi negli insegnanti apprezzano soprattutto le caratteristiche processuali positive della dimensione emozionale, come la cordialità e la gentilezza. La dimensione emozionale si manifesta, appunto fenomenologicamente, attraverso qualità emozionali come lincontro affettivo degli insegnanti nei confronti degli allievi. La capacità di rapportarsi agli allievi considerandoli come persone degne di valore e rispetto è la precipua qualità processuale che prevede unaccettazione incondizionata e indipendente dalle caratteristiche fisiche e psichiche, dalla provenienza sociale e dalla tipologia di comportamento manifestata. Non è sempre facile realizzare laccettazione incondizionata nei confronti dellallievo, soprattutto quando è necessario controllare i personali sentimenti di simpatia e antipatia anche quando gli allievi si comportano negativamente. Quando gli allievi si sentono accettati e rispettati soprattutto in qualità di persone indipendentemente dal comportamento, dal rendimento e dalle qualità individuali e personali, imparano a non sviluppare vissuti di insicurezza, di incapacità ed inferiorità, a sentirsi incoraggiati ad accettarsi come si percepiscono nella realtà. Se gli allievi percepiscono di non essere compresi in quanto linsegnante non si occupa dei loro sentimenti, delle emozioni e degli stati danimo, delle loro idee e situazioni esistenziali, avvertono di non essere considerati, si sentono svalutati, comportandosi aggressivamente ed interagendo in modalità di difesa.
Linsegnante attualizza una qualità processuale comprensiva nel momento in cui acquisisce limportanza di capire e percepire il mondo dei giovani sperimentato e valutato proprio da loro senza giudizi morali e valutazioni e confronti con norme, standard e tabù. Gli allievi interagiscono lesperienza di una valutazione positiva da parte del docente attraverso la qualità processuale dellincoraggiamento. Attraverso la modalità pedagogica della valorizzazione e dellincoraggiamento, lallievo si percepisce capace e rafforzato nel raggiungimento delle personali aspettative, ma soprattutto si sperimenta in qualità di persona considerata e rivalutata nellaffrontare le diverse problematiche esistenziali.
Laccettazione della propria persona da parte dellallievo
Unaltra qualità processuale della dimensione emozionale è latteggiamento di bontà.
Secondo Bullnow, un educatore maturo si esprime attraverso il sentimento di bontà che trascende la relatività dellesistenza umana. Nellinterrelazione scolastica, il significato di bontà investe la dimensione daiuto degli allievi quando dimostrano di avere bisogno di vicinanza sia a livello pratico e cognitivo, sia affettivo. Attraverso latteggiamento di bontà dellinsegnante, anche gli allievi che dimostrano difficoltà nellattribuire credito e spessore alla vicinanza e allaiuto del docente, si sentono facilitati a sperimentare laccettazione della propria persona. Questi tratti della dimensione emotiva rappresentano delle unità descrittive provvisorie e non considerate in qualità di costrutti empiricamente convalidati nella specifica interazione tra allievi e insegnante, poiché rappresentano delle categorie fenomenologiche quali astrazioni sul comportamento educativo. Le dimensioni interattive sia emozionali che comportamentali costituiscono dei paradigmi fenomenologici che sono apertamente osservabili e decifrabili tramite le interazioni tra le parti, ossia tra gli attori che si muovono ed interagiscono nella realtà quotidiana in relazioni di causa ed effetto che rispondono a categorie identitarie suscettibili dei paradigmi fenomenologici a livello relazionale costituiti da dimensioni pulsionali, affettive e cognitivo-comportamentali.
-->
IL RUOLO NON AUTORITARIO DELLINSEGNANTE.
Leducazione alla Pace e alla gestione dei conflitti come guida per lallievo
di LAURA TUSSI
Lincontro affettivo con lallievo e lo sviluppo socializzante
Gli sviluppi relativi alla cooperazione e alla gestione dei conflitti, alla comunicazione e alla fiducia reciproca costituiscono le componenti imprescindibili di un rapporto educativo basato sulla nonviolenza che transita attraverso linterazione tra insegnanti e allievi. Le relazioni interpersonali del gruppo classe dipendono dallo stile relazionale dellinsegnante con gli allievi. Latteggiamento dellinsegnante incide notevolmente sulla modalità di definire il personale rapporto educativo con ogni singolo allievo e con il gruppo classe. Il contatto relazionale dellinsegnante è quellaspetto della dimensione interattiva attraverso cui linsegnante rivela, in forma di metacomunicazione, la personale modalità del rapporto reciproco. Il comportamento di contatto può essere differenziato nella dimensione emozionale e di controllo. In unottica fenomenologica, la dimensione emozionale riguarda lincontro affettivo tra il docente e gli allievi, per cui ogni singolo allievo vive la tipologia di valutazione, di percezione e valorizzazione che linsegnante attua nei suoi riguardi. Lincontro affettivo rappresenta un elemento imprescindibile al fine di un comportamento socializzante dellallievo.
Latteggiamento di incoraggiamento e di valorizzazione nei confronti dellallievo
Gli studi di Ruppert e Witty testimoniano che gli allievi negli insegnanti apprezzano soprattutto le caratteristiche processuali positive della dimensione emozionale, come la cordialità e la gentilezza. La dimensione emozionale si manifesta, appunto fenomenologicamente, attraverso qualità emozionali come lincontro affettivo degli insegnanti nei confronti degli allievi. La capacità di rapportarsi agli allievi considerandoli come persone degne di valore e rispetto è la precipua qualità processuale che prevede unaccettazione incondizionata e indipendente dalle caratteristiche fisiche e psichiche, dalla provenienza sociale e dalla tipologia di comportamento manifestata. Non è sempre facile realizzare laccettazione incondizionata nei confronti dellallievo, soprattutto quando è necessario controllare i personali sentimenti di simpatia e antipatia anche quando gli allievi si comportano negativamente. Quando gli allievi si sentono accettati e rispettati soprattutto in qualità di persone indipendentemente dal comportamento, dal rendimento e dalle qualità individuali e personali, imparano a non sviluppare vissuti di insicurezza, di incapacità ed inferiorità, a sentirsi incoraggiati ad accettarsi come si percepiscono nella realtà. Se gli allievi percepiscono di non essere compresi in quanto linsegnante non si occupa dei loro sentimenti, delle emozioni e degli stati danimo, delle loro idee e situazioni esistenziali, avvertono di non essere considerati, si sentono svalutati, comportandosi aggressivamente ed interagendo in modalità di difesa.
Linsegnante attualizza una qualità processuale comprensiva nel momento in cui acquisisce limportanza di capire e percepire il mondo dei giovani sperimentato e valutato proprio da loro senza giudizi morali e valutazioni e confronti con norme, standard e tabù. Gli allievi interagiscono lesperienza di una valutazione positiva da parte del docente attraverso la qualità processuale dellincoraggiamento. Attraverso la modalità pedagogica della valorizzazione e dellincoraggiamento, lallievo si percepisce capace e rafforzato nel raggiungimento delle personali aspettative, ma soprattutto si sperimenta in qualità di persona considerata e rivalutata nellaffrontare le diverse problematiche esistenziali.
Laccettazione della propria persona da parte dellallievo
Unaltra qualità processuale della dimensione emozionale è latteggiamento di bontà.
Secondo Bullnow, un educatore maturo si esprime attraverso il sentimento di bontà che trascende la relatività dellesistenza umana. Nellinterrelazione scolastica, il significato di bontà investe la dimensione daiuto degli allievi quando dimostrano di avere bisogno di vicinanza sia a livello pratico e cognitivo, sia affettivo. Attraverso latteggiamento di bontà dellinsegnante, anche gli allievi che dimostrano difficoltà nellattribuire credito e spessore alla vicinanza e allaiuto del docente, si sentono facilitati a sperimentare laccettazione della propria persona. Questi tratti della dimensione emotiva rappresentano delle unità descrittive provvisorie e non considerate in qualità di costrutti empiricamente convalidati nella specifica interazione tra allievi e insegnante, poiché rappresentano delle categorie fenomenologiche quali astrazioni sul comportamento educativo. Le dimensioni interattive sia emozionali che comportamentali costituiscono dei paradigmi fenomenologici che sono apertamente osservabili e decifrabili tramite le interazioni tra le parti, ossia tra gli attori che si muovono ed interagiscono nella realtà quotidiana in relazioni di causa ed effetto che rispondono a categorie identitarie suscettibili dei paradigmi fenomenologici a livello relazionale costituiti da dimensioni pulsionali, affettive e cognitivo-comportamentali.
links will come -st3
More information about the Italy-notify
mailing list