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Sat Jul 23 07:22:17 PDT 2005


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Editato da mazzetta
LA GUERRA PROSEGUE, NON CESSEREMO DI LOTTARE CONTRO LA GUERRA

APPELLO PER LA CONVOCAZIONE DELLE INIZIATIVE DEL 10-11Settembre

I tragici attentati di Londra hanno ridato fiato ai cultori della  guerra
preventiva/globale  e a quanti sostengono che la guerra, lungi dal fermarsi,
deve estendersi ed approfondirsi per estirpare il "terrorismo".
In realtà ciò che opera non è una presunta "spirale guerra-terrorismo" ma
una terrificante guerra che sta dilagando dappertutto nel mondo. Il sistema
guerra sta mietendo ovunque  sempre più vittime civili : il vastissimo
movimento per la pace a carattere mondiale, prova identico orrore e ripulsa
per i morti di Londra come per quelli di Falluja, nè  considera un morto
"occidentale" più importante di un morto iracheno o palestinese o afgano.
E' prevedibile che gli Usa e il coro di guerrafondai vorranno trarre ancora
più vantaggi  in vista del prossimo 11 settembre, quando gli attentati delle
Twin Towers verranno usati non solo per giustificare bensì per estendere la
guerra permanente contro la "ferocia del terrorismo".
In tale quadro, per la prima volta l'11 settembre è purtroppo anche la data
di convocazione della marcia Perugia-Assisi, indetta dalla "Tavola della
pace", marcia che in altre occasioni aveva visto realizzarsi una vasta
mobilitazione unitaria contro la guerra. La pessima scelta di far coincidere
la manifestazione proprio con tale data-simbolo, la centralità data dai
promotori, nelle parole d'ordine e nel materiale di propaganda, alla "lotta
al terrorismo"- che diviene l'obiettivo principale mentre sparisce la
richiesta di ritiro immediato delle truppe dall'Iraq - e l'enfasi ossessiva
su un inverosimile "riprendiamoci l'ONU" - che vorrebbe far credere che
l'ONU sia stato in passato "nostro" e che possa diventare uno strumento
democratico di governo del mondo - realizzano una indicazione ambigua e
sbagliata che rende impossibile la partecipazione di quanti ripudiano la
guerra " senza se, senza ma". Mentre consente al gruppo dirigente del
centrosinistra, ai Fassino,D'Alema,Rutelli,Marini,Prodi,.di legittimare la
politica che passa per il graduale ritiro delle truppe per permettere il
passaggio sotto le bandiere Onu dell'occupazione irakena; una Onu recuperata
e disponibile per " nuove missioni umanitarie".

Di questo scivolamento neogovernativo, dell'irriformabilità dell'Onu, della
necessità di rafforzare e articolare una campagna permanente contro il
"sistema Guerra",di rifiuto del "pacchetto di leggi emergenziali e
liberticide"( più fermo di polizia, più arresti e CPT), ne parleremo
nell'Assemblea Nazionale, che proponiamo per il 10 settembre a Roma al vasto
arco di forze componenti il movimento nowar.

Dopo Londra, la maggioranza del popolo italiano è ancora più convinto
dell'uscita dai teatri di guerra  e del ritiro delle truppe dall'Irak , come
del resto della necessità di realizzare  concreti ponti di pace ponendo fine
al riarmo e alle basi militari, dove si scoprono una quantità enorme di armi
atomiche installate e pronte a colpire , a distruggere, a cancellare noi ed
altri popoli.
L'11 settembre 2005 deve poter simboleggiare un autentico messaggio di pace,
l'indicazione senza ambiguità di una forte repulsa della guerra attraverso
la mobilitazione per il disarmo nucleare e convenzionale, per lo
smantellamento delle basi, per la chiusura e riconversione delle fabbriche
d'armi.: facciamo in modo che a Camp Darby, come a Taranto, La Maddalena;
Quirra, Sigonella, Pisignano, Aviano, Gaeta, Napoli,.. Il popolo della pace
torni a manifestare con passione e determinazione.

Confederazione Cobas,Comitatio Nazionale per il ritiro dei militari italiani
dall'Irak, Rete dei Comunisti, Action, Red Link, Contropiano....

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LA GUERRA PROSEGUE, NON CESSEREMO DI LOTTARE CONTRO LA GUERRA

APPELLO PER LA CONVOCAZIONE DELLE INIZIATIVE DEL 10-11Settembre

I tragici attentati di Londra hanno ridato fiato ai cultori della  guerra
preventiva/globale  e a quanti sostengono che la guerra, lungi dal fermarsi,
deve estendersi ed approfondirsi per estirpare il "terrorismo".
In realtà ciò che opera non è una presunta "spirale guerra-terrorismo" ma
una terrificante guerra che sta dilagando dappertutto nel mondo. Il sistema
guerra sta mietendo ovunque  sempre più vittime civili : il vastissimo
movimento per la pace a carattere mondiale, prova identico orrore e ripulsa
per i morti di Londra come per quelli di Falluja, nè  considera un morto
"occidentale" più importante di un morto iracheno o palestinese o afgano.
E' prevedibile che gli Usa e il coro di guerrafondai vorranno trarre ancora
più vantaggi  in vista del prossimo 11 settembre, quando gli attentati delle
Twin Towers verranno usati non solo per giustificare bensì per estendere la
guerra permanente contro la "ferocia del terrorismo".
In tale quadro, per la prima volta l'11 settembre è purtroppo anche la data
di convocazione della marcia Perugia-Assisi, indetta dalla "Tavola della
pace", marcia che in altre occasioni aveva visto realizzarsi una vasta
mobilitazione unitaria contro la guerra. La pessima scelta di far coincidere
la manifestazione proprio con tale data-simbolo, la centralità data dai
promotori, nelle parole d'ordine e nel materiale di propaganda, alla "lotta
al terrorismo"- che diviene l'obiettivo principale mentre sparisce la
richiesta di ritiro immediato delle truppe dall'Iraq - e l'enfasi ossessiva
su un inverosimile "riprendiamoci l'ONU" - che vorrebbe far credere che
l'ONU sia stato in passato "nostro" e che possa diventare uno strumento
democratico di governo del mondo - realizzano una indicazione ambigua e
sbagliata che rende impossibile la partecipazione di quanti ripudiano la
guerra " senza se, senza ma". Mentre consente al gruppo dirigente del
centrosinistra, ai Fassino,D'Alema,Rutelli,Marini,Prodi,.di legittimare la
politica che passa per il graduale ritiro delle truppe per permettere il
passaggio sotto le bandiere Onu dell'occupazione irakena; una Onu recuperata
e disponibile per " nuove missioni umanitarie".

Di questo scivolamento neogovernativo, dell'irriformabilità dell'Onu, della
necessità di rafforzare e articolare una campagna permanente contro il
"sistema Guerra",di rifiuto del "pacchetto di leggi emergenziali e
liberticide"( più fermo di polizia, più arresti e CPT), ne parleremo
nell'Assemblea Nazionale, che proponiamo per il 10 settembre a Roma al vasto
arco di forze componenti il movimento nowar.

Dopo Londra, la maggioranza del popolo italiano è ancora più convinto
dell'uscita dai teatri di guerra  e del ritiro delle truppe dall'Irak , come
del resto della necessità di realizzare  concreti ponti di pace ponendo fine
al riarmo e alle basi militari, dove si scoprono una quantità enorme di armi
atomiche installate e pronte a colpire , a distruggere, a cancellare noi ed
altri popoli.
L'11 settembre 2005 deve poter simboleggiare un autentico messaggio di pace,
l'indicazione senza ambiguità di una forte repulsa della guerra attraverso
la mobilitazione per il disarmo nucleare e convenzionale, per lo
smantellamento delle basi, per la chiusura e riconversione delle fabbriche
d'armi.: facciamo in modo che a Camp Darby, come a Taranto, La Maddalena;
Quirra, Sigonella, Pisignano, Aviano, Gaeta, Napoli,.. Il popolo della pace
torni a manifestare con passione e determinazione.

Confederazione Cobas,Comitatio Nazionale per il ritiro dei militari italiani
dall'Irak, Rete dei Comunisti, Action, Red Link, Contropiano....




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