[Italy-notify] messaggio di notifica di amministrazione -- 929035
notify
notify at indymedia.org
Wed Nov 23 11:28:09 PST 2005
post id nr 929035
Editato da pinna
TORINO, ARRESTATO PRESUNTO ASSASSINO OPERAIA DI BIELLA
TORINO - E' stato arrestato a Genova Emiliano Santangelo, l'uomo accusato di avere ucciso Deborah Rizzato, la giovane operaia di venticinque anni, di Cossato (Biella). Santangelo è stato bloccato dopo un incidente stradale a bordo dell'auto della ragazza, una Peugeot 206, con cui era fuggito. E' stato ricoverato in ospedale piantonato dalla polizia e ammanettato al letto mani e piedi, pare, per il suo comportamento estremamente aggressivo. In seguito verso le 14.45 e' stato dimesso ed e' partito a bordo di una Gazzella dei carabinieri diretta al Comando Provinciale di Genova a Forte S.Giuliano. All' uscita del pronto soccorso Santangelo ha sorriso e salutato fotografi e cameramen e anche mentre era a bordo dell' auto dei carabinieri, si e' voltato per guardare i reporter dietro di lui, con ancora sul viso un ghigno beffardo.
Ha dato generalita' false, ha detto di essere il cugino della Franzoni e di essere nato a Cogne: le ha tentate tutte Santangelo, fermato da una pattuglia della Polizia municipale a Genova dopo che non aveva rispettato l' alt ed aveva urtato tre auto, in via Ponte Polcevera. Durante il suo trasporto al pronto soccorso dell' Ospedale Villa Scassi, in ambulanza, l' uomo ha anche cercato di aprire la porta posteriore per fuggire, ma è stato fermato da un vigile urbano che era salito per scortarlo fino al nosocomio. Secondo quanto ricostruito, Santangelo, appena fermato da un vigile urbano in scooter che lo ha affiancato, ha detto di essersi fatto male a un piede. Da un immediato controllo della polizia municipale sulla targa è risultato che l' auto sulla quale Santangelo viaggiava risultava rubata. L' uomo è apparso subito in stato confusionale, continuava a dare generalità false, e durante la perquisizione è emerso un portafogli con la patente e la carta d' identità della ragazza uccisa a Biella. Poi sono spuntati anche i suoi documenti di identità. Inoltre, è stato notato che i suoi blue jeans avevano tracce di sangue non compatibili con l' incidente che era appena avvenuto, per questo motivo gli agenti della polizia municipale si sono attivati per fare ulteriori accertamenti sull' identità dell' uomo. "Mentre eravamo qui ci hanno telefonato i carabinieri - ha affermato uno dei poliziotti municipali - e ci hanno detto di tenerlo fermo perché era una persona pericolosa e ricercata. Immediatamente dopo sono arrivati i militari".
Il suo gesto sarebbe avvenuto per vendetta perché la giovane donna, insieme ad altre due ex fidanzate di lui, lo aveva denunciato per molestie sessuali facendolo condannare.
La stessa Deborah, però, quando era solo una ragazzina, prima di sporgere denuncia, avrebbe avuto con lui una relazione. In carcere Emiliano Santangelo aveva giurato vendetta per una denuncia che riteneva irragionevole e, appena uscito, aveva iniziato a perseguitarla e a molestarla. La ragazza aveva presentato numerose querele contro di lui. Ieri mattina l'epilogo della vicenda: Emiliano Santangelo, secondo le ricostruzioni dei carabinieri, tende un agguato a Deborah davanti alla fabbrica di Trivero, la investe e la colpisce con sette coltellate. Poi la fuga.
-->
TORINO, ARRESTATO PRESUNTO ASSASSINO OPERAIA DI BIELLA
TORINO - E' stato arrestato a Genova E.S. , l'uomo accusato di avere ucciso D.R., la giovane operaia di venticinque anni, di Cossato (Biella). S. è stato bloccato dopo un incidente stradale a bordo dell'auto della ragazza, una Peugeot 206, con cui era fuggito. E' stato ricoverato in ospedale piantonato dalla polizia e ammanettato al letto mani e piedi, pare, per il suo comportamento estremamente aggressivo. In seguito verso le 14.45 e' stato dimesso ed e' partito a bordo di una Gazzella dei carabinieri diretta al Comando Provinciale di Genova a Forte S.Giuliano. All' uscita del pronto soccorso S. ha sorriso e salutato fotografi e cameramen e anche mentre era a bordo dell' auto dei carabinieri, si e' voltato per guardare i reporter dietro di lui, con ancora sul viso un ghigno beffardo.
Ha dato generalita' false, ha detto di essere il cugino della Franzoni e di essere nato a Cogne: le ha tentate tutte S., fermato da una pattuglia della Polizia municipale a Genova dopo che non aveva rispettato l' alt ed aveva urtato tre auto, in via Ponte Polcevera. Durante il suo trasporto al pronto soccorso dell' Ospedale Villa Scassi, in ambulanza, l' uomo ha anche cercato di aprire la porta posteriore per fuggire, ma è stato fermato da un vigile urbano che era salito per scortarlo fino al nosocomio. Secondo quanto ricostruito, S., appena fermato da un vigile urbano in scooter che lo ha affiancato, ha detto di essersi fatto male a un piede. Da un immediato controllo della polizia municipale sulla targa è risultato che l' auto sulla quale S. viaggiava risultava rubata. L' uomo è apparso subito in stato confusionale, continuava a dare generalità false, e durante la perquisizione è emerso un portafogli con la patente e la carta d' identità della ragazza uccisa a Biella. Poi sono spuntati anche i suoi documenti di identità. Inoltre, è stato notato che i suoi blue jeans avevano tracce di sangue non compatibili con l' incidente che era appena avvenuto, per questo motivo gli agenti della polizia municipale si sono attivati per fare ulteriori accertamenti sull' identità dell' uomo. "Mentre eravamo qui ci hanno telefonato i carabinieri - ha affermato uno dei poliziotti municipali - e ci hanno detto di tenerlo fermo perché era una persona pericolosa e ricercata. Immediatamente dopo sono arrivati i militari".
Il suo gesto sarebbe avvenuto per vendetta perché la giovane donna, insieme ad altre due ex fidanzate di lui, lo aveva denunciato per molestie sessuali facendolo condannare.
La stessa D., però, quando era solo una ragazzina, prima di sporgere denuncia, avrebbe avuto con lui una relazione. In carcere E.S. aveva giurato vendetta per una denuncia che riteneva irragionevole e, appena uscito, aveva iniziato a perseguitarla e a molestarla. La ragazza aveva presentato numerose querele contro di lui. Ieri mattina l'epilogo della vicenda: E.S., secondo le ricostruzioni dei carabinieri, tende un agguato a D. davanti alla fabbrica di Trivero, la investe e la colpisce con sette coltellate. Poi la fuga.
links will come -st3
More information about the Italy-notify
mailing list