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Mon Oct 10 15:36:18 PDT 2005


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Editato da lsd
Ricevo e inoltro la notizia...
Gli scontri sono ancora in corso per approfondimenti e audio:

http://colombia.indymedia.org/

DIFFONDETE!!!!!!!!!

por ONIC Monday, Oct. 10, 2005 at 2:55 PM
onic at onic.org.co 2842168

IL GOVERNO DEL PRESIDENTE URIBE VELEZ RISPONDE CON LA MORTE ALLA MARCIA PACIFICA DEI POPOLI INDIGENI DI COLOMBIA

Assassinando l' indigeno Chami MARCOS SOTO, della comunità di Carambà,Quinchia, nella località di Remolino, dove erano radunati gli Embera di Risaralda.Decine di feriti e contusi.

L' Organizzazione Nazionale Indigena di Colombia ONIC è dispiaciuta di informare i colombiani e le colombiane, e l' opinione pubblica internazionale, che nella giornata di oggi il governo del presidente Alvaro Uribe Velez ordina e rende esecutiva la morte dell' indigeno chami MARCO SOTO, membro della comunità di Caramba (Quinchia), che partecipava alla MARCIA NAZIONALE DEI POPOLI INDIGENI che si sta svolgendo nei giorni tra il 10 e il 12 di ottobre.
I fatti sono accaduti nella zona di Remolinos, nel municipio de La Virginia (Risaralda), dove 6000 indigeni Chami di questo dipartimento si apprestavano a camminare verso la città di Pereira.
Il governo nazionale ha proibito senza nessuna giustificazione il libero svolgimento della marcia pacifica iniziata ieri; questa mattina il governo
ha dichiarato che nella mobilitazione c'erano infiltrazioni della guerriglia per giustificare le aggressioni; e già alle 12.30 a.m. la forza pubblica aggredisce con gas lacrimogeni, manganelli e armi da fuoco; negli scontri viene assassinato il compagno indigeno con modalità che stiamo verificando, e feriti più di dieci indigeni.
Chiaramente si tratta di un atto premeditato dalle forze dell' ordine, sotto il pieno controllo del governo nazionale.
In questo momento gli indigeni rimangono in strada difendendo il loro dititto alla libera circolazione, come i 9000 indigeni Embera (Chamí, Katío, Dovidá, Siapidara) che si trovano in Santa Rosa de Cabal nell' attesa di arrivare fino a Manizales, trattenuti dalla forza pubblica che impedisce lo svolgimento della manifestazione e che costantemente sta provocando per giustificare un eventuale repressione.
Ci rivolgiamo alla comunità nazionale e internazionale perchè si pronunci contro questo crimine di stato, perchè esigano dal governo nazionale di permettere la continuazione della mobilitazione Nazionale dei Popoli Indigeni di Colombia, per fare pressioni al fine di fare chiarezza su questi fatti imperdonabili.
Agli organismi di controllo e della Fiscalia chiediamo di intervenire al fine di indagare e condannare tanto i responsabili materiali tanto i mandanti di questo crimine.

Comité Ejecutivo 

ORGANIZACIÓN NACIONAL INDÍGENA DE COLOMBIA ONIC 
Derechos Humanos ONIC
http://www.onic.org.co 

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Ricevo sul posto e inoltro la notizia...
Gli scontri sono ancora in corso per approfondimenti e audio:

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por ONIC Monday, Oct. 10, 2005 at 2:55 PM
onic at onic.org.co 2842168

IL GOVERNO DEL PRESIDENTE URIBE VELEZ RISPONDE CON LA MORTE ALLA MARCIA PACIFICA DEI POPOLI INDIGENI DI COLOMBIA

Assassinando l' indigeno Chami MARCOS SOTO, della comunità di Carambà,Quinchia, nella località di Remolino, dove erano radunati gli Embera di Risaralda.Decine di feriti e contusi.

L' Organizzazione Nazionale Indigena di Colombia ONIC è dispiaciuta di informare i colombiani e le colombiane, e l' opinione pubblica internazionale, che nella giornata di oggi il governo del presidente Alvaro Uribe Velez ordina e rende esecutiva la morte dell' indigeno chami MARCO SOTO, membro della comunità di Caramba (Quinchia), che partecipava alla MARCIA NAZIONALE DEI POPOLI INDIGENI che si sta svolgendo nei giorni tra il 10 e il 12 di ottobre.
I fatti sono accaduti nella zona di Remolinos, nel municipio de La Virginia (Risaralda), dove 6000 indigeni Chami di questo dipartimento si apprestavano a camminare verso la città di Pereira.
Il governo nazionale ha proibito senza nessuna giustificazione il libero svolgimento della marcia pacifica iniziata ieri; questa mattina il governo
ha dichiarato che nella mobilitazione c'erano infiltrazioni della guerriglia per giustificare le aggressioni; e già alle 12.30 a.m. la forza pubblica aggredisce con gas lacrimogeni, manganelli e armi da fuoco; negli scontri viene assassinato il compagno indigeno con modalità che stiamo verificando, e feriti più di dieci indigeni.
Chiaramente si tratta di un atto premeditato dalle forze dell' ordine, sotto il pieno controllo del governo nazionale.
In questo momento gli indigeni rimangono in strada difendendo il loro dititto alla libera circolazione, come i 9000 indigeni Embera (Chamí, Katío, Dovidá, Siapidara) che si trovano in Santa Rosa de Cabal nell' attesa di arrivare fino a Manizales, trattenuti dalla forza pubblica che impedisce lo svolgimento della manifestazione e che costantemente sta provocando per giustificare un eventuale repressione.
Ci rivolgiamo alla comunità nazionale e internazionale perchè si pronunci contro questo crimine di stato, perchè esigano dal governo nazionale di permettere la continuazione della mobilitazione Nazionale dei Popoli Indigeni di Colombia, per fare pressioni al fine di fare chiarezza su questi fatti imperdonabili.
Agli organismi di controllo e della Fiscalia chiediamo di intervenire al fine di indagare e condannare tanto i responsabili materiali tanto i mandanti di questo crimine.

Comité Ejecutivo 

ORGANIZACIÓN NACIONAL INDÍGENA DE COLOMBIA ONIC 
Derechos Humanos ONIC
http://www.onic.org.co 



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