[Italy-notify] messaggio di notifica di amministrazione -- 1048448
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Tue Apr 18 11:08:18 PDT 2006
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Editato da er_principe
Non vi sono scivoli per disabili, paraplegico costretto in casa.
In buona parte del quartiere Arenella mi è completamente vietato laccesso e lutilizzo del marciapiedi, aiutatemi. E lappello lanciato da Osvaldo Iacono, residente in via Capaldo 6, costretto da ventanni su di una sedia a rotella a causa di una grave forma di poliomelite che lo ha reso invalido al 100% alle gambe.
Nella sue parole, si legge chiaramente lintenzione di aver giustizia e rispetto verso i propri diritti che molto spesso vengono calpestati dallindifferenza delle istituzioni che non provvedono ad attuare la legge 13 del 1989 che regolamenta in modo ottimale tutto quanto dovrebbe essere fatto per abbattere le barriere architettoniche degli edifici e dalle strade per garantire l'accesso ai disabili in carrozzella.
Ogni qual scendo di casa e percorro via Simone Martini e via Altamura sono costretto a fermarmi e tornare indietro perché mancano gli scivoli, dichiara con sconcerto Iacono, il colmo è che vi sono le rampe dingresso ma mancano quelle duscita e viceversa. Vorrei capire con quale criterio gli ingegneri del Comune di Napoli hanno progettato questi dispositivi. In pratica rimango bloccato sul marciapiede senza poter attraversare dallaltro lato della strada e quindi senza raggiungere la mia destinazione.
A tale sconcerto si sono unite anche le parole della moglie Lina Landolfi, che ha espresso tutto il suo disappunto in merito, e ricorda quanto già sia dura la vita di un disabile.
Numerose volte il posto auto riservato a mio marito è stato occupato da furbi di turno che altre volte hanno addirittura spostato i cassonetti dei rifiuti per accaparrarsi il posto auto. E vergognoso, non basta che il destino sia stato avverso nel confronti di mio marito, ora anche le istituzioni ed il menefreghismo e linciviltà di molte, deve impedirci di vivere in modo normale, perché, sinterroga la donna
Una serie di duri colpi che costringono Osvaldo Iacono molto spesso a non uscir di casa, proprio per limpossibilità di muoversi per strada in tutta libertà. Il colpo finale, poi, gli è offerto dalla totale assenza di vigili urbani sul territorio che molto spesso chiudono un occhio nel vedere le auto in sosta sulle rampe per disabili. Con quello che paghiamo di tasse comunali, si potrebbero incentivare il numero di vigili urbani sul territorio, sbotta Iacono. Di fatti, larea di Napoli vanta oltre un milione di abitanti secondo lultimo censimento ed appena 2500 vigili urbani, troppo pochi per regolare il traffico e per far si che venga rispettato il codice stradale.
Lui stesso ha raccontato di aver telefonato ben tre volte ai comando dei vigili urbani per chiedere che venisse rimossa lauto che occupava il suo posto auto, sentendosi rispondere: Ci sono pochi uomini, appena possibile provvederemo.
Ricorda un episodio in particolare di cui è rimasto profondamente amareggiato?
Rimasi indignato quando inaugurarono il parco Mascagna di via Ruoppolo, costruito in modo tale da impedire laccesso ai motorino e che invece vietava lingresso anche ai disabili in carrozzina. Le grosse catene cingono per intero il parco ed in nessun modo posso guadagnare lingresso.
Prima che venisse inaugurato il parco, tevo transitare liberamente riuscendo ad arrivare a Piazza degli Artisti comodamente, ora invece sono costretto a camminar per strada con il rischio che qualche auto mi investa.
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Non vi sono scivoli per disabili, paraplegico costretto in casa.
In buona parte del quartiere Arenella mi è completamente vietato laccesso e lutilizzo del marciapiedi, aiutatemi. E lappello lanciato da Osvaldo Iacono, residente in via Capaldo 6, costretto da ventanni su di una sedia a rotella a causa di una grave forma di poliomelite che lo ha reso invalido al 100% alle gambe.
Nella sue parole, si legge chiaramente lintenzione di aver giustizia e rispetto verso i propri diritti che molto spesso vengono calpestati dallindifferenza delle istituzioni che non provvedono ad attuare la legge 13 del 1989 che regolamenta in modo ottimale tutto quanto dovrebbe essere fatto per abbattere le barriere architettoniche degli edifici e dalle strade per garantire l'accesso ai disabili in carrozzella.
Ogni qual scendo di casa e percorro via Simone Martini e via Altamura sono costretto a fermarmi e tornare indietro perché mancano gli scivoli, dichiara con sconcerto Iacono, il colmo è che vi sono le rampe dingresso ma mancano quelle duscita e viceversa. Vorrei capire con quale criterio gli ingegneri del Comune di Napoli hanno progettato questi dispositivi. In pratica rimango bloccato sul marciapiede senza poter attraversare dallaltro lato della strada e quindi senza raggiungere la mia destinazione.
A tale sconcerto si sono unite anche le parole della moglie Lina Landolfi, che ha espresso tutto il suo disappunto in merito, e ricorda quanto già sia dura la vita di un disabile.
Numerose volte il posto auto riservato a mio marito è stato occupato da furbi di turno che altre volte hanno addirittura spostato i cassonetti dei rifiuti per accaparrarsi il posto auto. E vergognoso, non basta che il destino sia stato avverso nel confronti di mio marito, ora anche le istituzioni ed il menefreghismo e linciviltà di molte, deve impedirci di vivere in modo normale, perché, sinterroga la donna
Una serie di duri colpi che costringono Osvaldo Iacono molto spesso a non uscir di casa, proprio per limpossibilità di muoversi per strada in tutta libertà. Il colpo finale, poi, gli è offerto dalla totale assenza di vigili urbani sul territorio che molto spesso chiudono un occhio nel vedere le auto in sosta sulle rampe per disabili. Con quello che paghiamo di tasse comunali, si potrebbero incentivare il numero di vigili urbani sul territorio, sbotta Iacono. Di fatti, larea di Napoli vanta oltre un milione di abitanti secondo lultimo censimento ed appena 2500 vigili urbani, troppo pochi per regolare il traffico e per far si che venga rispettato il codice stradale.
Lui stesso ha raccontato di aver telefonato ben tre volte ai comando dei vigili urbani per chiedere che venisse rimossa lauto che occupava il suo posto auto, sentendosi rispondere: Ci sono pochi uomini, appena possibile provvederemo.
Ricorda un episodio in particolare di cui è rimasto profondamente amareggiato?
Rimasi indignato quando inaugurarono il parco Mascagna di via Ruoppolo, costruito in modo tale da impedire laccesso ai motorino e che invece vietava lingresso anche ai disabili in carrozzina. Le grosse catene cingono per intero il parco ed in nessun modo posso guadagnare lingresso.
Prima che venisse inaugurato il parco, tevo transitare liberamente riuscendo ad arrivare a Piazza degli Artisti comodamente, ora invece sono costretto a camminar per strada con il rischio che qualche auto mi investa.
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