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Wed Apr 19 14:30:12 PDT 2006
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Editato da blicero
<b>LIBERI DI ESSERE ANTIFASCISTI!</b>
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Antifascismo è per noi cultura di libertà, desiderio di uguaglianza, di diritti e solidarietà, è lotta senza frontiere per un mondo di liberi e di uguali senza più classi né sfruttamento.<br>
E così grande per noi la forza di questi ideali, per i quali generazioni di partigiani hanno lottato, da farci provare un immenso e profondissimo odio per il fascismo, il razzismo e ogni forma di prevaricazione.<br>
<br>
<b>LANTIFASCISMO NON SI ARRESTA.</b>
<br><br>
Lautorizzazione data l11 marzo al corteo della fiamma tricolore, partito dichiaratamente neofascista e neonazista, ha aperto una grande ferita a Milano, città dalle tradizioni antifasciste ormai lontane nel tempo.<br>
Quella giornata ha segnato profondamente lo scenario politico milanese e non solo: 41 compagni/e venivano fermati dalle forze dellordine, e 25 sono tuttora detenuti nelle carceri di S. Vittore e Bollate con la pesante accusa, tra le altre, di concorso in devastazione e saccheggio.<br>
Limpianto accusatorio contro gli antifascisti arrestati si fonda sullestrema dilatazione del concetto di concorso per cui, anche prescindendo da prove su condotte specifiche, è la semplice partecipazione al corteo ad essere stata criminalizzata. Ciò dimostra ancora una volta lasservimento della magistratura alle strategie repressive del potere.
E palese quindi come questa grave situazione imponga la necessità di un sostegno e di una difesa politica dei compagni/e incarcerati, che sono oggetto di una criminalizzazione orchestrata, ad ampio raggio, dalla classe politica istituzionale e amplificata dai media sullonda della campagna elettorale.<br>
Questa logica semplicistica che li dipinge come meri teppisti della politica non ci riguarda; il nostro compito è quello di far emergere il patrimonio politico fatto di percorsi di lotta e di ideali che contraddistingue la loro e la nostra vita e che l11 marzo li ha portati ad essere in quella piazza.<br>
Non occorre elencare i numerosi attacchi a luoghi e persone che negli ultimi anni si sono susseguiti in tutta Italia da parte di formazioni neofasciste; non occorre neanche soffermarsi sullondata repressiva che ha investito vari settori di movimento e opposizione sociale; a Milano basta la sentenza del processo S. Paolo, una pagina nera che chiude coerentemente, con pesanti condanne, il capitolo processuale, di quel 16 marzo 2003 quando i compagni e le compagne, che confluivano allospedale dopo lassassinio di Dax e il ferimento degli altri compagni accoltellati, venivano violentemente caricati riportandoci alla memoria le violenze poliziesche alla scuola Diaz di Genova 2001.
<br><br>
<b>PER UN 25 APRILE CONTRO IL FASCISMO VECCHIO E NUOVO E LA REPRESSIONE</b>
<br><br>
Crediamo pertanto sia importante costruire per questo 25 aprile una grande giornata di mobilitazione partecipata e di massa. Questo anniversario, che ha senso solo se è continuità di lotta anticapitalista e antifascista, deve essere necessariamente accompagnato da una forte denuncia contro la repressione e contro la detenzione dei nostri compagni/e.<br>
Una grande mobilitazione che abbatta il muro di isolamento che i mezzi repressivi dello stato ci hanno costruito intorno, superando ogni minoritarismo, con un segnale di forte e rinnovata capacità aggregativa.
<bR><br>
Il nostro antifascismo non è riducibile solo ad una legittima pratica quotidiana di contrapposizione alla bande neonaziste, ma è espressione di una volontà più generale finalizzata alla crescita di una maggiore coscienza sociale nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi del moderno sfruttamento di classe, per costruire una società alternativa senza più servi né padroni.
<br><br>
Un antifascismo che è parte di una lotta più generale contro il sistema capitalista, con una nuova capacità di raccogliere il dissenso e lopposizione alla precarietà, alla discriminazione, ai privilegi, al razzismo, al sessismo e ad una società basata sullo sfruttamento.
<bR><br>
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Ore 14 Presidio di controinformazione San Babila<br>
Ore 18 Presidio davanti al carcere di San Vittore<br>
</b><br>
Prime adesioni: CSA VITTORIA, O.R.S.O., COA T.28., STUD. AUT. COMASCHI, C.S. ETEROTOPIA, GRUINK, SLAI COBAS MILANO, PROLETARI COMUNISTI
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<b>LIBERI DI ESSERE ANTIFASCISTI!</b>
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Antifascismo è per noi cultura di libertà, desiderio di uguaglianza, di diritti e solidarietà, è lotta senza frontiere per un mondo di liberi e di uguali senza più classi né sfruttamento.<br>
E così grande per noi la forza di questi ideali, per i quali generazioni di partigiani hanno lottato, da farci provare un immenso e profondissimo odio per il fascismo, il razzismo e ogni forma di prevaricazione.<br><br>
<b>LANTIFASCISMO NON SI ARRESTA.</B>
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Lautorizzazione data l11 marzo al corteo della fiamma tricolore, partito dichiaratamente neofascista e neonazista, ha aperto una grande ferita a Milano, città dalle tradizioni antifasciste ormai lontane nel tempo.<br>
Quella giornata ha segnato profondamente lo scenario politico milanese e non solo: 41 compagni/e venivano fermati dalle forze dellordine, e 25 sono tuttora detenuti nelle carceri di S. Vittore e Bollate con la pesante accusa, tra le altre, di concorso in devastazione e saccheggio.<br>
Limpianto accusatorio contro gli antifascisti arrestati si fonda sullestrema dilatazione del concetto di concorso per cui, anche prescindendo da prove su condotte specifiche, è la semplice partecipazione al corteo ad essere stata criminalizzata. Ciò dimostra ancora una volta lasservimento della magistratura alle strategie repressive del potere.
E palese quindi come questa grave situazione imponga la necessità di un sostegno e di una difesa politica dei compagni/e incarcerati, che sono oggetto di una criminalizzazione orchestrata, ad ampio raggio, dalla classe politica istituzionale e amplificata dai media sullonda della campagna elettorale.<br>
Questa logica semplicistica che li dipinge come meri teppisti della politica non ci riguarda; il nostro compito è quello di far emergere il patrimonio politico fatto di percorsi di lotta e di ideali che contraddistingue la loro e la nostra vita e che l11 marzo li ha portati ad essere in quella piazza.<br>
Non occorre elencare i numerosi attacchi a luoghi e persone che negli ultimi anni si sono susseguiti in tutta Italia da parte di formazioni neofasciste; non occorre neanche soffermarsi sullondata repressiva che ha investito vari settori di movimento e opposizione sociale; a Milano basta la sentenza del processo S. Paolo, una pagina nera che chiude coerentemente, con pesanti condanne, il capitolo processuale, di quel 16 marzo 2003 quando i compagni e le compagne, che confluivano allospedale dopo lassassinio di Dax e il ferimento degli altri compagni accoltellati, venivano violentemente caricati riportandoci alla memoria le violenze poliziesche alla scuola Diaz di Genova 2001.
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<b>PER UN 25 APRILE CONTRO IL FASCISMO VECCHIO E NUOVO E LA REPRESSIONE</b>
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Crediamo pertanto sia importante costruire per questo 25 aprile una grande giornata di mobilitazione partecipata e di massa. Questo anniversario, che ha senso solo se è continuità di lotta anticapitalista e antifascista, deve essere necessariamente accompagnato da una forte denuncia contro la repressione e contro la detenzione dei nostri compagni/e.<br>
Una grande mobilitazione che abbatta il muro di isolamento che i mezzi repressivi dello stato ci hanno costruito intorno, superando ogni minoritarismo, con un segnale di forte e rinnovata capacità aggregativa.
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Il nostro antifascismo non è riducibile solo ad una legittima pratica quotidiana di contrapposizione alla bande neonaziste, ma è espressione di una volontà più generale finalizzata alla crescita di una maggiore coscienza sociale nei quartieri, nelle scuole, nei luoghi del moderno sfruttamento di classe, per costruire una società alternativa senza più servi né padroni.
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Un antifascismo che è parte di una lotta più generale contro il sistema capitalista, con una nuova capacità di raccogliere il dissenso e lopposizione alla precarietà, alla discriminazione, ai privilegi, al razzismo, al sessismo e ad una società basata sullo sfruttamento.
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Ore 14 Presidio di controinformazione San Babila<br>
Ore 18 Presidio davanti al carcere di San Vittore<br>
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Prime adesioni: CSA VITTORIA, O.R.S.O., COA T.28., STUD. AUT. COMASCHI, C.S. ETEROTOPIA, GRUINK, SLAI COBAS MILANO, PROLETARI COMUNISTI
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