[Italy-notify] messaggio di notifica di amministrazione -- 1005147

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Mon Feb 27 04:47:22 PST 2006


post  id nr 1005147
Editato da Black_Cat
Corteo regionale contro la legge Fini sulle droghe, per una nuova politica sulle sostanze stupefacenti.

5 carri di controinformazione, sound system, colore e lotta!

per adesioni

http://www.canaparma.com


    * Ore 15.30 Concentramento davanti alla stazione FS per chi viene da fuori città

I punti:

    * Piena e completa depenalizzazione dell'uso di sostanze, nella difesa tra l'altro del referendum popolare del '93 che aveva già sancito la non punibilità penale;
    * Incremento degli interventi a bassa soglia e di quelli tesi alla riduzione del danno: far uscire questi interventi dalla fase di precarietà e sperimentare invece altri e più articolati servizi;
    * Effettuare l'analisi delle sostanze nei luoghi dove le sostanze vengono usate: luoghi di aggregazione, discoteche, stadi. etc;
    * Favorire il rilancio dei servizi pubblici e la riqualificazione di tutti gli operatori, pubblici e privati, in specie per la corretta informazione dei consumatori e delle loro famiglie;
    * Legalizzare l'uso terapeutico della cannabis: esistono diverse soluzioni alcune già praticabili anche in Italia e le Regioni, dopo la modifica costituzionale in senso federalista, hanno la facoltà di legiferare in materia;
    * Iniziare seriamente la sperimentazione delle narco salas (sale per iniezione) ovvero dei luoghi per il buco pulito;
    * Aprire un dibattito serio sull'opportunità della somministrazione controllata di eroina.
    * Abrogare la legge Fini senza ritornare alla fallimentare legge Jervolino-Vassalli del '90

www.canaparma.com

www.labaq16.org

 

Un'orchestrazione repressiva che mette in discussione la facolta' di ogni individuo ad autodeterminare la propria esistenza e rappresenta un'ulteriore strumento attraverso cui si spiana la strada alla frenetica maratona repressiva attuata da questo governo. Dietro la legge appare chiara una piu' generale volonta' di vietare e punire prima ancora del consumo, il comportamento e lo stile di vita di una cospicua parte della popolazione.

Il concetto da cui prende forma questo decreto, ovvero la criminalizzazione del consumatore, la messa in discussione della sua liberta' di scelta, ma anche di cura, calpesta il referendum popolare del '93 che gia' 10 anni fa, aveva sancito la non punibilita' penale del consumo. Segue poi l'abolizione della distinzione tra droghe leggere e pesanti; un'ulteriore modifica in linea con la precedente che getta in unico calderone tutte le sostanze, alimentando la propaganda terroristica della 'tolleranza zero'.

Il disegno di legge svilisce il ruolo del servizio pubblico, scatenando una competitività sfrenata tra strutture pubbliche e private, umiliando e mortifcando il lavoro e l'esperienza di chi, come gli operatori dei Sert e delle unita' di strada, attraverso le strategie della riduzione del danno, limita gli effetti negativi dovuti al mercato nero e all'abuso di sostanze. Rispetto a metodi alternativi e alle sperimentazioni in atto negli altri paesi europei, invece di promuovere i servizi orientati a pratiche non coercitive, questa legge si basa su pericolose falsita' antiscientifiche: la marijuana rende schizofrenici, non ha effetti terapeutici, il metadone nuoce ai tossicodipendenti...

Gia' a causa dell'attuale legge quasi il 40% della popolazione Carceraria è detenuta per reati connessi alle droghe; se queste legge trovasse applicazione, sarebbero gravemente inasprite le vessatorie sanzioni amministrative che limitano le libertà personali.

Una legge che metterebbe in galera altre decine di migliaia di persone che fumano marijuana o che ne assimilano il principio attivo per uso terapeutico, aggravando così ulteriormente la gia' vergognosa condizione di sovraffollamento delle carceri e ignorando l'imminente necessita' di attuare misure alternative alla detenzione per i tossicodipendenti.

Una legge che fa comodo ai narcotrafficanti che si arricchiscono sul proibizionismo, mentre sulla scia dell'ennesima caccia alle streghe, i governi muovono guerre globali sventolando anche il vessillo della "war on drugs" planetaria.

Recuperando innanzitutto i concetti di riduzione del danno, di promozione della salute e di corretta informazione, distinguendo tra consumo, abuso e dipendenza, rifiutiamo con forza lo strumentalismo repressivo veicolato in questa legge e rivendichiamo una politica alternativa sulle droghe che vada oltre anche l'attuale legislazione.

Per la completa depenalizzazione del consumo.

Per il rafforzamento delle pratiche di riduzione del danno.
GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO!!

Scarica la <a
href="http://www.canaparma.com/immagini/locandina.zip">locandina</a>
Scarica il <a
href="http://www.canaparma.com/immagini/volantino.rar">volantino</a>

http://www.canaparma.com/
http://www.confinizero.it/?q=comunicato_canaparma_23_02_2006

-->
Corteo regionale contro la legge Fini sulle droghe, per una nuova politica sulle sostanze stupefacenti.

5 carri di controinformazione, sound system, colore e lotta!

per adesioni

http://www.canaparma.com


    * Ore 15.30 Concentramento davanti alla stazione FS per chi viene da fuori città

I punti:

    * Piena e completa depenalizzazione dell'uso di sostanze, nella difesa tra l'altro del referendum popolare del '93 che aveva già sancito la non punibilità penale;
    * Incremento degli interventi a bassa soglia e di quelli tesi alla riduzione del danno: far uscire questi interventi dalla fase di precarietà e sperimentare invece altri e più articolati servizi;
    * Effettuare l'analisi delle sostanze nei luoghi dove le sostanze vengono usate: luoghi di aggregazione, discoteche, stadi. etc;
    * Favorire il rilancio dei servizi pubblici e la riqualificazione di tutti gli operatori, pubblici e privati, in specie per la corretta informazione dei consumatori e delle loro famiglie;
    * Legalizzare l'uso terapeutico della cannabis: esistono diverse soluzioni alcune già praticabili anche in Italia e le Regioni, dopo la modifica costituzionale in senso federalista, hanno la facoltà di legiferare in materia;
    * Iniziare seriamente la sperimentazione delle narco salas (sale per iniezione) ovvero dei luoghi per il buco pulito;
    * Aprire un dibattito serio sull'opportunità della somministrazione controllata di eroina.
    * Abrogare la legge Fini senza ritornare alla fallimentare legge Jervolino-Vassalli del '90


Un'orchestrazione repressiva che mette in discussione la facolta' di ogni individuo ad autodeterminare la propria esistenza e rappresenta un'ulteriore strumento attraverso cui si spiana la strada alla frenetica maratona repressiva attuata da questo governo. Dietro la legge appare chiara una piu' generale volonta' di vietare e punire prima ancora del consumo, il comportamento e lo stile di vita di una cospicua parte della popolazione.

Il concetto da cui prende forma questo decreto, ovvero la criminalizzazione del consumatore, la messa in discussione della sua liberta' di scelta, ma anche di cura, calpesta il referendum popolare del '93 che gia' 10 anni fa, aveva sancito la non punibilita' penale del consumo. Segue poi l'abolizione della distinzione tra droghe leggere e pesanti; un'ulteriore modifica in linea con la precedente che getta in unico calderone tutte le sostanze, alimentando la propaganda terroristica della 'tolleranza zero'.

Il disegno di legge svilisce il ruolo del servizio pubblico, scatenando una competitività sfrenata tra strutture pubbliche e private, umiliando e mortifcando il lavoro e l'esperienza di chi, come gli operatori dei Sert e delle unita' di strada, attraverso le strategie della riduzione del danno, limita gli effetti negativi dovuti al mercato nero e all'abuso di sostanze. Rispetto a metodi alternativi e alle sperimentazioni in atto negli altri paesi europei, invece di promuovere i servizi orientati a pratiche non coercitive, questa legge si basa su pericolose falsita' antiscientifiche: la marijuana rende schizofrenici, non ha effetti terapeutici, il metadone nuoce ai tossicodipendenti...

Gia' a causa dell'attuale legge quasi il 40% della popolazione Carceraria è detenuta per reati connessi alle droghe; se queste legge trovasse applicazione, sarebbero gravemente inasprite le vessatorie sanzioni amministrative che limitano le libertà personali.

Una legge che metterebbe in galera altre decine di migliaia di persone che fumano marijuana o che ne assimilano il principio attivo per uso terapeutico, aggravando così ulteriormente la gia' vergognosa condizione di sovraffollamento delle carceri e ignorando l'imminente necessita' di attuare misure alternative alla detenzione per i tossicodipendenti.

Una legge che fa comodo ai narcotrafficanti che si arricchiscono sul proibizionismo, mentre sulla scia dell'ennesima caccia alle streghe, i governi muovono guerre globali sventolando anche il vessillo della "war on drugs" planetaria.

Recuperando innanzitutto i concetti di riduzione del danno, di promozione della salute e di corretta informazione, distinguendo tra consumo, abuso e dipendenza, rifiutiamo con forza lo strumentalismo repressivo veicolato in questa legge e rivendichiamo una politica alternativa sulle droghe che vada oltre anche l'attuale legislazione.

Per la completa depenalizzazione del consumo.

Per il rafforzamento delle pratiche di riduzione del danno.
GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO!!

Scarica la <a
href="http://www.canaparma.com/immagini/locandina.zip">locandina</a>
Scarica il <a
href="http://www.canaparma.com/immagini/volantino.rar">volantino</a>


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http://www.canaparma.com/
http://www.confinizero.it/?q=comunicato_canaparma_23_02_2006


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