[Italy-process] ripartiamo?

durito durito a autistici.org
Dom 10 Dic 2006 06:51:38 PST


vabbe ormai dovremmo essere piu' o meno tutti iscritti e visto che siete 
  timidi provo io a rompere il ghiaccio.

PREMESSA:
parto da una breve riflessione sul senso di indymedia ieri ed oggi e su 
quale ruolo puo' svolgere ora, per concludere con alcune proposte su 
come realizzare la nuova indymedia italia. sarebbe utile che tutti 
facessimo un lavoro simile in modo da non ricominciare a buttare in un 
grosso calderone centinaia di proposte soltanto perche' ci sembrano 
fiche ma senza uno scopo ben preciso. dovremmo sforzarci di dare una 
struttura organica a cio' che proponiamo, chiedendoci per ogni proposta: 
"come puo' contribuire all'indymedia che voglio costruire?"
per questo motivo mi piacerebbe che le risposte siano piu' in merito al 
ruolo di indy che non alle successive proposte, anche perche' 
l'intenzione e' quella di definire degli obiettivi su cui poi valutare 
ogni singola proposta. se pensate che abbia scritto una serie 
interminabile di cazzate, spero proporrete una linea alternativa e non 
un groviglio di soluzioni tecniche senza capo ne coda, altrimenti 
torniamo allo stallo pre/post meeting e il momento di rottura non sara' 
servito a una minchia.

indymedia nasce in un contesto specifico e se le ragioni che ne hanno 
segnato la nascita ("l'informazione è ancora infeudata alle burocrazie 
di regime o ai grandi gruppi economici") sono ancora attuali, l'ambiente 
da cui trae le sue risorse e' radicalmente mutato. nel 1999 (2000 in 
italia) si stava sviluppando un movimento forte, propositivo che ha dato 
vita a importanti contestazioni (seattle, goteborg, genova, argentina, 
chiapas e chi piu' ne ha piu' ne metta) e ha creato una rete di 
relazioni tra realta' e individui a livello globale e locale, che ha 
permesso uno scambio di esperienze e di contenuti che sono stati il 
punto di forza di questa esperienza.
in quel contesto il ruolo di indymedia e' stato quello di farsi canale 
in cui queste relazioni potessero svilupparsi attraverso la 
comunicazione dal basso da parte delle varie realta' locali.
ora questo movimento ha concluso il suo percorso e si e' frazionato in 
una miriade di realta' che operano a livello locale e faticano a trovare 
forme di relazione e idee comuni su cui collaborare.
in questo nuovo contesto la struttura e i metodi di gestione che 
indymedia si e' data sembrano non funzionare piu' (non credo sia un caso 
che quando si e' riproposto un contesto favorevole -penso al notav- indy 
abbia ripreso a funzionare). quale ruolo puo' quindi avere 
indymedia(italia) in questo contesto? credo che le possibilita' siano 
due: o prendere atto della situazione e 1)chiudere definitivamente o 
2)fare da amplificatore a comunicati e iniziative delle varie realta' in 
modo da dare semplicemente maggiore visibilita', oppure 3)da semplice 
strumento trasformarsi in elemento propositivo nel tentativo di far 
riemergere quei contenuti che possono essere alla base di una nuova 
collaborazione tra realta' diverse.
scartando l'ipotesi 1 (altrimenti non esisterebbe questa lista), 
propendo per la 3 in quanto ritengo che sfuttare il marchio (((i))) per 
promuovere volantini e iniziative, per quanto utile sia abbastanza 
limitativo per lo strumento che abbiamo in mano; soprattutto se si pensa 
che ormai chiunque puo' semplicemente accedere a internet e in pochi 
minuti comunicare al mondo cio' che vuole. tra l'altro la mia 
impressione e' che, nonostate il numero di visite,  indymedia stia 
perdendo "autorevolezza" al di fuori della solita cerchia (c.s. 
collettivi ecc..); per cui se anche optassimo per la cassa di risonanza 
dovremmo comunque ripensare e migliorare lo strumento.

(spero di non aver semplificato troppo)

PROPOSTE:

- nodi locali (outreach, relazioni con altre realta'/informazione)
non mi piace la proposta di dividere indymedia italia in nodi locali, 
credo che la dimensione nazionale continui ad avere un'importanza 
fondamentale anche perche' mi pare un controsenso frammentare un 
progetto che vuole porsi come strumento di comunicazione tra realta' tra 
loro lontane. detto questo credo sia fondamentale delegare ai nodi 
locali alcuni compiti che sarebbe difficile gestire a livello nazionale. 
penso soprattutto all'outreach, alla ricerca di contatti con l'esterno, 
alle collaborazioni con altre realta' (che possono essere nella forma di 
link, feed, condivisione di spazi...), cose sicuramente piu' semplici da 
organizzare a livello locale. in questo ci puo' stare anche una gestione 
autonoma del software anche se diventerebbe un limite insormontabile per 
alcune realta' magari attive politicamente ma senza le necessarie 
competenze tecniche. ok la maggiore responsabilizzazione, ok che 
indymedia e' un punto di incontro tra politica e informatica, ma non 
tutti possono essere onniscienti. quali sono i problemi da questo punto 
di vista ormai lo sappiamo, sta alla maturita' di questa comunita' 
affrontarli o meno. stesso discorso vale per il/i server.
si dovrebbe quindi decidere quali compiti delegare ai nodi locali e 
quali mantenere a livello nazionale.

- colonna centrale / nw / lista editorial
io eliminerei le ftr dalla colonna centrale visto che ormai l'infinita 
ricerca del consenso porta spesso alla non pubblicazione delle ftr o a 
compromessi che svuotano di ogni contenuto il testo proposto. la colonna 
centrale potrebbe essere utilizzata come "facilitazione" del nw 
attraverso la promozione di post interessanti o raccolte di post sullo 
stesso argomento. questo eviterebbe numerosi scazzi e grosse perdite di 
tempo.
in questo modo la lista editorial potrebbe diventare semplicemente uno 
strumento per la stesura collettiva di testi da pubblicare in nw. 
ovviamente in questo modo la pubblicazione non sarebbe legata al 
consenso, starebbe ai singoli decidere se cercare una mediazione, un 
confronto o pubblicare ognuno il proprio testo. questo non deve essere 
fatto necessariamente attraverso una mailing list, si potrebbe usare un 
wiki o una sezione del forum; credo pero' sia importante che esista uno 
spazio dedicato a cio'.

- forum e agenda
sono da sempre convinto che il forum possa essere uno strumento utile 
soprattutto se vogliamo che la gente torni a confrontarsi, io gli darei 
spazio in home come fanno per esempio i greci ( 
http://athens.indymedia.org/?lang=en , in fondo al nw). certo che se poi 
viene seguito da 3 persone diventa una merda per cui valutiamo 
attentamente pro e contro e le forze disponibili.
idem per l'agenda: se fosse maggiormente visibile e facilmente 
consultabile, forse per pubblicare gli appuntamenti verrebbe utilizzata 
quella invece del nw.
secondo me il fallimento di questi strumenti deriva dalla loro scarsa 
visibilita'.


mi fermo qua. questa ovviamente e' solo una bozza di proposta che ha 
come obiettivo una collaborazione piu' costruttiva tra i vari soggetti 
che fanno indymedia, attraverso la creazione di spazi in cui il metodo 
del consenso non diventi un gabbia. tutti questi punti sarebbero da 
approfondire e ci sarebbero molte altre cose da discutere ma non mi 
piace fare monologhi, per cui preferisco aspettare riscontri e altre idee.



introduco solo un'ultima cosa che penso debba essere affrontata al piu' 
presto: la questione economica.
riprendo una vecchia mail di alice:
 > ultima cosa sul discorso economico, questa seria: scordiamoci di 
gestire i soldi con la stessa schizofrenia con cui si gestisce (esempio 
a caso :P)
 > la pubblicazione di una ftr. NO. non si puo' fare, sia dal punto di 
vista legale (i conti di un'associazione vanno tenuti perfettamente in 
ordine, su questo
 > _non_ si scherza) sia per la responsabilità che abbiamo sulla 
gestione del denaro raccolto.
 > *si sto dicendo cose ovvie per molti, ma meglio ripeterle*
 > quindi non e' detto che sia sempre e cmq possibile applicare il 
metodo del consenso nelle decisioni economiche. questo e' un problema? 
boh, parliamone
 > TANTO di questa cosa, pigliamoci a pancate e troviamo soluzioni 
ADESSO. senza un accordo su questo punto tra due mesi staremo sclerando 
di nuovo
 > su capi iperdecisionisti, lider maximi e la solita solfa trita e 
ritrita. non so voi, io ne faccio a meno :)



ciao


P.S. se dovesse servire sono disponibile a fare l'admin della lista



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