[Italy-process] metodo was Re: che si fa??
st3
st3 a riseup.net
Dom 10 Dic 2006 07:04:54 PST
On Sun, 10 Dec 2006 13:53:55 +0100
"Fra Bianchini" <frafrey a hotmail.it> wrote:
> ora che ci siamo iscritti tutti (non tutti) a questa lista, si puņ capire
> cosa si vuol fare?
Per me, una priorita' assoluta e' la discussione sul metodo.
maska (ombra at riseup dot net) ha scritto a riguardo alcuni suoi pensieri
qui:
https://docs.indymedia.org/view/Local/AlcuniSpuntiSuIndymedia#Metodi_Decisionali
ne faccio una breve analisi:
- invididuerei altre "vulnerabilita'" nel metodo del consenso come
applicato fino all'altroieri, ovvero (con alcuni esempi - alcuni perche'
tra connessione di merda e menate con gli archivi ho citato solo quelli
che piu' mi sono saltati all'occhio):
3) il problema delle, passatemi il termine non senza una grassa risata,
"lobby". Con il quale non intendo "la lobby dei romani" piuttosto che "la
lobby degli zulu", ma intendo un meccanismo del tipo: una persona mi sta
dando ragione su una parte delle mie proposte, allora non la critico in
un'altra discussione, in questo modo mi dara' un sostegno piu' forte;
oppure: visto che non sono d'accordo su come tira una determinata
discussione, mi associo alle critiche dominanti ed evidenti, anche se non
mi interessano o non le consensuo, in questo modo riusciro' comunque a
bloccare la discussione;
4) il fatto che spesso si contesta una polemica in quanto polemica. Ad
esempio se y non e' d'accordo su x, spesso gli viene risposto che ha rotto
i coglioni con sto x. Generalizzando, succede che ci si permette di dare
giudizi non tanto sul merito delle opinioni altrui, ma quanto piuttosto sul
fatto che gli altri abbiano il diritto di esprimerle in un certo modo [2];
5) burocratizzazione e il suo inverso: in alcune situazioni si pancano le
persone perche' magari hanno aspettato 20 ore al posto che 24 prima di fare
una determinata cosa; in altre situazioni, quando qualcuno avverte che sta
per intraprendere un'azione comunque abbastanza popolare e non troppo
criticabile, se ne fotte ampiamente delle regole [3];
6) consenso spasmodico anche laddove non e' necessario, in modo da sembrare
piu' simpatici/carini; [4]
7) acidita' gratuita o sfogo dei propri problemi personali, che per fortuna
- di recente - sembra trovare meno rilievo [5]
[2] http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-May/0523-70.html
[3] http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-April/0414-6v.html
[4]
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-October/thread.html#6757
[5]
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-list/2006-November/1129-pe.html
- le "contromisure" che maska propone mi sembrano interessanti e in linea
di massima concordo; pero' secondo me non sono sufficienti. Anche perche'
l'interpretazione del metodo del consenso che lui da' non e' nulla di
nuovo. Ora non ho ancora un'idea ben definita in mente, pero' vorrei
ribadire che e' prioritario che un po' tutti ci pensino ed escano delle
proposte;
- andrebbe affrontata anche (lo so che sono tre anni che rompo i coglioni
su questo) la questione di un metodo "tecnico", che difficilmente secondo
me puo' essere lo stesso che si applica alle liste. Pero' presupposto per
questo e' la non unicita/dualita' del/dei techie;
- a mio avviso, un requisito minimo per l'utilizzo degli strumenti quali
mailing list piuttosto che admin etc. dev'essere saperli usare. Visto che i
meeting dal 2002 in poi non sono mai serviti a niente da questo punto di
vista, e' necessario trovare nuove forme.
--
ciao
st3
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