[Italy-process] freestyling and railing

Sub subvertao a inventati.org
Lun 11 Dic 2006 23:15:00 UTC


pepsy wrote:
> Letto tutto ma quoto (=cito) solo i punti sui quali ho qualcosa da scrivere.
>
> At 20:43 +0100 11-12-2006, Sub wrote:
>   
>> Domanda: quanto e' necessario conoscere o condividere della precedente
>> indymedia per avere il rispetto di coloro che discuteranno qui?
>>     
>
> La tua osservazione e' giustissima ma manca di un passaggio fondamentale:
> vale a dire che il rispetto *deve* essere reciproco e non unidirezionale.
>
> Il che significa che chi ha piu' esperienza del giocattolo deve sopportare
> pazientemente le ingenuita' (naturali) di chi lo conosce poco. Ma, d'altro
> canto, anche chi si avvicina al giocattolo *deve* sforzarsi di acquisire,
> tramite la lettura paziente di pagine e pagine quel minimo comune di
> conoscenze di base, tipo di come si usa la posta elettronica e di come si
> usano le liste di discussione.
>
> Senza il rispetto reciproco non si va da punte parti nella comunicazione.
>
>   
>> Innanzitutto la struttura: abbiamo una colonna centrale per le ftr e una
>> per il newswire.
>> Siamo sicuri che non sia un minimo riduttivo? non si potrebbe
>> strutturare in modo diverso?
>>     
>
> Qui, per esempio, ti consiglio di leggere sugli archivi di italy i thread
> (=le discussioni) che hanno come oggetto l'Open Publishing 2 dove sono
> state proposte e discusse molte delle cose che scrivi.
>
>   
>> Il fatto che esista la possibilita' che chiunque possa postare in
>> qualsiasi momento secondo me non dovrebbe escludere a priori l'esistenza
>> di utenti registrati.
>>     
>
> Credo che la decisione di non usare la registrazione sia stata presa per
> due ordini di motivi: per evitare di tenere tracce (potenzialmente
> pericolose) e per evitare quei fenomeni di sovraesposizione mediatica che
> alimentano l'ego a sfavore dei contenuti. Ovvero per evitare di aiutare le
> indagini dei magistrati e per evitare che si creino delle star del newswire.
>   
Io non capisco questo passaggio:
un nick fisso come si collegherebbe a un nome?
Ed inoltre ti aggiungo: io posso anche leggermi lgi archivi di tutto 
quello che vuoi, ma se mi stai dicendo che cosi deve essere, cioe' come 
e' negli archivi, allora non im interessa. Ne conosco i limiti, e se non 
si puo cambiare le cose allora che stiamo a fa un process per cosa?



>   
>> E questo permetterebbe, pur garantendo l'anonimita' di tutti, di porre
>> su livelli diversi la qualita' di alcuni rispetto ad altri post, sulla
>> base anche di quanto un utente sia "affidabile", e in un certo senso
>> specificando l'attendibilita' che indymedia da' ad un certo post.
>>     
>
> Qui dissento decisamente dalla tua impostazione, almeno per come la
> capisco. Indymedia non dovrebbe (a mio avviso) garantire l'affidabilita'
> e/o l'attendibilita' di un bel nulla.
>
> Gia' ci pensano i media ufficiali a spacciare le loro menzogne per notizie
> affidabili ed attendibili e la mia lotta non e' quella per prendere il loro
> posto.
>
>   
Si ma almeno sui media ufficiali non mi trovo in un pentolone di post di 
tutti i tipi mescolati insieme.
Ed e' infatti questa la mia principale preoccupazione, che lo strumento 
come siamo abituati, per quanto sia bello e ci siamo affezionati,
non e' comodo da usare e richiede troppo lavoro. Inoltre fa ridere che 
un sito cosi importante abbia questo feeling amatoriale in cui il 
giocone e' usare una colonna che sale in cui scrivo quello che voglio. 
Open publishing e' un aspetto, ma non L'UNICO da proporre.E secondo me 
dare una separazione fra merda e cioccolato e' un passo necessario, per 
quanto doloroso.




> Non ho grossi problemi ad immaginare la possibilita' di una registrazione
> volontaria (sono cavoli di chi si registra, dopotutto) ma questa deve
> avvenire sempre mantenendo l'anonimato (no-log) e, tenendo ben presente che
> - come ho scritto sopra - la registrazione non garantisce nulla a proposito
> della affidabilita'/attendibilita' dell'informazione ne' tantomeno io
> vorrei essere chiamato *in alcun modo* a preoccuparmene.
>
>   
Come ho gia scritto,
in verita' garantisce solamente che chi scrive come utente registrato 
sia legato a quallo che ha scritto prima di oggi da un filo logico.
Ovvio anonimamente.Ma secondo me e' un aspetto positivo poter 
differnziare i diversi approcci che i contenuti rispecchiano attraverso 
una differenziazione a seconda della provenienza.

>> Di nuovo rispetto al newswire, secondo me altro aiuto nel gestire questo
>> flusso di open publishing sarebbe offrire la possibilita' di dare un
>> voto ai post, e non solo un commento, riassumento poi ,in una
>>     
>
> Se i piu' esperti mi dicono che e' possibile implementare un sistema di
> votazione, con scarse possibilita' di hackeraggio, io lo proverei per 6
> mesi e poi ne riparlerei. Questo perche', secondo me, un sistema del genere
> favorirebbe esclusivamente la formazione di lobbies, di gruppi piu' o meno
> organizzati per aumentare la visibilita' di qualcosa a scapito di qualche
> altra. E questa cosa a me non piace per nulla in quanto *non* sono
> democratico.
>
>   




> Ci sarebbero anche altre due o tre cose, magari alla prossima occasione.
>
> 	ciao
> 	Pepsy
>
>
>   




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