[Italy-process] freestyling and railing
Sub
subvertao a inventati.org
Lun 11 Dic 2006 19:43:21 UTC
Domanda: quanto e' necessario conoscere o condividere della precedente
indymedia per avere il rispetto di coloro che discuteranno qui?
E con rispetto mi riferisco all' atto di considerare i tuoi
interlocutori tuoi pari e quindi degni di considerazione rispetto alle
tue idee.
Lo so, questo e' partire con il piede sbagliato. Eppure penso che sia
necessario capirsi su questo punto fondamentale:
Stiamo tentando di fare un process nuovo oppure modifichiamo quello vecchio?
Quale puo essere il mio livello di contributo a questa nuova indymedia?
(specie considerando la mia scarsa conoscenza del process precedente)
A queste domande vorrei avere risposta, perche' penso che possa essere
un interrogativo di altri che si avvicineranno al progetto del nuovo
process.
Io mi auguro che sia possibile rivedere in modo radicale alcuni aspetti
della precedente indymedia, perche' penso che sia necessario.
Butto giu' delle domande e delle provocazioni:
Innanzitutto la struttura: abbiamo una colonna centrale per le ftr e una
per il newswire.
Siamo sicuri che non sia un minimo riduttivo? non si potrebbe
strutturare in modo diverso?
Quali contenuti vorremmo che ci fossero: solo features e post?
Sicuramente aggiungerei rss , sia dai blog, che da altri progetti con i
quali abbiamo affinita'.
Io proporrei che ci fosse una terza sezione (o colonna che dir si
voglia) che sia a questo compito dedicata.
Parliamo adesso della categoria newswire: cioe' una colonna che scorre
con i post degli utenti.
Questa e' senza dubbio la parte del sito che si porta via la maggior
parte delle energie: vagliare, hiddare, discutere.... 24 ore al giorno.
Questo perche'? Perche'e' open publishing. Ora io mi chiedo: esiste un
livello in cui sia possibile minimizzare lo sforzo umano necessario al
contenimento dello spam e del trollaggio, che pero garantisca la
posssibilita' a tutti di pubblicare un post quando minchia vogliono?
Secondo me si.
Il come e' classificare i contenuti secondo la provenienza: "dalla
redazione", "dal feed", "dagli utenti registrati", "dagli utenti non
registrati".
Il fatto che esista la possibilita' che chiunque possa postare in
qualsiasi momento secondo me non dovrebbe escludere a priori l'esistenza
di utenti registrati.
E questo permetterebbe, pur garantendo l'anonimita' di tutti, di porre
su livelli diversi la qualita' di alcuni rispetto ad altri post, sulla
base anche di quanto un utente sia "affidabile", e in un certo senso
specificando l'attendibilita' che indymedia da' ad un certo post.
So che l'idea puo sembrare ripugnante, ma a me a volte non
dispiacerebbe affatto poter leggere tutti i post della stessa
persona, attivita' che non necessariamente cozza con la necessita' di
essere anonimo di una persona.
Inoltre, se non altro per mio personale gusto per la verita', mi trovo
spesso a pensare che il fatto che una persona che posta su indymedia
possa cambiare identita' continuamente, non sia necessariamente
positivo. Se uno e' un poster "habituee", usare lo stesso nick
resposabilizzerebbe il poster in prima persona: non posso dire oggi 9 e
domani -9, perche' si suppone che io sia unapersona coerente
La sezione degli utenti non registrati sarebbe dunque definita in modo
piu precisa e cioe' la sezione in cui indymedia non puo garantire, e non
come e' stato fino ad adesso, la sezione in cui indymedia garantisce,
che mi pare piu corretto nei confronti di chi il sito lo usa.
Quindi: classificare di piu l'informazione in base alla provenienza,
garantisce un migliore controllo, ed inoltre rende piu facile gestire le
lamentele: vuoi postare in automatico in una sezione degna di
considerazione? prenditi delle responsabilita'.Se non vuoi
resposabilita' stai nella sezione non registrata, dove le cose
funzionano in modo diverso.
Se la cosa prendesse piede, ci sarebbe molto meno materiale da screenare
e sarebbe comunque possibile avere anonimita' e open publishing, nonche'
piu modi possibili di fruire dello strumento.
Di nuovo rispetto al newswire, secondo me altro aiuto nel gestire questo
flusso di open publishing sarebbe offrire la possibilita' di dare un
voto ai post, e non solo un commento, riassumento poi ,in una
sottosezione iniziale, delle statistiche (post piu commentato, piu
letto, piu popolare, piu impopolare), in modo tale che i ocntenuti si
classifichino un po "spontaneamente" ma "precisamente", e che siano
classificati non solo in base a quando sono stati postati,ma anche in
base al fatto che per esempio un tot di gente pensi che siano balle, che
sia un post fascista ( che potrebbe avere un pulsantino apposta) o che
un tot di gente abbia commentato pesantemente , o che invece un tot di
gente approvi il contenuto.
In piu' avendo delle statistiche e guardando il newswire adesso, mi
renderei conto anche di notizie non dell'ultimissima ora, perche'
popolari, e non dovrei andare a cercarmele nel passato.
Come votare e garantire un sistemillo di voto che non sia truccabile
troppo facilmente penso che sia un problema tecnico risolvibile in
qualche modo.
Per quanto mi renda conto che sia tutto da implementare, penso anche che
sia possibile fare in modo che una persona possa votare una notizia una
volta sola.
Tutte queste idee mi vengono in mente col pensiero che fare la guardia
al sito sia uno sforzo enorme, e che si sia speso troppo tempo a fare
quello.
Secondo me per quanto sia una cosa bellissima l'open publishing,
meriterebbe anche di avere una posizione un po meno privilegiata nel
sito, considerando quali sono i suoi "difetti".
E questo lo dico non volendo per nulla rinunciarvi. Avendo solo feature
e newswire, metto tutto sullo stesso piano, in un grossolano "questo
pensiamo noi" "queste sono le news".
Invece ci sono molte piu sfumature: questo e' un post da bacheca, questo
e' un feed di un tipo che la pensa a modo suo, questo e' un post di un
utente serio, questo non lo so,
questi sono quelli del pmli .........sono dati importanti per uno che
usa indy. Spesso sento dire che indymedia non e' affidabile e sento
gente commentare "non devi leggere tutto". Bene, am perche' non aiutiamo
la gente a capirlo con una struttura fatta apposta? E con la
possibilita' di auto classificazione del materiale mano a mano che la
gente lo legge, e autoseparando la spazza dalla gemma di informazione
libera e dal basso?
Almeno non dovremmo stare li a fare la ressistenza a guardia del
mewswire, che sembra un invito a nozze per farci i dispetti.
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