[Italy-process] metodo del consenso
gb
gb a ecn.org
Lun 11 Dic 2006 00:59:46 PST
In seguito alla email di St3 e imo seguendo una logica (come da cit. che
riporto tratta dalla tesi su indy di craloz
http://www.circolab.net/~carloz/imc/html/node122.htm)
di prioritą per proseguire nella "ricostruzione"e su tutto quello di cui
andremo a discutere,il metodo decisionale č la base :
"...la decisione che il gruppo prende su come decidere puņ essere il pił
importante singolo elemento rispetto a come funziona il gruppo. "
Quello adottato dagli IMC e anche in Indyitaly (su cui eviterei di
analizzarne il corretto uso passato) č il metodo del consenso.
Ora per chi č nuovo e cmq penso sia utile a tutti ,leggere il testo linkato
sopra perchč per continuare ad usare questo metodo decisionale debbono
esserci delle condizioni o principi fondamentali condivisi quali :
* La fiducia. é alla base della cooperazione, e della risoluzione non
violenta dei conflitti. La fiducia cresce se vi é apertura, capacitį di
esaminare in modo critico i propri atteggiamenti, apprezzamento delle
differenze culturali e personali.
* Il rispetto. Si concretizza nel prendere sul serio le idee degli altri,
e nel non interromperli. Il rispetto si promuove distinguendo tra una presa
di posizione, magari problematica, o anche idiota, e la persona.
* L'unitį di scopo - ovvero, una comprensione basilare, condivisa, degli
obiettivi del gruppo.
* La non violenza. Non si usa il potere per cercare di dominare i processi
decisionali. Si agisce nel rispetto delle diversitį e delle differenze. Si
cerca di persuadere gli altri semplicemente confidando nella bontį del
proprio punto di vista.
* Il riconoscimento del proprio potere (self empowerment). Si evita di
delegare, acriticamente, di affidarsi ad autoritį ed esperti. Ci si assume a
livello individuale le proprie responsabilitį, in quanto partecipanti attivi
del processo decisionale. Qualsiasi atteggiamento di delega, esplicita o
incoscente, indebolisce il meccanismo del consenso. Tutti possono esprimere
perplessitą e sollevare problemi. Ognuno cerca soluzioni creative ed č
responsabile della decisione.
* La cooperazione. é responsabilitį condivisa nella soluzione dei
problemi. Si oppone antiteticamente all'atteggiamento competitivo, egemonico
nella nostra societį. In un ambiente cooperativo, avviene un interscambio
creativo di idee.
* La risoluzione dei conflitti. Quando le idee fluiscono liberamente, il
disaccordo é normale. Le persone non devono nascondere i loro pensieri e
sentimenti. Il gruppo si impegna, creativamente, a trovare una soluzione, che
sia la migliore per tutti. Si evita di dare la colpa a qualcuno per
l'emergere di un conflitto - questo atteggiamento provoca solo chiusura. Se
gestito adeguatamente, il conflitto diventa occasione di crescita.
* L'impegno verso il gruppo. Si tratta di comportarsi con lealtį e
rispetto, riconoscere che le esigenze del gruppo possono alle volte prevalere
su quelle dei singoli, evitare atteggiamenti egocentrici, assumersi la
propria parte di responsabilitį.
* La partecipazione attiva. Il consenso é un processo di sintesi, non di
competizione: tutti i contributi sinceri sono importanti, e un clima di
fiducia favorisce il loro emergere. Le idee non sono mai proprietį privata di
chi le esprime.
* La paritį di accesso al potere. Inevitabilmente, alcune persone hanno
piś potere che altre. Si tratta di agire creativamente, per condividere
potere, capacitį, informazioni. Bisogna evitare le gerarchie e promuovere
strutture ugualitarie, che universalizzino l'accesso al potere.
* La pazienza. Quando il consenso non viene raggiunto velocemente, un
atteggiamento paziente é piś benefico che un comportamento irritato,
aggressivo, frettoloso.
Ho riportato tutti i concetti (copiati dal testo citato) perchč se questi non
sono applicabili alla situazione attuale-futura del gruppo (per qualsivoglia
problematica legata a quello che inevitabilmente si č creato nei 6 anni
precedenti ) dobbiamo prenderne conoscenza e trovare soluzioni, alternative,
anche se personalmente non ne vedo molte.
ciao Gb
-=oOo=-
L'illusione č la gramigna pił tenace della coscienza collettiva:
la storia insegna, ma non ha scolari.(Gramsci)
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