[Italy-process] propongo un analisi per ripartire
max roch
eurobici a yahoo.com
Lun 11 Dic 2006 05:43:04 PST
Partendo dal fatto che costruire un sistema come quello descritto nella prima mail (alla fine della pagina) non so se sia attualmente possibile ma è certo che si potrà con adeguati programmi, penso che il problema di appesantire il computer sia minimo, i problemi sono più di avviamento, tempo in cui si carica il programmino.
Poi c'è il problema di come gestire la distribuzione che ritarderebbe un po l'apertura della pagina in quanto la richiesta dovrebbe essere palleggiata dal server centrale a i terminali decentrati ma credo si parli di un paio di secondi.
Terzo ed ultimo problema è come reagirebbero le persone sapendo che danno il loro diretto contributo all'esistenza d'indymedia, questa è la questione più difficile perchè anche se quasi tutti sono per indymedia poi quando fattivamente uno si mette a fare qualcosa di più coinvolgente iniziano i ripensamenti.
Comunque l'appesantimento credo sia l'ultimo problema.
I pro sono meno banda, più diffusione, più partecipata coscienza dello strumento,più autonomia da centri di distribuzione di banda e quindi coorporationi dell'informatica con relativi costi bassi dello strumento.
Ice <ice a caninet.org> wrote:
Riguardo alla questione del sito in peer to peer:
Anche io non sono una programmatrice, ma il concetto della condivisione della banda non l'ho mai visto applicato su siti internet "normali".
Non so se sia perche' magari si usa ma non si nota, pero' l'ho visto applicato solo in tv via internet, in condivisione files e in freenet (che, ai tempi in cui lo provai, non funzionava praticamente per nulla).
In ogni caso, dove l'ho visto usare, occorreva installare dei programmi appositi, ed e' un gran casino, appesantivano notevolmente il computer.
Ora, posso anche pensare che chi e' interessato a questa cosa possa appesantirsi il computer, ma un qualsiasi utente, ammesso che sappia farlo, non ha voglia di stressarsi.
In pratica... pur trovando interessante l'idea di condividere la banda, secondo me ad oggi e' inapplicabile. Per cui direi di accantonare per ora questa possibilita', salvo che qualcuno proponga velocemente una soluzione rapidamente applicabile e accessibile a chiunque. Cosa che pero' mi pare non avvenga.
Un saluto,
Ice
----- Original Message -----
From: max roch
To: italy-process a lists.indymedia.org
Sent: Sunday, December 10, 2006 11:29 PM
Subject: Re: [Italy-process] propongo un analisi per ripartire
va bene lo ammetto non sono un programmatore, tantomeno di siti o software mi umilio e prostro difronte carlos.
tu che proponi? idee? mi ricordo benissimo la tua proposta che o condiviso anche se non totalmente e molte cose sono sicuramente simili.
Se siamo arrivati a conclusioni simili vuol dire che la direzione c'è!.
In relazione a fabrizio penso che condividere un po del proprio computer non sia cosi invadente se per la durata della sessione d'utilizzo come minima possibilita mentre chi volesse potrebbe darne una ancora più ampia e ciò non necessiterebbe altro che rimanere connesi ad indymedia.
In questa logica trovi quella antycopyright e per una libera e condivisa possibilita all'informazione.
P.S. sempre ammesso che le tue riflessioni avessero un nesso con quanto ho scritto.
carl0s <carl0s a riseup.net> wrote:
Il giorno 10/dic/06, alle ore 21:34, max roch ha scritto:
> Il problema più grande è su come creare un tale sistema,
> personalmente analisi le faccio ma se dovessi fare i programmi
> applicativi dovrei tornare fra un paio di anni ed il tempo è tiranno.
ma non preoccuparti. prenditi TUTTO il tempo che vuoi.
--
there are very few personal problems that cannot be solved through a
suitable application of high explosive.
cia'
carl0s
GPG key ID: 0xC282A306
_______________________________________________
Italy-process mailing list
Italy-process a lists.indymedia.org
http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-process
Date: Sun, 10 Dec 2006 12:34:31 -0800 (PST) From: "max roch" To: italy-process a lists.indymedia.org Subject: [Italy-process] propongo un analisi per ripartire
YAHOO.Shortcuts.hasSensitiveText = false; YAHOO.Shortcuts.doUlt = false; YAHOO.Shortcuts.location = "us"; YAHOO.Shortcuts.lang = "us"; YAHOO.Shortcuts.annotationSet = { }; YAHOO.Shortcuts.overlaySpaceId = "97546169"; YAHOO.Shortcuts.hostSpaceId = "97546168";
L'idea su cui baserei una nuova indymedia è sulla più diretta e fattibile partecipazione (decentralizzazione ed orizzontalizzazione del potere e dell'informazione) di altri gruppi (siti, blog e vari nodi specifici indymediani) con una interazione diretta anche dei singoli da casa con il loro pc.
Da ignorante sull'uso vi mando una piccola analisi con alcuni suggerimenti.
Organicamente per decentrare tutto.
il sistema con creazione di una rete di distribuzione dell'informazione (ragnatela con al centro il ragno) o logistica.
La decentralizzazione attraverso software che possano creare un sistema con al centro una parte logistica gestita in indytalia anche manualmente se necessario con l'obiettivo di ridistribuire il carico sia di banda che di database a tutti gli utenti che usino indymedia (penso cose tipo emule ovvero un programma che crei file temporanei di pagine da condividere con altri per la durata di uso d'indymedia stesso).
Mentre le cose un pochino più ampie da condividere con quelle realta disposte a collaborare che gia si appoggiano a qualche server dislocando decentralmente la banda Vorrei precisare che un database centrale ci dovra comunque essere ma l'effettivo invio sara effettuato dai nodi periferici.
Ovviamente tutto cio richiede una suddivisione dei carichi in funzione delle attivita.
Per essere chiari se ci sono 100 persone in N.W. esse si passseranno la banda sul N.W. mentre i server useranno piu che altro funzioni di aggiornamente delle pagine e tematiche.
Ovviamente le tematiche non saranno quelle da N.W. dato che non le ho previste all'inizio ma solo dopo che tali post escono dalla pagina iniziale.
Le operazioni di scelta attraverso il rating 0 - 0,5 (silenzio assenso) - 1 , lo 0 - 1 espressi con un clic. I post dovrebbero poi avere una colonna come quella attuale e solo quelli più quotati rimanere in una finestra come feature (con creazione di forum) per una durata di circa 10 gg per poi finire in una tematica, ( i post dell'anno).
Le feature potrebbero continuare ad esistere con uno spazio notevolmente ridotto. Quelle provenienti dai vari sostenitori del progetto, siti, blog o quant'altro passare una prima fase di discusione tipo forum a tema e poi farle valutare in una parte dove darle in pasto al giudizio degli indyani, che vogliano in uno spazio apposito ( vota la feature). Qui potranno arrivare le diverse versioni, tra cui anche quelle della liste specifica indymediane ed infine farle arrivare in colonna centrale.
In questa parte sarà importante aprire anche uno spazio su proposte per nuove feature dandole in pasto sempre nel luogo prima descritto del (vota la feature).
Gli admin a questo punto dovrebbero occuparsi principalmente d'informare e di togliere alcune merdate evidenti dal N.W.
L'agenda e sicuramente semplice e fluida ed andrebbe evidenziata.
Le notizie dal mainstream (copia incolla da massmedia nazionali principalmente) dovrebbero avere una sede specifica.
Sono contrario a creare troppe tematiche perchecosi si rischia una eccesiva settorializzazione culturale mentre penso che la varieta aiuti a non stancarsi.
Quantomeno il N.W. lo vedo cosi come attualmente ma quando i post escono dalla pagina vanno a finire in categorie tematiche elencate in ordine di consensi ottenuti e come gia detto le piu quotate continuano a trovare spazio in una finestra in pagina centrale.
Sulle immagini certo si potrebbe ridurre il peso ma se qualcuno si accolla di metterle tenendole sul suo pc da condividere ben vengano del resto non credo nesuno possa assurgere a giudice dell'arte/modo d'informare altrui.
Infine almeno per quel che mi viene in mente i nodi locali non dovranno avere la funzione di controllori ma solo di gestori e di propositori degli spazi locali ma sempre in questa ottica di decentralizzazione completa e di orizzontalizzazione nelle scelte collettive.
Il problema più grande è su come creare un tale sistema, personalmente analisi le faccio ma se dovessi fare i programmi applicativi dovrei tornare fra un paio di anni ed il tempo è tiranno.
se per far questo siamo tutti colpevoli in quanto daremo il nostro I.P. facciamone una campagna di sensibilizzazione tipo (siamo tutti indymediani colpevoli di attentato per la libertà.
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