[Italy-process] La strada

magius gmagius a gmail.com
Lun 11 Dic 2006 04:25:09 PST


Il 11/12/06, Drunker Babylon<lostrambler a hotmail.com> ha scritto:

> scusate, seguo indymedia da più di 2 anni ma non ho mai collaborato. Però
> secondo me il problema è capire come vuole porsi Indymedia 2. Cioè deve
> essere sempre un organo di informazione? Oppure anche un elemento fisico per
> le strade? No perchè da quello che leggevo nel comunicato è proprio questo,
> Indy vuole tornare dove è nata. Come farcela tornare?

Indymedia Italia in questi ultimi anni è stato principalmente un media
di testo/fotografie, il video si è progressivamente spostato su NGV e
su piattaforme dedicate mainstream e no, mentre le produzioni audio
uploadate sono state spesso solo le registrazioni delle trasmissioni
delle radio di movimento.

Per riportare "Indymedia nelle strade" imho bisognerebbe assecondare
la diffusione dei media personali. Incentivare cioè l'autoproduzione
diffusa di interviste, reportages, documentari video low-fi
autoprodotti con media personali come i videofonini. Ma anche piu
semplicemente podcasts tematici .

Indymedia potrebbe (ri)diventare l'alternativa non corporate a YouTube
e Google Video. In quest'ottica sono da guardare con attenzione gli
indyani di Indymedia Belgio, che mi pare diano molto risalto
all'autoformazione per la produzione autogestita audio/video.

Potrebbe essere interessante ispirarsi al loro modello, per esempio
per strutturare un "Indymedia Festival" itinerante che serva per fare
outreach, autoformazione, montaggio collaborativo audio/video, scena
per le autoproduzioni, autofinanziamento...

m



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