[Italy-process] freestyling and railing

explo explo a anche.no
Mar 12 Dic 2006 01:03:34 UTC


Lascio i convenevoli in appendice e sottoscrivo appieno le proposte di 
strutturazione e wikificazione della discussione chè il traffico sta 
diventando un po' critico.
Sottoscrivo anche chi propone di partire dalla ragion d'essere di una 
nuova indymedia più che sulle soluzioni tecniche. Soluzioni che mi 
sembrano un po' troppo appiattite all'obbiettivo "riduciamo lo 
sbattimento dei moderatori" o orientate alla rincorsa acritica delle 
piattaforme 2.0 più di moda.

Consentitemi solo un appunto riguardo alla questione dell'utenza 
registrata.
Non capisco bene per quale ragione l'open publishing indymediano sia 
sempre stato associato al rutto libero dell'anonimato.

pepsy wrote:

>>Credo che la decisione di non usare la registrazione sia stata presa per
>>due ordini di motivi: per evitare di tenere tracce (potenzialmente
>>pericolose) e per evitare quei fenomeni di sovraesposizione mediatica che
>>alimentano l'ego a sfavore dei contenuti. Ovvero per evitare di aiutare le
>>indagini dei magistrati e per evitare che si creino delle star del newswire.
>>

Non credo che un utente loggato lasci molte più tracce di uno anonimo se 
dal lato server si prendono adeguate contromisure. E mi sembra che di 
solito se la prendano (anche pretestuosamente) coi responsabili legali 
dei server più che sbattersi a rintracciare l'utente responsabile di un 
post "criminale".

Sui possibili fenomeni di sovraesposizione mediatica non concordo per 
nulla. Se veramente l'intento era di limitare l'ego degli utenti non si 
sarebbe dovuto mettere nemmeno il campo dell'autore.
In ogni caso le "star" sarebbero indice di un fenomeno virtuoso che non 
è mai emerso nel newswire ovvero la creazione di un minimo di legame di 
fiducia fra gli utenti.
Se non c'è una gerarchia devono esserci i presupposti per un meccanismo 
spontaneo di reputazione. Posso essere la persona più disponibile ed 
aperta del mondo ma nella vita di tutti i giorni do diversi pesi alle 
opinioni di diverse persone.
In una mailing list leggo con più attenzione gli interventi di gente che 
già conosco ed apprezzo (anche se non le ho mai incontrate di persona) e 
magari do solo una rapida occhiata a quelli inviati da autori che 
solitamente scrivon cazzate. Alzi la mano chi non fa così.
Poi se qualcuno che stimo fa o dice una cazzata "perde punti" dal mio 
punto di vista. E non c'è certo bisogno di implementare a livello 
software questo tipo di "punti", mi basta solo che gli autori siano 
riconoscibili. Non si tratta di leadership nè di star system, sono solo 
modelli mentali soggettivi e necessari.

Fra l'altro l'utenza registrata migliorerebbe le possibilità di archivio 
[guardiamo tutti i comunicati del centro sociale Pinco] ed aprirebbe 
altre simpatiche possibilità come la personalizzazione della 
visualizzazione delle notizie [io mi interesso in particolare di una 
tematica e vorrei che la mia indymedia fosse più incentrata su quello]. 
Non vedo perchè il "become your media" non dovrebbe applicarsi anche al 
consumo di informazione (e si possono prendere adeguate contromisure per 
evitare il cosiddetto "daily me").

D'altra parte mi sembra che l'anonimato completo abbia molti più effetti 
collaterali quali la proliferazione di troll e provocatori, 
l'usurpazione di nick e dia inevitabilmente spazio agli istinti più 
bassi e rissosi di tutti noi. Veramente mi stupisco di come qualcuno 
riesca a parlare della spontaneità di indymedia in senso positivo.
Chiaro, un sistema di registrazione non eliminerebbe tutti questi 
problemi ma li ridurrebbe di sicuro.

explo



Appendice del tutto trascurabile:
Ciao a tutti, ho molto apprezzato la scelta di rottura di indymedia 
italia, scelta che immagino per nulla neutra emotivamente per chi ci si 
è dedicato a lungo. Complimenti per il coraggio, davvero.
Sono uno di quelli che non metteva piede in (((i))) da alcuni anni per 
non cadere in depressione. Quando ho visto la splash nera ho pensato 
cinicamente "Mio dio, senza il newswire tutti quei troll schizzati 
scorrazzeranno liberi per la rete e faranno danni ovunque". Poi ho visto 
le analisi, le autocritiche e i primi interventi del process e credo ci 
siano ottimi presupposti per un rilancio.




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