[Italy-process] cominciamo bene?
marco
marco a paranoici.org
Mar 12 Dic 2006 06:00:39 PST
sbancor ha scritto:
[...]
> Per rendere più semplice la discussione proporrei di organizzarla per
> thread, in modo da evitare la dispesione:
> Proposte di threads:
> *1) il ruolo di indymedia*
> 1.1) teoria e pratica del "consenso"
> 1.2) i nodi locali
> 1.3) le liste
> 2) un nuovo software?
> 3) il newswire
> 3.1) il newswire soluzioni tecniche
> 3.1) il newswire - policy
> 5) i forum
> 6) le features
> 7) lavorare in "network" links,ewcc
> 8) indy-finance
ameba00x ha scritto:
> io per preferenza indico come temi di cui parlare:
>
> *-che senso ha fare indymedia ora?*
> -che conpartecipazione social-tecnico-informatica ha il progetto
> indymedia ora?
> -partire dal locale o dal nazionale?
durito ha scritto:
> io *per il momento* non sono d’accordo perche’ allo stato attuale non
> mi pare che i vari argomenti possano essere affrontati separatamente.
> essendo ancora la discussione ad uno stadio iniziale mi sembra
> difficile riuscire ad arrivare in questo modo ad un progetto ben
> definito ed organico, si arriverebbe probabilmente a conclusioni
> discordanti (solo per fare un esempio: che senso ha parlare di nuovo
> software se non si sa ancora se verra’ gestito a livello nazionale o
> locale?). quando avremo definito dei punti fermi su cui lavorare ok,
> mi sembra il modo migliore di procedere.
Le prime due posizioni (quelle di sbancor e ameba, ma anche la mia e di
altri) propongono di organizzare gli argomenti di discussione in
appositi threads, per poi alla fine tirare le fila di tutto il discorso.
Durito e altri, al contrario, ritengono che in questa fase ciò non sia
opportuno perché sarebbe invece più utile affrontare la discussione in
generale, per poi dividerla in categorie in seguito.
Credo che sia possibile trovare una sintesi tra queste posizioni,
ciascuna delle quali parte da considerazioni corrette.
Al primo posto di una scaletta di argomenti avevo messo:
>- Obiettivi di Indymedia Italia: che cosa vogliamo?
che assomiglia al "che senso ha fare indymedia ora?" di ameba e a "il
ruolo di indymedia" di sbancor (o anche alle ultime riflessioni di maska
se non ricordo male); ma la trattazione iniziale di questo punto
potrebbe abbracciare anche la posizione di durito, che vuole una
discussione preliminare per "arrivare in questo modo ad un progetto
definito ed organico".
Tuttavia, rispondo a durito che la discussione potrebbe avvenire
simultaneamente a più livelli e in vari settori, a seconda
dell'interesse e del grado di informazione/preparazione di ciascuno,
senza per questo rovinare necessariamente l'intelaiatura totale del
nuovo progetto, questa stramaledetta complicata araba fenice.
Conclusione della semi-pippa:
affrontiamo il problema dell'impostazione politico/culturale di indy 2
senza discorsi sui massimi sistemi, trovando una base comune piccola ma
rocciosa, senza voli pindarici che senò ce famo male (imho).
Andiamo al sodo di questo primo punto e degli altri successivi, tipo
Open Publishing, metodo del consenso, finanze, struttura tecnica del
sito e diffusione tra indyani del sapere tecnico per gestirlo.
Secondo la scaletta che più ci piace, magari pochi punti.
Ricordiamo che un buon indyano è innanzitutto un buon umile spazzino.
Ecco la mia schiena, amen :P
marco
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