[Italy-process] open publishing, process e policy.

puerco hardcore puercohc a gmail.com
Mar 12 Dic 2006 18:04:19 UTC


> From: Sub
> Parliamo adesso della categoria newswire: cioe' una colonna che scorre
> con i post degli utenti.
> Questa e' senza dubbio la parte del sito che si porta via la maggior
> parte delle energie: vagliare, hiddare, discutere.... 24 ore al giorno.
> Questo perche'? Perche'e' open publishing. Ora io mi chiedo: esiste un
> livello in cui sia possibile minimizzare lo sforzo umano necessario al
> contenimento dello spam e del trollaggio, che pero garantisca la
> posssibilita' a tutti di pubblicare un post quando minchia vogliono?
> Secondo me si.
>
> Il come e' classificare i contenuti secondo la provenienza: "dalla
> redazione", "dal feed", "dagli utenti registrati", "dagli utenti non
> registrati".
>
> Il fatto che esista la possibilita' che chiunque possa postare in
> qualsiasi momento secondo me non dovrebbe escludere a priori l'esistenza
> di utenti registrati.
> E questo permetterebbe, pur garantendo l'anonimita' di tutti, di porre
> su livelli diversi la qualita' di alcuni rispetto ad altri post, sulla
> base anche di quanto un utente sia "affidabile", e in un certo senso
> specificando l'attendibilita' che indymedia da' ad un certo post.

quoto al 101% quello scritto da sub.
anche io penso che l'open publishing sia un concetto sacro santo, che
va perseguito, ma senza lasciare che il NW diventi il "muro" di decine
di troll (per usare termini non offensivi). scindere tra user
registrati e non registrati potrebbe alzare il "valore" di un post.
magari tramite un sistema di feedback automatico (tipo ebay o simili)
si potrebbe anche alleggerire il lavoro degli admin.
potrebbe essere un'idea aggiornare anche la policy?

e poi il process: siamo di nuovo in liste e ci sono già scazzi.
l'importanza delle liste non è messo in discussione, ci
mancherebbe...però serve apertura. qualcuno parlava di "tornare nelle
strade" e credo che solo tramite i nodi locali è possibile farlo. a
quando, per esempio, nuovi workshop? bisogna colmare il divario fra
tech e non tech? bene, cominciamo a vedere se, chi e in che modo è
interessato a farlo. per quanto riguarda un futuro nodo piemontese
sarei il primo a venirci.
si potrebbe allargare anche la possibilità di mettere le mani sul
"tool" indymedia, responsabilizzando quindi i vari utenti. per esempio
le colonne centrali potrebbero essere costruite in stile wiki, il
sistema funziona a quanto pare: chiunque può scrivere bozze, vagliate
poi dalle liste con modi e tempi da inventarsi e testare per la
pubblicazione.
non so se queste 2 righe possano essere d'aiuto...ma c'è voglia di partecipare.
saluti indyani



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