[Italy-process] indyproject

sbancor sbancor a gmail.com
Mar 12 Dic 2006 14:29:58 UTC


Visto che la proposta di organizzare la discussione per thread non ha
trovato consenso, visto che stanno moltiplicandosi i messaggi
"autolesionisti" e "autoreferenti" (tipo: non so che dire ma cmq lo
dico, la discussione non mi piace e anche io mi faccio schifo; stiamo
sbagliando tutto, ma non so in cosa sbagliamo; voi non mi capite...
ecc ecc.),
Visto che cmq bisogna uscirne fuori;

Scrivo in modo assolutamente assertorio  e perentorio quello che penso
(io e solo io) su alcune questioni:
1) "Open publishing": è la caratteristica base di indy. Se la togliamo
non si fa più indy, ma un sito qualsiasi con redazione e tutto il
resto.Grazie tante ma ne esistono già e pure buoni! Fra l'altro la
rete va in  direzione "open-publishing" (es.You-Tube)  o ultra
soggettiva (blog).
E' stramaledettamente ovvio che l'open-publishing funziona bene solo
quando il "movimento è forte". In ciò non si differenzia, dal punto di
vista della teoria della comunicazione, dalle "vecchie assemblee di
movimento". Le quali hanno un senso se  c'è un movimento. Se no
diventano un "intergruppi" o peggio. Il rumore di fondo c'è sempre
stato, solo che le voci del movimento lo annullavano. Finite quelle
voci resta solo il rumore. L'unica soluzione che mi viene in mente è
banale: chiamiamo le cose con il loro nome. Invece di newswire
chiamiamo la colonna di destra "open publishing". L'importante è
chiarire che quello che c'è scritto è di assoluta responsabilità di
chi lo scrive. Noi garantiamo solo l'anonimato.
2) "policy". Fatto questo attuiamo una "policy" che intervenga in
"real time" sull'open publishing, non tanto per quel che riguarda i
deliri o i post-spazzatura, (per questo serviranno regole condivise)
ma sopratutto per quello che riguarda i "dati sensibili" (nomi,
indirizzi, ecc.). La mia proposta è di organizzare un "servizio
d'ordine" - si proprio lui, il vecchio e buon S.O., composto da un
numero congruo di admin che assicurino un turno di guardia "al
bidone". Organizziamo i turni e finita lì. Se poi si vuo, introdurre
il rating ok. Ma ricordate che l'opinione dei più non sempre è la
migliore!
3) le "features" vanno per il momento abolite e sostituite dalle
notizie provenienti dall' "open publishing" (ex-newswire) che meritano
la colonna centrale. Chi lo decide? Gli admin in editorial-list. Non è
un gran lavoro. Ci si possono aggiungere link, integrazioni e
quant'altro. Fra l'altro in questo modo gli admin lavorano "in
diretta" con gli utenti a fare indymedia
4) Ricreaiamo i "dossier" al posto delle features (colonna di sinistra
in maggior evidenza.) Qui è possibile, per chi ne ha tempo, voglia e
capacità di fare un lavoro redazionale, ovviamente aperto e condiviso.
5) Nodi locali. Massima libertà. Se vogliono essere autonomi da
indy-italia va bene. Se vogliono linkarsi va bene lo stesso. E va bene
anche che siano solo nodi di indy-italia. Nel senso fate come cazzo vi
pare, dove vi pare e con chi vi pare: crescete e moltiplicatevi!
6) Software: è possibile avere (su wiki) una analisi dei software
possibili fatta professionalmente, del tipo a matrice con funzioni,
punti di forza, punti di debolezza ecc. ecc.?
7) RSS  a tutto spiano (ok!)
8) Uso di "Wiki" (ok) io lo sto imparando adesso.
9) Questione server: aggiornamenti?
10) ho finito. E prometto silenzio se non sollecitato a parlare.
(Augh! disse il vecchio capo indyano accendendosi la pipa!)
baci



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