[Italy-process] open publishing

Mohammed Ahmed al Amin mohammedahmedalamin a forislam.com
Mar 12 Dic 2006 20:28:55 UTC


Fin qualche anno fa c'era un sito radicale, contenente diverse
sezioni (conferenze) che si chiamava "Agora'".
Quasi tutte le "conferenze" NON erano "amministrate" o lo erano
in modo molto soft....
Anche Agora' e' scomparso, con grande rimpianto di quanti vi
contribuivano regolarmente spesso suscitando grandi scazzi (le
famose "flames").
Ora siamo qui a parlare di Indy2: ovviamente open publishing,
ovviamente anonimato stra-garantito (anche se a me,
personalmente, non me ne fotte un cazzo, sto in Indonesia)...
Quello che mi pare manchi ancora e' un barlume di progetto, una
proposta d'inizio concreto.
Vabbe', continuiamo pero' senno' va tutto a farsi fottere.
Saluti Indyani.
Mohammed  

Guido Anselmi writes: 
> buongiorno/sera a tutti 
> 
> si cercavano poco fa i fantomatici "user" i nuovi iscritti alla lista: 
> eccomi io sono uno di quelli, mi sono iscritto poichè credo che 
> perdere indy sia un rischio che non si può correre è uno strumento 
> troppo prezioso. 
> 
> finita la breve introduzione vi lancio i miei 2 cents premettendo che 
> non ho mai preso parte alla gestione elettronica di un progetto( 
> mentre mi sono fatto piu e piu volte 2 coglioni cosi in assemble IRL x 
> altri progetti) e indy l ho solo usata fino a 2 sett fà. 
> 
> A) open publishing, sono daccordo che l open publishing debba essere 
> uno dei cuori di indy 2 ma rischia seriamente di diventare un 
> trollificio: le idee di un rating per gli utenti o di una doppi area 
> loggati non loggati con possibilità di scegliere se vedere o meno i 
> non loggati ad ora mi sembrano gli antidoti migliori al trolling. 
> 
> B) dossier/features imho se l open publishing e una parte importante 
> di indy è altrettanto importante che si dia spazio a progetti piu 
> complessi, non necessariamente nati dietro le quinte di indy, magari 
> creare anche una banca dati di materiale autoprodotto non sarebbe 
> male, magari sul modello di wikipedia. 
> 
> il progetto sara forte se riuscira ad armonizzare queste due cose. 
> 
> c) ritornare sul territorio 
> io non so quali siano stati gli sforzi per portare indy sul territorio 
> in primo luogo se siano solo stati momenti di comunicazione riguardo 
> lo strumento tecnico e il suo utilizzo o se si sia diffusa una cultura 
> dell autoproduzione di notizie dal basso. 
> credo che per essere piu incisiva indy 2.0 dovrebbe effettivamente 
> ripartire creando un sostrato di attivisti/simpatizzanti che non sia 
> solo residente in rete. 
> mi spiego meglio. 
> Se si e deciso ( a mio avviso correttamente ) che i nodi locali devono 
> avere un importanza maggiore, sarebbe un investimento estremamente 
> interessante creare o sviluppare dei contatti con gruppi operanti 
> materialmente sul territorio che potrebbero svolgere alcune funzioni: 
> 1) produrre materiale per dossier da diffondere a lvl locale 
> 2) far conoscere il progetto anche a chi usa meno la rete 
> 3) raccogliere soldi e feedback tramite organizzazione di eventi 
> 4) dare la possibilità di utilizzare persone che non sono tech-wiz ma 
> che magari hanno altre capacità 
> 
> ripeto non conosco i numeri che stanno dietro indy e forse è un po 
> utopica questa proposta ma a mio avviso indy deve uscire dalla rete 
> per migliorare il servizio che ha sempre fornito 
> 
> sper di non aver proferito troppe stronzate 
> 
> ora torno a lurkare per un pò in attesa di saperne di piu per dare un 
> contributo piu sostanzioso : ) 
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