[Italy-process] [METODO CONSENSO] facilitazione

spleen sp1een a riseup.net
Gio 14 Dic 2006 18:34:47 UTC


ombra ha scritto:

>1*
>discussione -> facilitazione e blocco discussione -> discussione ->
>facilitazione e blocco discussione->decisione
>
>questo con due punti fermi:
>
>-aborrire la creazione di ruoli (IL facilitatore, ad esempio) e favorire
>l'autoaccollo a rotazione della facilitazione
>-mettere in campo una serie di usi della lista che facilitino le
>facilitazioni
>
io sono molto favorevole a impegnarci a trovare degli schemi entro i 
quali far funzionare questo metodo. Ecco però come dici tu nel secondo 
punto fermo, c'è bisogno che le liste vengano *usate bene* (e a questo 
si ricollega il discorso nuovi/vecchi). Per me la proposta che si trova 
nel wiki (mi pare sia proprio di maska_ombra) di passare tramite il 
blocco della discussione in favore di una facilitazione e continuare 
così ad oltranza è *stupenda*.

>2*
>
>-condizioni o principi fondamentali condivisi quali : fiducia, rispetto,
>la non violenza, l'unità di scopo, il riconoscimento del proprio potere,
>la cooperazione, la risoluzione dei conflitti, l'impegno verso il gruppo,
>la partecipazione attiva, la paritá di accesso al potere, la pazienza
>
>-principio del silenzio-consenso
>
per questo secondo aspetto di cercare di trovare delle pratiche 
individuali di automoderazione che facciano funzionare il metodo sono 
tutte cose molto positive. anche se non capisco in che senso sia 
automoderazione il silenzio-consenso:
a- non sono proprio d'accordo però sto zitto per non intralciare?
b- non scrivo perchè il mio consenso c'è e non voglio appesantire la 
posta elettronica degli altr*?

in ogni caso io personalmente l'ho applicato in entrambi i versi, ma 
spesso non si capisce (o non si capiva) se il silenzio era per mancanza 
di partecipazione e per consenso-ed-evito-di-dirlo-per...
quindi resta comunque difficile l'interpretazione del silenzio. ma non 
credo sia un problema grosso.

comunque non è questa la prima volta che parliamo di queste pratiche di 
automoderazione, che nella vita reale sono molto più facili da mettere 
in pratica (secondo me perchè si mettono in pratica da sole per via del 
contatto fisico, del faccia-a-faccia ecc ecc).
io personalmente sto vedendo la voglia di far ripartire il progetto 
mettendo le mani alle basi e non solo "ridisegnando" (come giustamente 
qualcun* scrivendo nel wiki sostiene che sia cosa da *non* fare) e 
quindi sono tendenzialmente fiducioso che con questo stop possiamo 
rendere il metodo del consenso più applicabile di quello che è stato in 
passato (parlo naturalmente del passato che ho vissuto io in indy, poca 
roba).

sostanzialmente però credo che se ciò avverrà sarà soprattutto in virtù 
del fatto che stiamo discutendo del punto 1*, ovvero cercando questi 
schemi che ci aiutino ad applicarlo. certo è che se molt* di noi non 
hanno alcuna intenzione di mutare gli atteggiamenti sclerotici della 
fine di indy1.0 (e di tanto in tanto ne ho sentito la puzza anche qui) 
non andiamo da nessuna parte.
se quest*, infine, sono pochi (così pare) allora speriamo che finga 
l'autoesclusione e non il contagio :P

per quanto riguarda questi due aspetti particolari:

>-rispetto deve essere reciproco e non unidirezionale: chi ha piu'
>esperienza del giocattolo deve sopportare pazientemente le ingenuita'
>(naturali) di chi lo conosce poco. Ma, d'altro canto, anche chi si
>avvicina al giocattolo deve sforzarsi di acquisire quel minimo comune di
>conoscenze di base
>  
>
forse sarebbe utile che alcuni di noi si mettessero a 
scrivere/aggiornare (wiki, tutorial ecc)

>-l'introduzione di liste tematiche che favorirebbe la crazione di gruppi
>di affinita', facilitando al comunicazione e superando il metodo stesso
>
consenso anche questo, però magari lo scrivo su un altro thread dove 
spiego un po' il resto su catgorie, tag, rating ecc

-- 

passo
spleen
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"Libertà è la libertà di dire che due più due fa quattro. Garantito ciò, tutto il resto ne consegue naturalmente." 
G.Orwell




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