[Italy-process] alcune domande e chiarimenti

max roch eurobici a yahoo.com
Ven 15 Dic 2006 21:37:54 UTC


 
  ci sono alcuni punti su cui vorrei maggiore chiarezza perche ritengo che siano utili a definire una direzione politica ad indymedia (politica come interazione con gli altri) e la prima e sicuramente la più importante che poi definisce le altre possibili conclusioni.
   
  1) cosa intendiamo per decentralizzare? 
   
  2) Per fare indymedia bisogna per forza essere sotto il marchio indymedia oppure è sufficiente riconoscerne policy e volere attivare una pratica ed effettiva collaborazione anche come cosa diversa da indymedia?
   
  3) la gestione economica finora ha lasciato solo un buco nel senso che non è mai esistito un resoconto?
   
  4) per la creazione e la scelta delle FTR feature centrali quali regole di gestioni e quali possibilita di partecipazione? e prevedibili la creazione di una coopartecipazione alla creazione e valutazione delle stesse anche dagli utenti e non solo dalla lista centrale?
   
  5) se implementiamo un sistema di rating la selezione dei post non diviene automatica e condivisa con tutti gli utenti?
   
  6) nel N.W. il rumore è parte integrante di un processo costruttivo e del continuo dinamismo dello strumento indymedia italia oppure e solo un freno alla possibilita di sviluppare informazione?
   
  7) il metodo del consenso e utile ed un valido strumento decisionale ma se si delocalizzano le funzioni e si rende meno invadente la relazione fra indymedia e gli admin quali questine dovrebbe servire a gestire?
   
   
   
   
   
   
  dopo questo provo a formulare risposte soggettive ma che sono la motivazione per cui mi trovo qui.
   
  1 - 2) La decentralizzazione e per me la questione centrale e più importante della nuova indymedia ma la mia idea non so se collima con quella che spesso vedo circolare nelle liste.
  decentralizzare vuol dire degerarchizzare rendendo le scelte sempre più prossime a coloro che fanno ed utilizzano lo strumento per cui inevitabilmente divengono parte integrante ma il mio interesse non e quello di dare una definizione tipo nodi locali d'indymedia (che peraltro va benissimo che esistano anzi sono fondamentali perchè indymedia è anche la possibilita di farne parte nelle varie liste) ma quello di fare da aggregatore di situazioni diverse tra loro e con differenti capacita critiche e analitiche che si ritrovano su dei contenuti di cui non è indymedia depositaria ma è il risultato di una coscienza collettiva e socioculturale che ha permesso la stessa esistenza, crescita e necessita d'indymedia come per tutte le altre situazioni.
  quindi se l'accentramento decisionale e di veicolare l'informazione non è solo prerogativa del gruppo di gestione che sia nella list italia od in quelle locali possiamo parlare di decentralizzazione e di orizzontalita d'indymedia che diviene il fulcro ed il luogo dove i si organizza e si crea condivisione fra tutti. Certo indymedia rimane con tutte le sue possibilita creative locali e globali ma come tutti gli altri che anche non si firmano come indymedia.
  Una impostazione di questo tipo diviene di per se rivoluzionaria perche non facciamo publicita ma ci scambiamo cultura ed informazioni attraverso uno strumento condiviso senza sovrastrutture che egemonino sugli altri.
   
  3) bisogna render chiara e trasparente la gestione economica facendo resoconti sul bilancio è rendendo possibile l'analisi e la consultazione di tutte le voci
   
  4)fare feature dovrebbe essere un processo creativo e decisionale aperto e condivisibile da tutti gli utenti quindi oltre che accettare proposte e costruzioni di feature bisognerebbe fare per esse un po come per il sistema rating del N.W. dando spazio a tutti gli utenti di occuparsi anche solo di quel capitolo o tematica partecipativa il che differisce dal concetto di tematica che gira sulle liste perchè non si tratta di dare una definizione tassonomica ad uno scritto ma di creare spazi agregativi e coopartecipativi orizzontali
   
  5) rating permette l'autogestione del N.W. da parte degli stessi utenti. 0 / 0,5 / 1 (no/ silenzio assenso / si )
   
  6)Mentre il rumore e parte creativa e naturale di qualsiasi sistema aperto e quindi eliminare il rumore vul dire creare una struttura adiabatica, chiusa che è l'esatto opposto di ciò che rende indymedia cosi voluta e gradita anche dagli stessi esecrabili troll e spammatori.
  Il rumore lo fanno tutti quegli scritti o foto o quant'altro che escono fuori da una norma condivisa che non per questo pero è la migliore.
   
  7) gli admin dovrebbero creare informazione ed aprire canali di contatto (coordinazione)fra le diverse realta oltre che fare raccolta fondi con le varie iniziative e il loro lavoro è fondamentale ma può trovare grosse facilitazione dallo strumento che riesce in se stesso a fare emergere o meno le cose importanti.
  le liste diventano quindi non censori ma esprimono proprie posizioni come qualunque altra realtà che entrerebbe in collaborazione senza poter sovradeterminare ed ovviamente la gestione dei vari aspetti critici del progetto quindi far divenire indymedia ancor più uno strumento a disposizione, un contenitore dove poter sapere e poter condividere anche creando nelle sue liste ma non il grande fratello.
   
   

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