[Italy-process] Peso dei file pubblicati nel newswire (era "Report assemblea calabra")
jilt a debord.ortiche.net
jilt a debord.ortiche.net
Ven 6 Apr 2007 11:28:56 UTC
(cut spietatissimo)
Il contenuto di questa mail potrebbe essere un howto perfetto per il form
di pubblicazione delle immagini... della problematica si e' discusso
parecchio durante il meeting di indymedia emiliaromagna... la soluzione
che si era trovata a livello tecnico era di sfruttare un'altro portale
gia' aperto (teleimmagini) per la sperimentazione, ma mi spiego meglio
dopo...
>
> insomma ci sono tante cose da prendere in considerazione,
> e le possibili soluzioni devono toccare i vari aspetti in gioco:
>
> - educazione "tecnica" degli utenti
su questo bisogna partire dal fatto che sia carente
> - educazione "alla privacy" degli utenti
altrettanto purtroppo... ma una soluzione migliore di SCRIVERE A LETTERE
CUBITALI di STARE ATTENTI A COSA SI PUBBLICA come quella dei torinesi mi
pare l'unica via possibile insieme alla possibilita' per l'admin di
cancellare files compromettenti dal server (con lo scopo chiaro di
editarli e non di eliminarne il contenuto informativo)
> - espedienti tecnici (limite di peso per i file, generazione
> automatica di miniature ingrandibili...)
Queste erano le cose che volevamo sperimentare con teleimmagini, avevamo
pensato ad un limite di peso per i files video da sperimentare, che
permetta di passare un frammento definito di informazione senza doverci
sobbarcare la banda di un video lungo (un po' il ragionamento che faceva
pinna sui bordi delle immagini); in piu' volevamo fare una prova di
incitamento dell'utenza verso i formati liberi...
quindi chiudere la gamma dei formati uploadabili.
> - attivita' degli admin o degli utenti "collaborativi"
> (segnalazione di immagini pesanti, eventuale intervento
> manuale...etc...boh)
vedi sopra
> altro esempio: un file PDF da 5 MB che per qualche motivo
> viene scaricato da molti utenti incide sul consumo di banda
> centinaia di volte di piu' che un articolo.
ecco questa ad esempio e' una roba di cui non abbiamo parlato
>
>
> in linea di massima io
> - lascerei pubblicare tranquillamente i file che sono sotto
> un certo peso (100KB...300KB...e' da decidere e magari da
> differenziare in base al tipo di file)
> - avviserei l'utente che sta pubblicando file piu' pesanti
> mediante una schermata aggiuntiva in fase di anteprima
> di pubblicazione (una cosa tipo "ehi amico sei proprio proprio
> sicuro che sia necessario pubblicare un file cosi' pesante?
> devi sapere che .... " - seguono istruzioni, dopodiche' si
> preme OK ed e' possibile pubblicare)
> - bloccherei del tutto la pubblicazione di file superiori a
> un certo limite dando indicazioni sui metodi di
> pubblicazione alternativi (sistemi di file-sharing, ngvision.org)
mooolto interessante
>
> - si potrebbe introdurre anche una situazione intermedia,
> per cui i file tra 5 (?) MB e 100 (?) MB possono venire
> pubblicati, ma rimangono non scaricabili fino a quando un
> admin non li approva. ovviamente gli admin devono venire
> avvisati in automatico che c'e' un file da approvare.
>
Su questo mi permetto di dissentire, non desidero dare all'admin potere di
veto sulla pubblicazione si dall'atto della pubblicazione stessa...
mi pare controproducente per il ruolo in cui si inserisce l'admin e anche
per una funzionalita' decisa del gesto controinformativo.
L'immendiatezza della pubblicazione rimane secondo me molto piu' efficace
contro la propaganda mainstream
> quest'ultima idea e' meno balzana di quello che puo'
> sembrare: se ho girato un breve video di una cosa e
> NON voglio rimanere in possesso di questo video (per
> non mettere in pericolo me o altre persone) ho la
> possibilita' di inserirlo subito su indymedia e
> liberarmene. potrei farlo anche con YouTube ma spero
> che nessuno pensi di usare YouTube per fare attivismo.
adoro quando tentate di convincermi...
pinna spiegheresti meglio per le masse?
ciao
jilt
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