[Italy-process] Report meeting I D.C. (dopo la chiusura)

pepsy pepsy a inventati.org
Dom 2 Dic 2007 09:06:02 PST


Alcune osservazioni su una parte [*] del report, il solito pippone insomma.
Qui sotto c'e' un riassunto per i piu' pigri :-)

Riassunto del pippone in tre righe tre (questa esclusa...)
La proposta venuta fuori dal meeting di Roma disegna un sito che, per certi
versi, funziona in modo simile a quello della "vecchia" indymedia, con un
peggioramento riguardo le possibilita' di partecipazione.

># Eventi: Indymedia Italia come nodo del network internazionale, al pari
>dei vari imc italiani, ma con funzioni e particolarità specifiche, dettate
>dalla sua specificità. Italy come Primus inter pares che puo' svolgere
>ruoli particolari che un imc territoriale non puo' fare. In particolare
>discussioni e elaborasioni su
>
>- Questioni nazionali ritenute importanti (manifestazioni nazionali come
>quella delle donne, ecc)
>- Situazioni di particolare rilevanza (G8 Maddalena, ecc)

Il discorso sulla "specificita'" di italy.indymedia e' un po' tautologico:
in pratica viene scritto che le funzioni specifiche del nodo sono dettate
dalla sua specificita'...

Quando poi si elencano gli ambiti di italy.indymedia, la cosa diventa
alquanto generica il che significa che sara' inevitabilmente soggetta alle
piu' varie e diverse interpretazioni personali.

E questo e' male, vedi piu' avanti.

Secondo me la specificita' puo' essere trovata nel fatto che vengono messe
insieme diverse intelligenze, storie e sensibilita' che rendono possibile
un racconto della realta' meno legato alle idiosincrasie personali o
collettive.

Per esempio le "questioni nazionali ritenute importanti", tipo la
manifestazione delle donne a Roma, era un esempio che avevo fatto proprio
per chiarire quello che intendevo con "questioni di carattere generale".
Vale a dire quelle che non hanno una valenza "locale", "nazionale" o
"intergalattica" ma che sono talmente trasversali da non poter neppure
essere inserite in una delle precedenti categorie.

In altre parole, come avevo scritto nella proposta fatta prima del meeting,
italy.indymedia dovrebbe pre-occuparsi principalmente (o solo) di argomenti
di questo genere che non avendo una specifica rilevanza / attinenza
geografica si prestano meglio ad essere trattate da un gruppo di persone in
modo collaborativo.

Un lavoro nel quale possono trovare il loro spazio le diversita' che
compongono l'insieme collettivo.

Qualche dubbio, ma e' piu' di "qualche", ho invece per quello che riguarda
un altro genere di eventi che non siano del tipo dell'esempio fatto sopra.
Questo perche', in casi del genere, si rischia solo (come spesso avveniva
con la vecchia lista Editorial) si produrre contenuti che sono una
automatica mediazione al ribasso delle diverse posizioni esistenti a
proposito di un determinato argomento.

Quando, in piu' di una occasione, ho richiamato una certa somiglianza fra
la vecchia lista "Editorial" e la proposta lista "Content", non era certo
per polemizzare ma solo per dire che non basta cambiare il nome alle cose
perche' diventino magicamente diverse.

Infatti, quando a Roma si e' discusso del funzionamento e del ruolo di
"Content" si e' arrivati, IMO, ad una discreta confusione, dovuta
principalmente a due motivi:

- alcuni (molti?) dei presenti al meeting non avevano alcuna idea di cosa
fosse e di come funzionasse la lista "Editorial" e quindi discutevano senza
avere le basi minime di conoscenza;

- ognuno dei presenti (o quasi...) interpretava e consensuava una sua
particolare interpretazione del funzionamento e del ruolo della lista
"Content".

Per spiegarlo a chi a Roma non c'era, ad un certo punto della discussione
di sabato si sono intrecciate (almeno) tre diverse visioni riguardo al
ruolo, ma soprattutto al funzionamento di "Content". Tanto che io (ma penso
anche altr*) avevo difficolta' a capire cosa uno stesse criticando o
consensuando.

Questa confusione, secondo me, viene fuori anche dalla lettura del testo
del report.

Non mi interessano, in questo momento, le questioni del layout della
pagina, quello che mi interessa e' la definizione del ruolo e del
funzionamento di "Content".

Nel report viene scritto che nella lista si elaborano collettivamente delle
feature attraverso una discussione che avviene non solo sulla lista
"Content" ma anche localmente.

>* Un luogo (spazialmente in alto nella pagina) dove far convogliare le
>features elaborate collettivamente in una lista apposta, attraverso una
>discussione non solo locale ma nazionale (mobilitazioni, features di
>discussione tra piu' nodi, eventi)

Una procedura del genere comporta che per ogni feature ci sia una
gestazione decisamente lunga e, sicuramente, non si puo' immaginare dei
testi pubblicati "al volo" come avveniva su italy.indymedia 1.0.

Oppure questo potrebbe avvenire solo attraverso una decisione della lista
che "prevarichi" i diversi nodi.

>Due parole, soprattutto sulla lista italy-content. Questa lista si pone
>come prima tipologia di collaborazione tra imc, dopo italy-editorial. Una
>collaborazione che prende in considerazione la differenza di struttura che
>oggi Indy ha, rispetto a ieri. La condivisione di quello che si fa puo'
>portare a valori aggiunti importanti, per cui è ovviamente consigliata, ad
>esempio, la notifica di quel che si sta facendo a livello locale, in modo
>che se ci sono possibili collaborazioni, esse possano essere prese in
>considerazione in modo piu' ampio. Ad esempio:
>un imc decide di scrivere una ftr su di un argomento. Socializza al
>momento della proposta della ftr sulla lista apposita che si sta lavorando
>su quell'argomento. se altri nodi sono intenzionati a scrivere su quella
>cosa, lo dicono e si scrive collettivamente il testo, decidendo se farne
>due con un cappello introduttivo, se farne una unica o altro.

Questo passaggio necessita di una piccola spiegazione in riferimento a
quello che si e' detto a Roma.

Un punto che ha sollevato qualche perplessita' in alcuni (molti?) e' stato
quello riguardante la "nascita" delle feature collettive (quelle della
lista "Content"), in quanto alcuni hanno proposto che i diversi nodi
dovessero comunicare *preventivamente* (sic!) alla lista "Content" la loro
intenzione di scrivere una feature non a carattere locale.

Ovvero, per chiarire, qualcuno ha proposto un meccanismo del genere:

1. il nodo antani decide di fare una feature sul corteo nazionale di
supercazzola;
2. il nodo antani *deve* comunicare questa sua intenzione alla lista "Content";
3. se nessuno ha voglia di lavorarci il nodo antani puo' procedere da solo;
4. se invece c'e' interesse anche degli altri nodi allora si prepara una
feature collettiva.

Visto che questo genere di proposta non era molto (per niente?) apprezzata
dai presenti, la procedura e' stata poi cosi' modificata:

1. il nodo antani decide di fare una feature sul corteo nazionale di
supercazzola;
2. il nodo antani *puo'* comunicare questa sua intenzione alla lista "Content";
3. se qualcuno ha voglia di lavorarci allora si prepara una feature collettiva;
4. in caso non si raggiunga un consenso vengono fatte piu' feature (?) con
una introduzione, scritta dalla lista "Content".

Questo e' - in pratica - quello che e' venuto fuori come proposta di
mediazione, come spiegato nel Report.

La mia perplessita' e' la stessa identica di prima: una procedura del
genere richiede, per fare una feature, decisamente tempi lunghi, a meno che
la lista "Content" non "prevarichi" i singoli nodi.

In definitiva, sebbene non intenzionalmente, a Roma sono stati proposti dei
meccanismi di funzionamento di una lista "Content" che somiglia decisamente
alla vecchia lista "Editorial":

- per esempio anche nella lista "Editorial" i gruppi locali dovevano
inviare i testi delle feature prima della pubblicazione, che poi questo
venisse fatto sempre o meno e' un altro discorso...

- per esempio anche nella lista "Editorial" alcuni argomenti venivano
considerati di pertinenza della lista piuttosto che dei gruppi locali,
anche se non sempre funzionava in questo modo...

- anche nella lista "Editorial" si provava ad amalgamare diverse feature
pubblicate sulle pagine locali in una nuova pubblicata sulla Home.

Certo, ci sono anche le differenze, oltre alle somiglianze.

Le differenze principali sono due, una positiva ed una negativa:

Positivo: tutte le feature pubblicate sui nodi aggregati vanno
automaticamente nella Home, evitando le (eventuali) discussioni che spesso
sono avvenute sulla lista "Editorial".

Negativo: la lista "Content" e' chiusa, riservata solo ai partecipanti ai
nodi aggregati.

Qualche parola di piu' riguardo a quest'ultimo aspetto. Non ho nulla da
dire contro le liste chiuse, come non ho nulla da dire contro le liste
aperte ma, non sono sicuro che creare una lista chiusa che produca
contenuti per un nodo del network di indymedia sia qualcosa compatibile con
i principi di apertura ed inclusivita' del network.

Ossia, un conto e' la lista legale o quella finanziaria o (al limite) anche
quella tecnica che, sebbene si occupino di questioni importanti, non
interferiscono con la produzione di contenuti. Un altro paio di maniche e'
una lista che non si limita a gestire un aggregatore ma produce anche dei
contenuti.

In particolare, credo che tutti i nodi che hanno fatto il process hanno
scritto nei documenti che hanno prodotto che la partecipazione al nodo e'
libera ed aperta (paletti a parte) e questo sia perche' ci credono, sia
perche' per far parte del network e' necessario che chiunque (paletti a
parte) possa partecipare.

Per questo ho il sospetto che far gestire dei contenuti di un nodo del
network ad una lista chiusa sia, come dire, forzare qualcuno degli assunti
di base che hanno visto nascere indymedia.

Tutti possono vedere che - ad una settimana dal meeting - ed a pochi giorni
dalla deadline la discussione su questa lista e' stata, come dire,
inesistente (per usare un eufemismo) e questo, almeno questo, dovrebbe far
riflettere tutti.

	ciao
	Pepsy

[*] Avevo intenzione di scrivere anche su altre parti del report, ma non so
ancora se lo faro'.

-- 
Troppo vecchio per giocare soltanto/Troppo giovane per non desiderare (Faust)


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