[Italy-process] Report meeting I D.C. (dopo la chiusura)

Zoscenko zoscenko a inventati.org
Lun 3 Dic 2007 03:26:21 PST


Alcune considerazioni anche mie sulla tua mail, con un contro-pippone. 
(rispondo perchè oggi sono allegro, di solito salto a piè pari i thread 
sui pipponi in nazionale che sono discussioni quasi sempre inconcludenti)
rispondo punto per punto e considerate che ci sia un sorrisino ad ogni 
rigo, non voglio polemizzare, al massimo dire le cose scherzando :-) :-) 
:-) :-) :-) :-)   (li metto tutti qui)

pepsy ha scritto:
> Riassunto del pippone in tre righe tre (questa esclusa...)
> La proposta venuta fuori dal meeting di Roma disegna un sito che, per certi
> versi, funziona in modo simile a quello della "vecchia" indymedia, con un
> peggioramento riguardo le possibilita' di partecipazione.
>   

io direi miglioramento delle possibilità di partecipazione (vedi sotto)

>   
>> # Eventi: Indymedia Italia come nodo del network internazionale, al pari
>> dei vari imc italiani, ma con funzioni e particolarità specifiche, dettate
>> dalla sua specificità. Italy come Primus inter pares che puo' svolgere
>> ruoli particolari che un imc territoriale non puo' fare. In particolare
>> discussioni e elaborasioni su
>>
>> - Questioni nazionali ritenute importanti (manifestazioni nazionali come
>> quella delle donne, ecc)
>> - Situazioni di particolare rilevanza (G8 Maddalena, ecc)
>>     
>
> Il discorso sulla "specificita'" di italy.indymedia e' un po' tautologico:
> in pratica viene scritto che le funzioni specifiche del nodo sono dettate
> dalla sua specificita'...
>
> Quando poi si elencano gli ambiti di italy.indymedia, la cosa diventa
> alquanto generica il che significa che sara' inevitabilmente soggetta alle
> piu' varie e diverse interpretazioni personali.
>
> E questo e' male, vedi piu' avanti.
>   

questo è male solo se si è fissati che si debba tutto scrivere e 
specificare in maniera eccessivamente precisa come sembri volere tu ogni 
volta. Diamo tempo al tempo per definire bene "quali" saranno gli ambiti 
specifici. Non è che in un meeting si stabilisce una cosa, la si scrive 
nelle sacre scritture (battuta ripetuta...), e poi tutti tre volte al 
giorno si devono inginocchiare rivolti al luogo del meeting e pregare. 
Ci si danno delle linee guida e ci si muove in una direzione, le cose 
poi si definiranno meglio nella pratica

> Secondo me la specificita' puo' essere trovata nel fatto che vengono messe
> insieme diverse intelligenze, storie e sensibilita' che rendono possibile
> un racconto della realta' meno legato alle idiosincrasie personali o
> collettive.
>   

"anche ma non solo", su questo punto glisso perchè secondo me Romano ha 
spiegato bene la cosa

> Per esempio le "questioni nazionali ritenute importanti", tipo la
> manifestazione delle donne a Roma, era un esempio che avevo fatto proprio
> per chiarire quello che intendevo con "questioni di carattere generale".
> Vale a dire quelle che non hanno una valenza "locale", "nazionale" o
> "intergalattica" ma che sono talmente trasversali da non poter neppure
> essere inserite in una delle precedenti categorie.
>   
> In altre parole, come avevo scritto nella proposta fatta prima del meeting,
> italy.indymedia dovrebbe pre-occuparsi principalmente (o solo) di argomenti
> di questo genere che non avendo una specifica rilevanza / attinenza
> geografica si prestano meglio ad essere trattate da un gruppo di persone in
> modo collaborativo.
>   

"anche ma non solo", lasciamo alla lista content il modo di definire, 
col tempo, quali sono queste questioni, non mettiamo inizialmente 
paletti troppo rigidi

> Un lavoro nel quale possono trovare il loro spazio le diversita' che
> compongono l'insieme collettivo.
>
> Qualche dubbio, ma e' piu' di "qualche", ho invece per quello che riguarda
> un altro genere di eventi che non siano del tipo dell'esempio fatto sopra.
> Questo perche', in casi del genere, si rischia solo (come spesso avveniva
> con la vecchia lista Editorial) si produrre contenuti che sono una
> automatica mediazione al ribasso delle diverse posizioni esistenti a
> proposito di un determinato argomento.
>   

Io credo assolutamente di no, vedremo nella pratica chi di noi ha 
ragione, ma tu sei troppo abituato a guardare al passato ed agli sbagli 
che sono stati commessi, sei troppo sfiduciato

> Quando, in piu' di una occasione, ho richiamato una certa somiglianza fra
> la vecchia lista "Editorial" e la proposta lista "Content", non era certo
> per polemizzare ma solo per dire che non basta cambiare il nome alle cose
> perche' diventino magicamente diverse.
>
> Infatti, quando a Roma si e' discusso del funzionamento e del ruolo di
> "Content" si e' arrivati, IMO, ad una discreta confusione, dovuta
> principalmente a due motivi:
>
> - alcuni (molti?) dei presenti al meeting non avevano alcuna idea di cosa
> fosse e di come funzionasse la lista "Editorial" e quindi discutevano senza
> avere le basi minime di conoscenza;
>   

Bene direi io, anzi benissimo, e aggiungo, parafrasando Mao "Fuoco sulla 
vecchia Editorial","Fuoco su Italy-list", ma soprattutto permettetemi 
"Fuoco su italy-process". Insomma più spazio per i (non pochissimi, per 
fortuna) nuovi che non hanno legami con la vecchia indy. I "nonni" 
fungano da memoria storica per permetterci di non ricommettere gli 
stessi errori, ma senza stare sempre lì a bloccare ogni tentativo di 
avanzamento

> - ognuno dei presenti (o quasi...) interpretava e consensuava una sua
> particolare interpretazione del funzionamento e del ruolo della lista
> "Content".
>
> Per spiegarlo a chi a Roma non c'era, ad un certo punto della discussione
> di sabato si sono intrecciate (almeno) tre diverse visioni riguardo al
> ruolo, ma soprattutto al funzionamento di "Content". Tanto che io (ma penso
> anche altr*) avevo difficolta' a capire cosa uno stesse criticando o
> consensuando.
>   

riportare questa cosa è alquanto inutile, perchè anche se è vero quello 
che dici, la confusione poi è stata chiarita ritornando sul punto poco 
chiaro e scazzandoci non poco per raggiungere una mediazione che è stata 
consensuata, come ben sai, anche dagli scettici

> Questa confusione, secondo me, viene fuori anche dalla lettura del testo
> del report.
>   

il report viene scritto da una persona, e poi dovrebbe essere integrato 
dagli altri proprio per evitare confusioni, è inutile ogni volta 
delegare qualcuno a smazzarselo per poi dirgli pure che è stato 
impreciso, a Napoli come saprai si dice "Curnut' e mazziat'". Quindi 
lasciamo stare le supposte imprecisioni del report

> Non mi interessano, in questo momento, le questioni del layout della
> pagina, quello che mi interessa e' la definizione del ruolo e del
> funzionamento di "Content".
>
> Nel report viene scritto che nella lista si elaborano collettivamente delle
> feature attraverso una discussione che avviene non solo sulla lista
> "Content" ma anche localmente.
>   

cazzo ma c'era Veltroni al meeting?

>   
>> * Un luogo (spazialmente in alto nella pagina) dove far convogliare le
>> features elaborate collettivamente in una lista apposta, attraverso una
>> discussione non solo locale ma nazionale (mobilitazioni, features di
>> discussione tra piu' nodi, eventi)
>>     
>
> Una procedura del genere comporta che per ogni feature ci sia una
> gestazione decisamente lunga e, sicuramente, non si puo' immaginare dei
> testi pubblicati "al volo" come avveniva su italy.indymedia 1.0.
>
> Oppure questo potrebbe avvenire solo attraverso una decisione della lista
> che "prevarichi" i diversi nodi.
>   

le ftr sono tendenzialmente approfondimenti, la loro gestazione è sempre 
un pò lunga. A Napoli la regola è che si pubblicano, a meno di 
fortissime opposizioni (che nella pratica non ci sono mai state) entro 
24 ore. Se la ftr non va bene, poi si cambia dalla home, è una cosa che 
facciamo spesso e non scandalizza nessuno. Adesso non dico che in 
content pure ci dobbiamo mettere 24 ore per le ftr in evidenza, ma sono 
sicuro che saremo capaci di non metterci una settimana se non staremo li 
a spezzare il capello. Anche qui vedremo, non mettiamo le mani avanti 
prima del dovuto. Meglio fare rischiando di sbagliare che stare fermi.

>   
> [...]
> Questo passaggio necessita di una piccola spiegazione in riferimento a
> quello che si e' detto a Roma.
>
> Un punto che ha sollevato qualche perplessita' in alcuni (molti?) e' stato
> quello riguardante la "nascita" delle feature collettive (quelle della
> lista "Content"), in quanto alcuni hanno proposto che i diversi nodi
> dovessero comunicare *preventivamente* (sic!) alla lista "Content" la loro
> intenzione di scrivere una feature non a carattere locale.
>
> Ovvero, per chiarire, qualcuno ha proposto un meccanismo del genere:
>
> 1. il nodo antani decide di fare una feature sul corteo nazionale di
> supercazzola;
> 2. il nodo antani *deve* comunicare questa sua intenzione alla lista "Content";
> 3. se nessuno ha voglia di lavorarci il nodo antani puo' procedere da solo;
> 4. se invece c'e' interesse anche degli altri nodi allora si prepara una
> feature collettiva.
>   

dai pepsy che palle!!! questa cosa è stata criticata già nel meeting e 
non è passata, che la devi riportare a fare anche qui??

> Visto che questo genere di proposta non era molto (per niente?) apprezzata
> dai presenti, la procedura e' stata poi cosi' modificata:
>   

appunto

> 1. il nodo antani decide di fare una feature sul corteo nazionale di
> supercazzola;
> 2. il nodo antani *puo'* comunicare questa sua intenzione alla lista "Content";
> 3. se qualcuno ha voglia di lavorarci allora si prepara una feature collettiva;
> 4. in caso non si raggiunga un consenso vengono fatte piu' feature (?) con
> una introduzione, scritta dalla lista "Content".
>
> Questo e' - in pratica - quello che e' venuto fuori come proposta di
> mediazione, come spiegato nel Report.
>   

Non è per forza così. Quando io da Napoli proporrò una ftr su un 
argomento di interesse nazionale, giro la mia proposta anche a content 
chiedendo se qualcuno mi vuole dare una mano. Raccolgo tutti i 
suggerimenti che arrivano nelle famose 24 ore del mio nodo, miglioro la 
ftr e la pubblico a Napoli con una certa velocità. Se qualcuno mi aiuta 
bene! se qualcuno mi fa critiche valide bene! Se qualcuno mi rompe solo 
i coglioni malissimo! Ma io la ftr la pubblico lo stesso su 
napoli.indymedia e chi si è visto si è visto. Non è che mi faccio 
fermare dal nazionale se sono assolutamente convinto di quello che faccio.

Ma se ci sono solo critiche valide e buoni suggerimenti e in più 
qualcuno dice "Visto che abbiamo lavorato assieme e bene perchè non la 
mettiamo in evidenza?" ecco che la ftr può magari prendersi un giorno in 
più per essere completata, ma almeno è un lavoro collettivo di tutta 
italy e quindi secondo me varrà la pena di aspettare un pò di tempo in più.
Per le ftr urgenti (tipo sgomberi, arresti o non so cosa intendi) beh ci 
si prova a metterla su assieme in 24 ore, se non ci si riesce bene lo 
stesso, magari un nodo locale la fa in poco tempo e comunque finirà in 
bella evidenza nella pagina nazionale con tutta la visibilità che 
merita. Ma anche in questo il tempo ci aiuterà a diventare più funzionali.

> [...]
>
> In definitiva, sebbene non intenzionalmente, a Roma sono stati proposti dei
> meccanismi di funzionamento di una lista "Content" che somiglia decisamente
> alla vecchia lista "Editorial":
>
> [...]
>
> Certo, ci sono anche le differenze, oltre alle somiglianze.
>
> Le differenze principali sono due, una positiva ed una negativa:
>
> Positivo: tutte le feature pubblicate sui nodi aggregati vanno
> automaticamente nella Home, evitando le (eventuali) discussioni che spesso
> sono avvenute sulla lista "Editorial".
>   

giusto

> Negativo: la lista "Content" e' chiusa, riservata solo ai partecipanti ai
> nodi aggregati.
>
> [...]
> In particolare, credo che tutti i nodi che hanno fatto il process hanno
> scritto nei documenti che hanno prodotto che la partecipazione al nodo e'
> libera ed aperta (paletti a parte) e questo sia perche' ci credono, sia
> perche' per far parte del network e' necessario che chiunque (paletti a
> parte) possa partecipare.
>
> Per questo ho il sospetto che far gestire dei contenuti di un nodo del
> network ad una lista chiusa sia, come dire, forzare qualcuno degli assunti
> di base che hanno visto nascere indymedia.
>   

Anche in questo caso le regole di base non sono il Talmud. Per quanto 
riguarda il network internazionale (mi ripeterò) ma la parola d'ordine 
deve essere anche in questo caso "fuoco sulle liste internazionali".
Come tu dici comunque i nodi hanno fatto un process e nei nodi infatti 
"tutti" possono partecipare. Se partiamo con un sito nazionale che 
(almeno per il momento) è solo un aggregatore di nodi, ecco che il punto 
di forza sono i nodi locali. Chi non ne ha nessuno si può "appoggiare" 
al nodo geograficamente più vicino e lavorare nel frattempo affinchè si 
creino le condizioni perchè anche nella propria regione si possa aprire 
un nodo indipendente. L'esempio del lucano Unix in questo senso ci fa 
capire che la cosa non è impossibile, anzi spinge a migliorare ed ad 
aumentare la partecipazione (grande Paolo che sei venuto pure al 
meeting!!!).
In più questa regola serve anche ad evitare che  ci siano i soliti troll 
che ogni volta, a titolo assolutamente personale, debbono bloccare tutte 
le iniziative che vengono proposte sulla lista nazionale. Su questo è 
inutile che mi spiego meglio perchè è sotto gli occhi di tutti

> Tutti possono vedere che - ad una settimana dal meeting - ed a pochi giorni
> dalla deadline la discussione su questa lista e' stata, come dire,
> inesistente (per usare un eufemismo) e questo, almeno questo, dovrebbe far
> riflettere tutti.
>   

Su questo scusami ma ti sbagli alla grandissima. La lista non ne sta 
discutendo a mio avviso: 1 perchè il report ha proposto una soluzione 
assolutamente regionevole su cui pochi si sono sentiti di esprimere 
delle riserve; 2 le discussioni comunque si stanno svolgendo 
probabilmente, come abbiamo suggerito di fare nel meeting, "prima" nelle 
liste locali per evtitare di porre questioni in maniera individuale in 
lista, prima che queste vengano discusse nei vari nodi locali (qui 
permettimi una critica. TU non sei in grado di capirla questa cosa 
perchè continiu a fare l'individualità nella lista toscana e 
l'individualità nella lista italy. Prova a trovare una sintesi delle 
opinioni di tutto il nodo toscano invece di continuare a parlare "sempre 
e solo per te", questa è la vecchia indy che speriamo di superare. La 
cosa permetterebbe anche a Toscana di ritagliarsi un ruolo in questo 
nuovo processo, cosa che al momento non sembra assolutamente 
intenzionata a fare. E questo ci dispiace, davvero. Però per consolarci 
noi vi chiamiamo Graducato ,così almeno ci ridiamo sù); e infine 3 
(permettimi di dirlo) come ha spiegato benissimo al meeting Maite "La 
lista process fa schifo!!!" molte persone preferirscono non intervenire 
in questa lista semplicemente perchè lo trovano inutile visto che qui ci 
si scazza solo, senza arrivare a niente. Per fortuna il meeting ha fatto 
delle proposte e ha stabilito una deadline contro l'immobilismo e 
l'ostracismo.

E' tutto, complimenti a quelli che sono riusciti ad arrivare alla fine 
del mio intervento.

alfonso

Cmi Napoli "Nessuno come noi!" ;-)





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