[Italy-process] Facilitazione pre-deadline [era: Report meeting I D.C.]
sp1een a riseup.net
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Lun 3 Dic 2007 08:07:10 PST
OK. Se il meeting è finito il 25 novembre e il report è arrivato il 26 a
conti fatti il 6 dicembre scade la deadline. Bene.
Io propongo una facilitazione della magra discussione venuta fuori in
questi giorni, di modo che il 7 dicmebre ci mettiamo all'opera per far
quagliare le decisioni prese a Roma.
:: Facilitazione per il 7 dicembre ::
Le perplessità sollevate dalla lista sono su due questioni: errori nel
report (uno), cosa deve produrre italy.indymedia.org.
La prima questione mi pare risolta: c'è una proposta di modifica da parte
di ombra
(http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-November/1127-7v.html)
che dovrebbe sciogliere il nodo, a giudicare anche dal fatto che non ha
ricevuto critiche
(http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-November/1127-2w.html).
Per il resto provo ad analizzare sulla base della mail in archivio e
propongo quelli che mi sembrano dei punti di incontro.
:: Problema *vecchie* dinamiche.
La perplessità venuta fuori è che con le decisioni venute fuori al meeting
si sia riprodotta una vecchia indy, peraltro con minor possibilità di
partecipazione.[1] Tralasciando per un secondo la partecipazione, il primo
punto viene spiegato in base a 3 motivi fondamentali: c'è confusione su
quali saranno gli argomenti di pertinenza di italy.indymedia [A], si
riproduce il problema della "mediazione al ribasso" [B], ci impiegheremo
tempi lunghi per pubblicare [C].
[A] Rileggiamoci il secondo "livello di complessità" come lo si è chiamato
al meeting:
«Indymedia Italia come nodo del network internazionale, al pari
dei vari imc italiani, ma con funzioni e particolarità specifiche, dettate
dalla sua specificità. Italy come Primus inter pares che puo' svolgere
ruoli particolari che un imc territoriale non puo' fare. In particolare
discussioni e elaborasioni su "Questioni nazionali ritenute importanti
(manifestazioni nazionali come quella delle donne, ecc)" e "Situazioni di
particolare rilevanza (G8 Maddalena, ecc)"».[2]
La perplessità sollevata su questo punto, in realtà, non è in opposizione:
«In altre parole [...] italy.indymedia dovrebbe pre-occuparsi
principalmente (o solo) di argomenti di questo genere [che difficilmente
sono collocabili nella divisione locale-nazionale-internazionale, n.d.f.
:P] che non avendo una specifica rilevanza / attinenza geografica si
prestano meglio ad essere trattate da un gruppo di persone in modo
collaborativo»[1]. Che la mettiamo a livello geografico o a livello di
"necessità politica" richiesta da una situazione contingente sarebbe
ragionevole lascire «alla lista content il modo di definire, col tempo,
quali sono queste questioni»[3]. O per lo meno non mi pare che dobbiamo
scannarci proprio qui. Meglio conservare le forze per altro :)
[B] Il problema della mediazione a ribasso, invece, guardiamolo bene e
prendiamo l'esempio, che si è fatto anche a Roma, del report:
un nodo geografico sta scrivendo una feature su un determinato argomento,
magari quando ha già una bozza o a lavoro più avanzato (ma anche più
embrionale), lo dice un po' in giro e quindi nel primo luogo di
collaborazione tra imc che ci stiamo dando dopo la famigerata
italy-editorial. «Se altri nodi sono intenzionati a scrivere su quella
cosa, lo dicono e si scrive collettivamente il testo, decidendo se farne
due con un cappello introduttivo, se farne una unica o altro»[2]
intendendo con altro anche due feature distinte, in caso di completa
incompatibilità fra le posizioni. Questa opzione potrebbe prestare il
fianco alla critica della ridondanza, ma poiché sappiamo che italy-content
non ce la siamo data per evitare la ridondanza, ma piuttosto per
recuperare un modo di mettere «insieme diverse intelligenze, storie e
sensibilita' che rendono possibile
un racconto della realta' meno legato alle idiosincrasie personali o
collettive»[1], sbattiamocene pure della ridondanza. Come ci siamo più
volte ricordati al meeting le "visione uniche" non è che rispondano molto
alla nostra idea di essere il proprio media, il che implica
problematicità, punti di vista, apertura e coscienza critica.
[C] La questione dei tempi dilatati, è vero, può esistere. Unici fattori
che potrebbero arginare il problema sono: impegno da parte dei nodi
partecipanti[4] alla lista content a socializzare il più presto possibile
le proprie idee, ma anche essere elastici riservandosi la capacità di
pubblicare (nel nodo, che viene poi aggregato) "al volo" quando serve e la
capacità di relazionarsi con italy.indymedia accogliendo suggestioni e
consigli e/o ri-scritture anche in un momento successivo.
:: Problema *partecipazione* limitata.
Per questo punto la questione sollevata è in termini di compatibilità con
il network di indymedia ovvero, più precisamente, può esserci su indymedia
uno spazio di produzione dei contenuti "chiuso?
Il problema sorge, in effetti, non dalla chiusura della lista content, ma
dalla sua *mediazione* attraverso i nodi locali, il che fa di
Italy-Content uno spazio di produzione "riservato" ad alcun*.
A questo proposito ricordiamoci «del fatto che uno dei problemi politici
della chiusura di Indy_It è stata da degenerazione della lista
Italy-editorial» e ricordiamoci ancora che uno dei motivi che ci hanno
spinto a fare un meeting e ci hanno mandato avanti fino a sera nelle
discussioni è stata la voglia di «recuperare gli aspetti
collaborativi e positivi, non ripercorrendo le stesse logiche». Potremmo
quindi anche non scandalizzarci nel riservarci alcune «premesse,
riservandosi di ampliarle»[2] procendendo per "step" (e ricordo le manine
rotanti di molti...).
Volendo accettare questa premessa, si passa facilmente a quello che ne
nasce, ovvero il problema di dover rifare il process[5]. Si è proposto al
meeting una semplice procedura di "riaffiliazione" al network con la quale
spieghiamo a che punto siamo con le discussioni da un anno a questa parte.
Probabilmente potremmo tranquillizzarci se questo particolare punto della
discussione viene considerato "in linea" con i principi indyani dal
network internazionale e metterci l'anima in pace. Anzi potremmo fare di
più: lavorare bene sulla lista content, evitare le polemiche, rendere
contagioso questo grosso meccanismo e arrivare allo step finale di
riaprire questo momento collaborativo a ogni intelligenza che ne sentirà
il bisogno ;).
:: Note:
[1]
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-December/1202-rn.html
[2]
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-November/1126-5e.html
[3]
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-December/1203-gq.html
[4] Si legga persone già partecipanti ai nodi che partecipano anche a
Italy-Content
[5]
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-December/1203-0y.html
:: fine ::
P.S.
non mi sembrano esser venuti fuori altri punti spinosi, ma non ho pretese
di completezza. In attesa del 7 dicembre, sentitevi liber* di
integrare/correggere questa prima facilitazione.
Baci
--
spleen
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