[Italy-process] Report meeting I D.C. (dopo la chiusura)

ameba00x ameba00x a autistici.org
Mar 4 Dic 2007 15:14:50 PST


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On Mon, 3 Dec 2007 12:03:01 +0100
"Ice" <ice a autistici.org> wrote:

> 
> Indymedia mi e' sempre piaciuta un sacco perche' avevo la
> possibilita' di esprimermi e partecipare come Ice, senza dovermi
> necessariamente legare a qualche gruppo... se il gruppo diventa
> fondamentale, per me indy non e' piu' indy che mi piaceva.
> 

non mi sembra che per scrivere nel newswire tu debba essere parte di un
gruppo.
Scrivi e metti nel campo autore Ice et voila', mi sembra che hai ampia
scelta di scrivere nel nodo che ti aggrada di +.

Ma penso che tu ti riferisca alla scrittura delle ftr, ve'?
Allora la questione che poni pero' la vedo senza senso, perche' su
indymedia il gruppo io lo trovo _fondamentale_ , quando si scrive una
mail in lista la si scrive ad un _gruppo_, quando si facilita e' per
prendere delle decisioni _insieme_ .

Io non sono contento di escludere persone ed individualita', menti e
pareri, visioni e punti vista personali, ma non mi sembra che nessuno
ti blocchi dal creare un nodo o dall'esprimere questi tuoi pareri su
qualsiasi newswire.

un nodo nel tuo luogo di vita e' davvero cosi impensabile?

Ricordiamoci che indymedia e' una rete, e se i nodi non la compongono
sta rete e non ne fanno _attivamente_ parte allora tutto il concetto di
"Reports from the street" non ha + senso.

ci ricordiamo del dopo genova e dei ragionamenti sul fatto che 
c'erano un botto di giornalisti e videomaker o reporter (e non parlo
di quelli accreditati) che riprendevano la gente senza la minima
consapevolezza di quello che facevano?

Io ricordo che a roma durante gli workshop negli anni
successivi dicevamo:

"prima attivista e poi mediattivista del tuo attivismo", se si segue
questa filosofia e' impensabile di dare + importanza alla propria
individualita' che a quella del gruppo di cui fai parte.

ciao
ameba00x

- -- 
E' probabilmente vero in linea di massima che della storia del pensiero
umano gli sviluppi piu' fruttuosi si verificano spesso ai punti
d'interferenza tra due diverse linee di pensiero. [...] cioe' se
vengono a trovarsi in rapporti sufficientemente stretti da dare origine
a un'effettiva interazione, si puo' allora sperare che possano seguirne
nuovi e interessanti sviluppi.

					Werner Heisenberg
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