[Italy-process] R: Re: Riassunto nodi locali

mazzetta Goedel a fastwebnet.it
Mar 6 Feb 2007 13:33:10 UTC


ameba wrote:
>
>In data 6/2/2007, "ombra" <ombra a riseup.net> ha scritto:
>
>>
>>Allora, posto il fatto che a me sta deriva localista senza nessun raccordo
>>nazionale, fa molta paura, vorrei cercare di fare il punto della
>>situazione.
>>
>
>io nn mi preoccuperei troppo, da quanto e' emerso l'ambito nazionale
>rimane un po' congelato fino a creazione dei nodi locali, quando questi
>saranno pronti riparleremo su questa lista di come creare l'aggregatore.
>


>per quanto la mia mente ha rimuginato l'aggregatore deve avere:
>
>-gestione di categorie, dal generale (si pappa tutti i feed dei nodi
>locali) a cat + specifiche (si pappa solo alcuni feed dai nodi locali in
>base alla loro categorizzazione)
>-gestione di contenuti nn provenienti dai nodi locali ma creati nelle
>famose liste tematiche, quindi una specie di admin vecchio stile.
>Magari il contenuto invece che venire preso da un db, viene preso da un
>feed e si va a sommare con i contenuti che provengono dai nodi locali.

Premesso che condivido le perplessità di maska:

continuo ad essere convinto che serva un italy.indymedia.org non solo come 
aggregatore, ma come realtà nazionale

Continuo ad essere convinto che serva un nw di italy.indymedia.org con il suo 
tasto PUBLISH bene in vista

A  questo proposito, se ci sarà PUBLISH in italy.indymedia.org, possiamo 
scordarci che la gente passi da tobominasalcazzo per pubblicare. NON mettere 
PUBLISH in Italy.indymedia.org è un assurdo, visto che indy serve proprio per 
pubblicare. Nessuno ha pensato a questo dettaglio?

Continuo ad essere convinto che occorra UNA policy condivisa e MOLTA 
attenzione al sito Italy, non solo per questioni legali, ma anche politiche. 
Adesso mi sembra che ognuno vada per conto suo e questo, non so perchè, lo vedo 
più come un segno di debolezza (incapacità di tessere/mantenere relazioni) che 
come l'aprire alla molteplicità e alla diversità.

Anche perchè devo ancora capire su quali basi saranno gestite le policy (in 
particolare l'hiding) localmente. 

problemi ce ne sono parecchi con questa configurazione, evitare di pensarci 
non impedirà che si presentino

Problemi in merito: 

- un* pubblica la stessa notizia su tobominasalcazzo, su tutti. In Italy ne 
appaiono 5. a) Chi/da dove toglie i 4 in più? b)Non si tolgono e a questo punto 
il nw nazionale fa + schifo di prima?

- un* pubblica una cosa di bo su na. Chi/come la sposta?

- un* pubblica su na una cosa che l'admin di na giudica da hiddare; altri no. 
Chi/come/quando/come/dove decide? E se invece un imc locale lascia roba dei 
fasci o sessista perchè la giudica "satira" o quel che gli pare? Non capisco 
come si possa rendere omogenea la gestione DEI nw se a decidere saranno 5 o + 
liste che nemmeno si parlano e con iscritti diversi.


Aggiungo:

Mi fa cagare la sottovalutazione dell'importanza di italy.indymedia.org come 
strumento, ritengo comunque che la sua frantumazione e successiva riemersione 
come aggregatore sia puro autolesionismo politico.

Era infinitamente più utilizzabile la vecchia configurazione, senza 
considerare la coglionata di dover fare 5 o + process

Mi lascia perplesso la deriva localistica che più che un "torniamo nelle 
strade" mi sembra un "chiudiamoci nel giardino di casa"; si è sempre detto che 
+++ partecipavano +++ buoni sarebbero stati i contenuti, adesso invece siamo 
alle "redazioni" locali :(

Non ho ancora capito come/chi/quando/dove staranno/si faranno le cat. 
tematiche e mi pare che nessuno abbia ancora idea di dove metterle, come 
gestirle, amministrarle etc.

Non ho capito come si farà a sapere che Na sta facendo un ftr sulla guerra in 
Iraq e partecipare senza essere iscritto alla lista Na.

 Non ho capito cosa succede all'improvviso tutti fanno una ftr sull'Iraq e 
dove ci si coordina per sintetizzarne una. 

Non ho capito cosa succede se un imc locale fa una ftr orrenda/pericolosa/non 
condivisa dal resto del network (o quello che volete), non ho capito nemmeno 
dove potrei mandare una mail per dire. "ehi guys, con questa ftr mandiamo in 
galera qualcuno" e cosa succede se, in un caso del genere, l'imc locale non la 
tira giù. 

Non ho capito cosa succede se, ad esempio,  apre un imc-ischia che diventa una 
succursale del pmli o esempi simili. 

Non ho capito cosa succede se un imc locale fa un uso dell'hiding scorretto, 
non ho capito nemmeno come si possa fare a verificarlo, visto suppongo non ci 
saranno 5 liste notify. Per non parlare di 5 o più liste finance etc.

Sinceramente, senza una policy comune, senza un coordinamento serio a livello 
nazionale, l'aggregatore mi sembra tanto, e solo, una voglia di fare una cosa 
diversa tanto per fare, magari pensando che "a vista" gli imc locali possano 
vivere meglio, perchè al chiuso nelle stanzette nessuno vede niente e sente 
niente. 

Credo al contrario che spostare le discussioni su/di indy dalla rete a qualche 
stanzetta di un cs non sia "tornare nelle strade", ma "imbucarsi nelle tane".

Tra i principi di indymedia ci sono la condivisione, l'orizzontalità e la 
trasparenza assoluta, la configurazione che sta emergendo mi sembra che li 
rispetti molto meno di indy 1.0

Inoltre, il digital divide è ancora altissimo, il che dovrebbe consigliare uno 
strumento da usare in maniera molto semplice, non la nascita di 5 o più 
burocrazie, siti, policy, software etc. con l'unico risultato di perdere un 
sacco di tempo  con la fuffa. 

ndy non deve essere un groviglio di burocrazia federalista, indy è chi la fa, 
non nel senso di chi si inventa schemi barocchi per non scontentare nessuno, ma 
di chi la riempie di contenuti.

Imho la strada che abbiamo imboccato non migliorerà i contenuti, non renderà 
più fruibile il mezzo e ci farà perdere quantità incredibili di energie in 
procedure insulse e ridondanti.

ho detto

ciao

m






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