[Italy-process] Riassunto nodi locali

max roch eurobici a yahoo.com
Mer 7 Feb 2007 00:41:37 UTC


altri nodi da risolvere sono: se e come potrebbero federarsi altre realtà in modo autonomo ma che condividano lo strumento indymedia (non parlo dei nodi territoriali).
   
  In massima condivido tutto ma ho qualche dubbio sulla lista italia fatta dai nodi perchè una interazione orizzontale con tutti va tenuta in piedi ed in forma totalmente indiscriminante per chi si avvicini (credo che ciò deve valere per tutti i nodi con nome indymedia come probabilmente già è).
  Comunque credo che la discussione su indy italia vada fatta quasi in parallelo in tutti i nodi e fra i nodi con la volonta di dare una connotazione "neutrale" ad indyitalia.
  Nello specifico penso che una lista italia con un suo nodo dovrebbe trovare, magari in seguito, una connotazione propria come uno di tutti i nodi gia esistenti (con le caratteristiche che tu descrivi di confronto e monitoraggio) proprio per favorire aggregazioni a prescindere dai nodi gia formati quindi non relegandoli ad una sorta di grande fratello gia adulto.
  

Zoscenko <zoscenko a inventati.org> wrote:
  killerina ha scritto:
>> *Napoli: hanno mandato diverse proposte in nazionale e stanno pensado al
>> process locale nel caso il nazionale non partisse
>>
>> 
>
> che io sappia hanno gia' avviato il process compilando il form apposito
> (napoletani correggetemi se sbaglio)
> 
In realtà da new-imc non ci rispondono, ma il problema non è questo. Il 
process autonomo per noi è una sconfitta in un certo senso perchè noi 
non siamo per buttare a mare il process nazionale (siamo idealisti...) 
quindi quello del nostro process è un particolare secondario.

Non ritorno in tutte le questioni particolari perché più volte abbiamo 
provato a chiarire tutte le perplessità e le obiezioni alla nostra 
proposta (anche se qualcuno continua a riproporle), e seppur sembrava 
che venissero condivise alla fine sembra ci si stia avviando verso la 
strada "ognuno per sè, l'aggregatore per tutti", che se almeno 
partissimo potrei anche accontentarmi, ma punterei a qualcosa di più. Ad 
ogni modo vorrei dire un paio di cose, a chi ha la pazienza di leggerle.

La lista tace perché in effetti tutti si stanno dedicando alle proprie 
liste, questo di certo è buono, ma non (come dice maska) se si perde 
totalmente d'occhio l'ambito nazionale. I nodi locali si devono 
ricostruire ma il nazionale dovrebbe creare (o almeno provarci) quel 
collante "politico", fatto di condivisione di saperi e relazioni 
costruttive, come proposto dal report dei toscani che meriterebbe a mio 
avviso una discussione. Se questa discussione non c'è stata forse è 
perché nei fatti non se ne sente la necessità o perché, come dice ameba, 
perchè per il momento l'ambito nazionale più di un aggregatore non può 
rappresentare quindi è meglio posticipare la cosa e far partire almeno i 
nodi locali

ameba00x a autistici.org ha scritto:
> io nn mi preoccuperei troppo, da quanto e' emerso l'ambito nazionale
> rimane un po' congelato fino a creazione dei nodi locali, quando questi
> saranno pronti riparleremo su questa lista di come creare l'aggregatore.
> 

ma questo apre dei problemi che sarebbe bene discutere ora, uno su tutti

> -gestione di categorie, dal generale (si pappa tutti i feed dei nodi
> locali) a cat + specifiche (si pappa solo alcuni feed dai nodi locali in
> base alla loro categorizzazione)
> -gestione di contenuti nn provenienti dai nodi locali ma creati nelle
> famose liste tematiche, quindi una specie di admin vecchio stile.
> 

Entrambe le cose direi perchè io continuo a credere nell'importanza di 
categorie nazionali autonome dai nodi locali, gestite da una propria 
lista e con una propria pagina, da cui poi l'aggregatore nazionale 
dovrebbe prendere i feed. Queste categorie potrebbero rappresentare in 
parte quel luogo di discussione, relazione e condivisione "politico" di 
cui prima, senza dover resuscitare una lista italy che al momento non 
sembra essere in grado di svolgere un lavoro di raccordo fra le varie 
soggettività che aderiscono al progetto Indymedia.
Adesso il problema è come nascono le categorie: a) facciamo process 
autonomi. E allora le categorie (o nodi per argomento/affinità) come 
nascono? devono fare un process pure loro? b) facciamo un unico process: 
Ma come visto che qui sembra non muoversi nulla?

Allora la prima mi sembra impraticabile, sulla seconda forse si potrebbe 
trovare una soluzione, per quanto difficile, che provo a proporre (ne 
abbiamo anche un pò discusso qua a Na ed io una volta con ameba) a 
partire dal fatidico "punto 1" della nostra proposta che ripropongo un 
pò modificato:
Si potrebbe provare a chiedere a indymedia.org appunto di farci aprire i 
vari nodi locali con un unico process (come proposto anche da ameba), 
spiegando naturalmente bene tutta la struttura del progetto. Questi nodi 
avrebbero un'unica policy e ognuno li gestirebbe in maniera autonoma, 
fatta salva la possibilità di discutere eventuali problemi in nazionale. 
Insomma si parte dalla fiducia (è così stupido pensare che i nodi locali 
faranno feature fasciste come qualcuno ipotizzavava) ma non totale, in 
nazionale si possono porre problemi e risolverli insieme. Ma ancora in 
che modo?
Nella lista italy dovranno iscriversi esclusivamente attivisti di nodi 
già funzionanti (non per forza tutti), allo scopo di discutere eventuali 
problemi che qualcuno potrebbe sollevare sulla gestione dei nodi (es. io 
da napoli vedo che a roma fanno feature o hiddano fuori policy allora 
pongo la questione in italy e se ne discute, con la possibilità estrema 
di escludere dall'aggregatore un nodo che sistematicamente viola la 
policy).
Un altro compito della lista italy sarebbe quello di discutere 
dell'apertura di nuovi nodi (ad es. Lucania vuole aprire un nodo, 
mettono insieme un gruppo di persone e parlano con italy - oppure le tag 
evidenziano la necessità di una nuova categoria, si discute 
sull'apertura), questo significa che in un certo senso bisogna fare un 
mini-process per aprire un nuovo nodo, ma non a .org bensì direttamente 
a italy.
Insomma una cosa fuori dalla burocrazia finora vigente a livello 
internazionale ma che se fosse accettata potrebbe essere una cosa 
positiva (o soltanto una stronzata chissà...)
i nody sarebbero "italy.indymedia.org/napoli" 
"italy.indymedia.org/roma" oppure "italy.indymedia.org/guerreglobali" 
"italy.indymedia.org/repressione" ma autonomi, con feed sul nazionale e 
che si coordinano sulla lista italy

> daccordo con il fare una lista tech, che imho potrebbe pure essere la
> vecchia lista tech, ma nn vorrei che poi tutti ci adagiamo su un unico
> software perche' gia' qcn ci ha smanettato etc etc ... magari perdiamo
> + tempo, magari disperdiamo le risorse ma mi piacerebbe cmq confrontarmi
> su software diversi.
> 

questo al più presto!

spero di essere stato chiaro

alfonso

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