[Italy-process] R: Re: Riassunto nodi locali
killerina
killerina a inventati.org
Ven 9 Feb 2007 12:12:16 UTC
>
> mazzetta <Goedel a fastwebnet.it> wrote:
> > Premesso che condivido le perplessità di maska:
>
> hai sollevato delle questioni molto importanti secondo me.
>
si, lo sono, ma io ci vedo molta "paura" legata a "chi controlla", e
sinceramente e' un atteggiamento che mi perplime abbastanza
detto cio', quoto solo le parti della mail a cui ho cose diverse o in piu' da
dire rispetto ad ameba
>
> > Continuo ad essere convinto che occorra UNA policy condivisa e MOLTA
> > attenzione al sito Italy, non solo per questioni legali, ma anche
> > politiche. Adesso mi sembra che ognuno vada per conto suo e questo,
> > non so perchè, lo vedo più come un segno di debolezza (incapacità di
> > tessere/mantenere relazioni) che come l'aprire alla molteplicità e
> > alla diversità.
>
> la policy che usci poco tempo fa in questa lista e' per me validissima,
> dovevamo afggiungere dei punti come : no propaganda religiosa per
> esempio.
>
> io adotterei quella policy subito.
io dire che a livello nazionale ci si danno principi di base da rispettare
come policy, ma che ogni nodo locale possa regolarsi con elasticita'.
Ci possono essere contingenze locali in cui alcune cose assumono un valore
diverso che in altre. (e OVVIAMENTE non parlo di mettere in discussione
antifascismo, antirazzismo, antisessismo e niente propaganda religiosa, che
imho, dovrebbero essere le basi condivise)
>
> > Anche perchè devo ancora capire su quali basi saranno gestite le
> > policy (in particolare l'hiding) localmente.
>
> si puo' sempre fare che esista italy-notify che prende da tutti i nodi.
> che problema c'e'?
>
o anche no.
se si stabilisce che ogni nodo locale ha la sua autonomia (dati i principi di
base per scontati, lo ripeto), non vedo a cosa serva una lista notify di
questo genere.
(mazzetta, che c'hai la fissa dell'hidding e' cosa nota, pero' sblocchiamoci
dall'idea di indy com'era, senno' e' tutto inutile)
>
> > - un* pubblica una cosa di bo su na. Chi/come la sposta?
>
> io no, come nn spostavo le cose prima. tu le spostavi?
>
io sarei per fare passare il piu' possibile il messaggio "scegli la categoria
giusta) tematica o nodo locale, poco cambia.
In fase di pubblicazione, la scelta DEVE essere OBBLIGATORIA, perche' la
pubblicazione stessa vada a buon fine.
> > - un* pubblica su na una cosa che l'admin di na giudica da hiddare;
> > altri no. Chi/come/quando/come/dove decide? E se invece un imc locale
> > lascia roba dei fasci o sessista perchè la giudica "satira" o quel
> > che gli pare? Non capisco come si possa rendere omogenea la gestione
> > DEI nw se a decidere saranno 5 o + liste che nemmeno si parlano e con
> > iscritti diversi.
>
> altra giusta osservazione, ma hai la mente a indy vecchia.
> mi fa un po' ridere pensare che sono gia' successe cose molto gravi
> secondo me nel network di indymedia (vedi parigi) e nn abbiamo fatto un
> cazzo :(
>
a parte che spero proprio che ogni nodo locale abbia piu' di un admin e che,
quindi, certe cose possano tranquillamente venire fuori nella lista locale
senza bisogno del supervisore nazionale, io credo ci debba essere UNA lista
nazionale che possa gestire EMERGENZE di questo genere. ma parlo di
emergenza, perche' se c'e'una questione per ogni post, siamo punto e a capo.
> > Aggiungo:
> >
> > Mi fa cagare la sottovalutazione dell'importanza di
> > italy.indymedia.org come strumento, ritengo comunque che la sua
> > frantumazione e successiva riemersione come aggregatore sia puro
> > autolesionismo politico.
io non capisco perche' sei cosi' affezionato alla vecchia indy e ti spacenti
cosi' tanto questo esperimento, davvero
> >
> > Era infinitamente più utilizzabile la vecchia configurazione, senza
> > considerare la coglionata di dover fare 5 o + process
> >
non sono per niente d'accordo, continuo a pensare che indy debba ripartire dai
nodi locali e che questi debbano essere piu' autonomi delle vecchie categorie
locali. in sostanza ischia.indymedia.org NON E' =
italy.indymedia.org/features/ischia
> > Mi lascia perplesso la deriva localistica che più che un "torniamo
> > nelle strade" mi sembra un "chiudiamoci nel giardino di casa"; si è
> > sempre detto che +++ partecipavano +++ buoni sarebbero stati i
> > contenuti, adesso invece siamo alle "redazioni" locali :(
e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. avremo sbagliato qualcosa?
>
> questo nn lo condivido affatto, nel senso che nessuno mi sembra abbia
> detto italy merda , ma abbiamo invece detto: "facciamo i nodi locali
> con lo sguardo a fare italy" , come aggregatore si, ma anche come
> collettivi editoriali tematici.
>
consenso
>
> > Non ho capito cosa succede all'improvviso tutti fanno una ftr
> > sull'Iraq e dove ci si coordina per sintetizzarne una.
> >
magari!! magari a una certa spuntassero 5 ftr diverse sull'iraq, con 4
prospettive diverse, approfondimenti diversi etc etc.
Dopodiche' la categoria nazionale "guerre di merda" puo' farne una sua e
linkare le altre o farne una che le sintetizzi.
magari!!
> > Non ho capito cosa succede se un imc locale fa una ftr
> > orrenda/pericolosa/non condivisa dal resto del network (o quello che
> > volete), non ho capito nemmeno dove potrei mandare una mail per dire.
> > "ehi guys, con questa ftr mandiamo in galera qualcuno" e cosa succede
> > se, in un caso del genere, l'imc locale non la tira giù.
>
> questo sta nel fatto di fare una policy seria e condivisa e saper
> comunicare con la gente che fa indymedia.
imho, sarebbe argomento della lista nazionale che dicevo prima
>
> > Non ho capito cosa succede se, ad esempio, apre un imc-ischia che
> > diventa una succursale del pmli o esempi simili.
>
> e' un problema possibile, si, io non lo farei entrare nell'aggregatore
> ma i rapporti d'esistenza sono tra imc-ischia e indymedia.org se magari
> partecipassimo di + alla vita di indymedia.org come avveniva anni fa
> invece di rintanarci nella nostra grande tana italy magari potremmo
> avere + voce in capitolo e alla domanda del process:
>
> "come sono rappresentate le differenze di genere, pensiero , salcazzo
> nel vostro gruppo?"
>
> diremo che sono parte di un similpartito. ...... capito la logica?
> almeno io me la vivo cosi
consenso pieno con ameba
>
> > Non ho capito cosa succede se un imc locale fa un uso dell'hiding
> > scorretto, non ho capito nemmeno come si possa fare a verificarlo,
> > visto suppongo non ci saranno 5 liste notify. Per non parlare di 5 o
> > più liste finance etc.
>
leggi sopra (+ admin per ogni nodo locale e, per EMERGENZE, lista nazionale)
>
> > Credo al contrario che spostare le discussioni su/di indy dalla rete
> > a qualche stanzetta di un cs non sia "tornare nelle strade", ma
> > "imbucarsi nelle tane".
non vedo come una sola italy possa evitare queste dinamiche, sinceramente.
qui si tratta di cambiare pratiche, a tutti i livelli, geografici e non.
> >
> > Tra i principi di indymedia ci sono la condivisione, l'orizzontalità
> > e la trasparenza assoluta, la configurazione che sta emergendo mi
> > sembra che li rispetti molto meno di indy 1.0
ecco, appunto "chi controlla"... ripeto, e' una logica che mi perplime
abbastanza molto assai
> >
> > Inoltre, il digital divide è ancora altissimo, il che dovrebbe
> > consigliare uno strumento da usare in maniera molto semplice, non la
> > nascita di 5 o più burocrazie, siti, policy, software etc. con
> > l'unico risultato di perdere un sacco di tempo con la fuffa.
>
> a me piacciono le diversita' e anche parlarne per poterle integrare.
anche a me, e aggiungo che se poco poco abbiamo chiaro il concetto di network
(cosa che negli ultimi anni m'e' sembrata mancare) la cosa si risolve
facilmente. Chi sa insegna e aiuta a fare.
>
> > ndy non deve essere un groviglio di burocrazia federalista, indy è
> > chi la fa, non nel senso di chi si inventa schemi barocchi per non
> > scontentare nessuno, ma di chi la riempie di contenuti.
eh, appunto
-burocrazia per tutti.
ma se da una parte chiedi meno burocrazia, dall'altra le tue domande vanno
molto nella direzione di +burocrazia, di fatto.
killera (a prescindere da dove vive :P)
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