[Italy-process] R: Re: Riassunto nodi locali

ameba00x ameba00x a autistici.org
Ven 9 Feb 2007 10:45:17 UTC


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On Tue, 6 Feb 2007 14:33:10 +0100 (CET)
mazzetta <Goedel a fastwebnet.it> wrote:

> 
> Premesso che condivido le perplessità di maska:
> 

hai sollevato delle questioni molto importanti secondo me.


> continuo ad essere convinto che serva un italy.indymedia.org non solo
> come aggregatore, ma come realtà nazionale
> 
> Continuo ad essere convinto che serva un nw di italy.indymedia.org
> con il suo tasto PUBLISH bene in vista
> 
> A  questo proposito, se ci sarà PUBLISH in italy.indymedia.org,
> possiamo scordarci che la gente passi da tobominasalcazzo per
> pubblicare. NON mettere PUBLISH in Italy.indymedia.org è un assurdo,
> visto che indy serve proprio per pubblicare. Nessuno ha pensato a
> questo dettaglio?
> 

ci sara'! ci sara'!
clikkerai su publish e sceglierai su quale indy locale pubblicare.
un po' come scegliere la categoria locale :)


> Continuo ad essere convinto che occorra UNA policy condivisa e MOLTA 
> attenzione al sito Italy, non solo per questioni legali, ma anche
> politiche. Adesso mi sembra che ognuno vada per conto suo e questo,
> non so perchè, lo vedo più come un segno di debolezza (incapacità di
> tessere/mantenere relazioni) che come l'aprire alla molteplicità e
> alla diversità.

la policy che usci poco tempo fa in questa lista e' per me validissima, 
dovevamo afggiungere dei punti come : no propaganda religiosa per
esempio.

io adotterei quella policy subito.

> 
> Anche perchè devo ancora capire su quali basi saranno gestite le
> policy (in particolare l'hiding) localmente. 
> 

si puo' sempre fare che esista italy-notify che prende da tutti i nodi.
che problema c'e'?

> problemi ce ne sono parecchi con questa configurazione, evitare di
> pensarci non impedirà che si presentino
> 
> Problemi in merito: 
> 
> - un* pubblica la stessa notizia su tobominasalcazzo, su tutti. In
> Italy ne appaiono 5. a) Chi/da dove toglie i 4 in più? b)Non si
> tolgono e a questo punto il nw nazionale fa + schifo di prima?
> 

giusta osservazione, techie troviamo la mamniera per evitare questo
genere di spamming?


> - un* pubblica una cosa di bo su na. Chi/come la sposta?

io no, come nn spostavo le cose prima. tu le spostavi?

> 
> - un* pubblica su na una cosa che l'admin di na giudica da hiddare;
> altri no. Chi/come/quando/come/dove decide? E se invece un imc locale
> lascia roba dei fasci o sessista perchè la giudica "satira" o quel
> che gli pare? Non capisco come si possa rendere omogenea la gestione
> DEI nw se a decidere saranno 5 o + liste che nemmeno si parlano e con
> iscritti diversi.
> 

altra giusta osservazione, ma hai la mente a indy vecchia.
mi fa un po' ridere pensare che sono gia' successe cose molto gravi
secondo me nel network di indymedia (vedi parigi) e nn abbiamo fatto un
cazzo :(

cmq nn ho la soluzione, se nn navigarmi i newswire e segnalare i post
out of policy, poi stara' agli admin locali levarli o meno.

> 
> Aggiungo:
> 
> Mi fa cagare la sottovalutazione dell'importanza di
> italy.indymedia.org come strumento, ritengo comunque che la sua
> frantumazione e successiva riemersione come aggregatore sia puro
> autolesionismo politico.
> 
> Era infinitamente più utilizzabile la vecchia configurazione, senza 
> considerare la coglionata di dover fare 5 o + process
> 
> Mi lascia perplesso la deriva localistica che più che un "torniamo
> nelle strade" mi sembra un "chiudiamoci nel giardino di casa"; si è
> sempre detto che +++ partecipavano +++ buoni sarebbero stati i
> contenuti, adesso invece siamo alle "redazioni" locali :(
> 

questo nn lo condivido affatto, nel senso che nessuno mi sembra abbia
detto italy merda , ma abbiamo invece detto: "facciamo i nodi locali
con lo sguardo a fare italy" , come aggregatore si, ma anche come
collettivi editoriali tematici.

> Non ho ancora capito come/chi/quando/dove staranno/si faranno le cat. 
> tematiche e mi pare che nessuno abbia ancora idea di dove metterle,
> come gestirle, amministrarle etc.
> 
mettiamo mailman sul server e ti facciamo le mailing list che vuoi ,
dall'anticapitalismo al nuovo comunismo.
da quelle liste usciranno le ftr nazionali tematiche che andranno in
italy.
semplice no?

dobbiamo solo scovare il gisuto software che aggreghi i feed e abbia
anche un pannellino di amministrazione in cui poter inserire dei
contenuti, questi generano dei feed che saranno presi dall'aggregatore
stesso.

> Non ho capito come si farà a sapere che Na sta facendo un ftr sulla
> guerra in Iraq e partecipare senza essere iscritto alla lista Na.
> 

se la propongono in lista tematica partecipi senno' ti iscrivi alla
lista napoli.

>  Non ho capito cosa succede all'improvviso tutti fanno una ftr
> sull'Iraq e dove ci si coordina per sintetizzarne una. 
> 
> Non ho capito cosa succede se un imc locale fa una ftr
> orrenda/pericolosa/non condivisa dal resto del network (o quello che
> volete), non ho capito nemmeno dove potrei mandare una mail per dire.
> "ehi guys, con questa ftr mandiamo in galera qualcuno" e cosa succede
> se, in un caso del genere, l'imc locale non la tira giù. 
> 

questo sta nel fatto di fare una policy seria e condivisa e saper
comunicare con la gente che fa indymedia.

> Non ho capito cosa succede se, ad esempio,  apre un imc-ischia che
> diventa una succursale del pmli o esempi simili. 
> 

e' un problema possibile, si, io non lo farei entrare nell'aggregatore
ma i rapporti d'esistenza sono tra imc-ischia e indymedia.org se magari
partecipassimo di + alla vita di indymedia.org come avveniva anni fa
invece di rintanarci nella nostra grande tana italy magari potremmo
avere + voce in capitolo e alla domanda del process:

"come sono rappresentate le differenze di genere, pensiero , salcazzo
nel vostro gruppo?"

diremo che sono parte di un similpartito. ...... capito la logica?
almeno io me la vivo cosi

> Non ho capito cosa succede se un imc locale fa un uso dell'hiding
> scorretto, non ho capito nemmeno come si possa fare a verificarlo,
> visto suppongo non ci saranno 5 liste notify. Per non parlare di 5 o
> più liste finance etc.
> 

leggi sopra, italy-notify per ttutti

> Sinceramente, senza una policy comune, senza un coordinamento serio a
> livello nazionale, l'aggregatore mi sembra tanto, e solo, una voglia
> di fare una cosa diversa tanto per fare, magari pensando che "a
> vista" gli imc locali possano vivere meglio, perchè al chiuso nelle
> stanzette nessuno vede niente e sente niente. 
> 

scriviamo questa policy comune? l'accendiamo? gia' uscirono delle
proposte, riprendiamole e concordiamoci.


> Credo al contrario che spostare le discussioni su/di indy dalla rete
> a qualche stanzetta di un cs non sia "tornare nelle strade", ma
> "imbucarsi nelle tane".
> 
> Tra i principi di indymedia ci sono la condivisione, l'orizzontalità
> e la trasparenza assoluta, la configurazione che sta emergendo mi
> sembra che li rispetti molto meno di indy 1.0
> 
> Inoltre, il digital divide è ancora altissimo, il che dovrebbe
> consigliare uno strumento da usare in maniera molto semplice, non la
> nascita di 5 o più burocrazie, siti, policy, software etc. con
> l'unico risultato di perdere un sacco di tempo  con la fuffa. 
> 

a me piacciono le diversita' e anche parlarne per poterle integrare.

> ndy non deve essere un groviglio di burocrazia federalista, indy è
> chi la fa, non nel senso di chi si inventa schemi barocchi per non
> scontentare nessuno, ma di chi la riempie di contenuti.
> 
> Imho la strada che abbiamo imboccato non migliorerà i contenuti, non
> renderà più fruibile il mezzo e ci farà perdere quantità incredibili
> di energie in procedure insulse e ridondanti.
> 
> ho detto
> 

ho risposto :)

> ciao
> 
> m
> 

ciao
ameba00x

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