[Italy-process] nuova home
ameba00x
ameba00x a autistici.org
Sab 24 Feb 2007 12:24:12 UTC
-----BEGIN PGP SIGNED MESSAGE-----
Hash: SHA1
On Fri, 23 Feb 2007 16:59:15 +0100
marco <marco a paranoici.org> wrote:
> ombra ha scritto:
>
>
> > Alcuni mesi sono passati da quando, dopo una decisione maturata
> > nella lista di coordinamento di indymedia Italia[link] e poi in un
> > meeting a Torino[link], si decise di sospendere il sito e avviare
> > un processo di ridiscussione del progetto Indymedia Italia, che
> > riguardasse sia la storia passata sia le prospettive per il futuro.
> > Si è quindi aperta una lista di discussione[link] cui sono iscritte
> > circa 550 persone, che ha cominciato il difficile compito di
> > ridiscutere il progetto. Nel corso della discussione sono stati
> > proposte molte riflessioni [link al wiki] e si è deciso di avviare
> > un processo di autonomia di molti di quelli che erano i nodi locali
> > del precedente progetto. Questo sia perchè a livello locale si ha
> > una maggiore possibilità di condivisione di molti aspetti del
> > progetto, sia perchè ogni territorio presenta necessità differenti.
>
> Sono belle parole e tu sei una brava persona, ma purtroppo non è
> questa la realtà. La verità è che un gruppo "illuminato" di indyani
> ha imposto il progetto provincialistico ed esclusivo noto come
> Indydistribuita passando disinvoltamente sopra la maggioranza degli
> iscritti a questa lista che sono chiaramente per una riapertura
> rapida del sito nazionale.
caro marco proprio non ti capisco.
potrei "anche" ragione quando dici che qcn "ha imposto" il progetto
INdyDistribuita, perche' cmq i punti di vista sono tanti e potrebbe
pure essere sembrato cosi .... ma la cosa che mi sfugge e' l'
ALTERNATIVA..... quale e' l'alternativa?
riaprire indymedia cosi com'era?
e poi? le differenze con il passato come le marchi? come le evidenzi?
quali sono le altre idee?
senza di quelle e' tutta fuffa.
>Se non credi a questo povero coglione,
> proviamo a fare una specie di referendum del tipo: "vuoi la
> riapertura immediata del sito nazionale"? E' facile pronosticare un
> 80% di sì, ma questa è democrazia, mentre qui vige una particolare
> forma di consenso, o meglio, di complicità tra amici (e poi neanche
> tanto). Va tutto bene, ma non chiamatela indymedia.
>
mi fai ridere, cos'e' indymedia? di quale indymedia parli? di quella
belga, inglese, ammericana, parigina, argentina?
l'80% delle persone che dicono riaprite indymedia non ha capito un
granche' cazzo di come e' fatta indymedia, tutti la vogliono ma
nessuno che si sbatte davvero, perche' da questo punto di vista non
abbiamo fatto un cazzo nemmeno noi.
Non abbiamo lavorato sul comunicare alla gente cosa si cela dietro un
sito che cmq era la', sembrava per volere divino che nessuno
potesse levarlo: le beghe legali se le sucava una persona esterna al
nostro collettivo nazionale, i nuovi nodi locali nascevano senza nemmeno
porsi il problema di quale network stavano diventanto parte, nessuno si
seguiva le vicende internazionali se nn pochi gatti.
era indymedia questa?
secondo me no.
per qualcuno la creazione dei nodi locali fu una tremenda sciagura per
indymedia italia. io mi sono avvicinato a indymedia grazie ai nodi
locali dopo che la guardavo da fuori impaurito della massa di mail e
info che passavano sulle liste nazionali.
Tanta gente si e' avvicinata a sto modo e non ha mai capito che
indymedia italia era ed e' un nodo di un network molto piu' grande e a
cui bisogna partecipare. Scrivo BISOGNA perche' e' una delle forze di
indymedia, ma quanto abbiamo valorizzato questo in questi ultimi anni?
zero. i nodi locali si sono chiusi in loro, sempre meno partecipazione
alle liste nazionali e tanto meno al network.
a sto punto, penso e spero, che almeno confrontandosi direttamente con
indymedia.org i nuovi che nascono e i futuri che verranno si rendino
conto di cosa stanno facendo.
>
> La disintegrazione del vero progetto indymedia Italia ha prodotto 5-6
> tronconi locali che per onestà dovrebbero riconnettersi a
> indymedia.org, come ha fatto esplicitamente il nodo toscano (pepsy e
> i suoi compagni di merende).
e' quello che sta avvenendo, e cmq tu la chiami disintegrazione io non
la chiamo. Disintegrati lo eravamo gia' prima che scimmiottavamo un
livello di coordinamento nazionale quando proprio non esisteva, ora
dovremmo farlo esistere perche' vogliamo fare un progetto comune che
comportera' confronto e ragionamenti, non sulla fuffa ma su una cosa
pratica da costruire.
>Ergo, indymedia Italia è finita e
> sarebbe bene ammetterlo. Non mi resta che applaudire ammirato alla
> vostra lungimiranza e lasciarvi nel vostro ridicolo provincialismo.
guardala come ti pare .... non stiamo facendo un film e non mi
interessa.
Vedo la prossima indymedia italia come connettore tra diversi progetti,
non mi sento in competizione con noblogs, ma semplicemente noblogs e'
un'implementazione del fare/essere indymedia, con cui dovremmo trovare
sinergie e metodi di collaborazione.
Indymedia italia dovrebbe fungere da catalizzatore di situazioni che
fanno informazione dal basso, non deve accentrare le notizie su di se',
ma deve essere il punto in cui queste notizie convergono, usando
differenti tecniche, ed esplodono in una rete di relazioni che non puo'
essere solo virtuale ma anche fisica.
> Soltanto il nodo napoletano ha intuito il rischio di un processo
> centrifugo come questo, che taglia comunque fuori quasi tutto il sud
> italia e molte zone della penisola,
:(
>ma l'unica cosa che mi conforta è
> osservare che nonostante questo pesante esercizio antidemocratico di
> chiusura di uno strumento come indymedia prima e riapertura
> preconfezionata di nodi locali poi, il movimento è vivo e riesce
> allegramente a fare a meno delle sue teste d'uovo. Vicenza docet.
nn capisco cosa vuoi dire e non vedo tutto quest'astio in antagonismo
con qcs.... scusa
ciao
ameba00x
- --
Scarica Usufruisci Condividi Aggiungi
-----BEGIN PGP SIGNATURE-----
Version: GnuPG v1.2.7 (GNU/Linux)
iD8DBQFF4C5vCXwoRJfpExgRAkXEAJ97dL0DEopnxeMLfdaHmgtUYoSV8wCfVX4D
S53SBqnzV9ngfh7RYJD3TNU=
=eLz2
-----END PGP SIGNATURE-----
Maggiori informazioni sulla lista
Italy-process