[Italy-process] report sabato 24

jilt jilt a debord.ortiche.net
Mar 27 Feb 2007 03:27:34 PST


bionda a riseup.net wrote:
> Report riunione Torino sabato 24 febbraio
>
>
> QUESTIONE MACCHINA
>   
(cut (bella che provate oscailt))
> [Abbiamo parlato anche della macchina di cui parla ameba in italy process:
> bisognerà discutere se, una volta aperta piemonte.indymedia ci faremo
> ospitare
> lì sopra. Per ora ho avuto la sensazione che siamo per questa soluzione
> qui. La
> macchina e i costi sono questi qui:
> http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-February/0223-kd.html]
>
>   
secondo me anche e' una idea buona dopo aver fatto le nostre prove sui 
macchinucci nostri tenere la maggior parte degli imc locali dentro una 
sola macchina che stia il piu' lontano possibile dai nostri sederi 
nonche' dai posti occupati...
No per altro ma qui a bologna di fronte ad ogni cs c'e' una bella (si fa 
per dire) macchina della digos e se hanno voglia poi di rompere le balle 
per dei log (data l'esperienza precedente c'e' da pensarci)e' meglio che 
il/i server non siano troppo nei paraggi quando saranno attivi.
> QUESTIONE LISTA NUOVA PER IL PROCESS
e' un casino ci stiamo infangando anche noi...
>
> CHIACCHIERE CHE DANNO IL LA AL PROCESS
> Mentre Elettrico smanettava sul server abbiamo approfittato dell'attesa per
> qualche chiacchiera su come vogliamo e immaginiamo piemonte.indymedia.org.
> Abbiamo toccato vari temi che uscirono qua e là già nella defunta intaly e
> nell'attuale italy-process.
>
> ***Policy***
> La policy sarà nazionale e condivisa da tutte le comunità locali? 
Quello che mi e' sembrato dalla discussione (anche del meeting di 
torino) non e' che il problema fosse la policy, anzi direi che L'UNICA 
cosa condivisa e' quella...
Almeno dai meeting che abbiamo fatto a bologna anche dopo novembre e' 
venuto fuori che la si vuole tenere.
> http://italy.indymedia.org/news/2002/07/64468.php
>   
grazie per il link :)
> Abbiamo chiacchierato di:
> -> L'annosa questione fotografie.
> In prima battuta c'è stato un certo consenso sull'idea di aggiungere alcune
> righe che sensibilizzino chi pubblica immagini e video a farlo con cautela
> evitando di procedere in casi dibbi, magari con due righe su quanta merda si
> può combinare e sul fatto che indymedia tutela la sicurezza delle persone al
> di là del fatto che le foto possano farle gli sbirri. Non male anche un
> howto
> sull'editing delle immagini.
> In secondo luogo: come fare a tutelare la privacy ed evitare deliri quando ci
> sono cortei o azioni calienti? Idee varie: controllare le immagini via via
> che
> si pubblicano? Pare inutile: lavoro assurdo per gli admin e non utile nè
> sicuro perchè anche pochi sencondi on line dopo la pubblicazione sono
> sufficienti perchè un'immagine possa essere disponibile.
> Sospendere la pubblicazione di foto fino a corteo finito? Poi, a corteo
> finito,
> se non ci sono stati problemi si autorizzano le pubblicazioni tentate in
> massa?
> Anche questa soluzione lascia perplessi: potrebbero arrivare denunce per
> cortei
> anche un sacco di tempo dopo (vedi mayday del 2002). Insomma, questione
> aperta...
>   
riguardo le immagini se devo dire la mia ripeto quello che ho detto al 
meeting di Milano:
bloccare la pubblicazione delle immagini non ha senso e secondo me 
limita il potenziale che la "pubblicazione aperta" consente di avere ad 
indymedia (se volete un esempio vi parlo delle foto di De Gennaro che 
prendeva a calci un ragazzino di 15 anni a Genova).
Riguardo le facce io sono per mettere due righe su come gestirsi le 
facce nel form di pubblicazione e lavorare magari su un accesso ai file 
sul server piu' allargato, in maniera che se esiste una immagine che non 
va bene (chesso' il video porno di antani)  la possa cancellare l'admin 
normale dalla macchina magari lasciando vuoto il post sul nw.

sul fatto di guardarsi tutti i post per trovare le immagini... beh non 
e' impegnativo quanto  leggersi dei pipponi, si puo' sempre implementare 
indybot perche' segnali quando un post contiene dei files multimediali o 
immagini
sbaglio?
> -> Link diretti a siti di merda.
> Spezzare i link ad ogni post pubblicato che inviano a siti di merda
> (memori dei
> migliaia di post su italy che inviavano a forzanuova.org e robe simili) è
> una
> sbattimento senza senso. Si pensava di compilare un elenco di siti dei quali
> indy non vuole link diretti dai post e impedire la pubblicazione dei post che
> li contengano. Ovviamente l'elenco sarebbe consultabile per chi pubblica,
> nonchè modificabile in qualsiasi momento.
> -> Privacy e dati sensibili.
> Editare sempre e comunque i dati ampliando il punto della policy su questa
> questione qui sottolineando come indy edita sempre i dati sensibili anche se
> presenti altrove, poichè per indy la tutela di tali dati è scelta politica.
>
>   
:)
> ***Rapporto coi posti***
> Ci interessa relazionarci con case occupate e cs? E se sì, quale tipo di
> relazione?
> Tempo fa Indymedia andava nei posti a fare seminari e workshops su come si
> pubblica, come funziona e come si consulta Indy. Ci interessa ancora
> farlo? In
> che forma?
> La discussione su questo punto mi è parsa piuttosto nebbiosa, anche perchè
> interrotta spesso, ma mi è parso che siamo più per il no che per il sì.
> Cioè mi semra di aver colto che non ci si vuole relazionare coi posti in
> modo
> diverso, più assiduo e stretto di quanto non si voglia fare con altre
> realtà .
> Insomma, il trend è che Indy non sia bacheca nè mezzo pressochè solo di
> quella parte di movimento, come sembrava che stesse prendendo la piega
> dell'ultimo periodo.
>
>   
a bologna (da report) si e' cercato di spostare l'attenzione dai luoghi 
occupati ai luoghi in cui si crea antagonismo culturale (che parole vetuste)
> ***Denari***
su questo non conosco la situazione torinese e non mi posso esprimere

in bocca al lupo
jilt



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