[Italy-process] riprendiamo in mano la questione IMC locali?

Luca Talamazzi luca.talamazzi a ludit.it
Gio 4 Gen 2007 14:28:35 UTC


La questione della  "registrazione" mi pare oggettivamente che non  
abbia raccolto il consenso della lista. Quindi per me vale la  
mediazione proposta da maska.

Vengo al dunque anche se faccio prima una precisazione, indipendente  
dalla questione sopracitata: non è che a forza di applicare una  
mentalità un pò conservativa non finiremo per riproporre paro paro  
anche tutti i difetti che hanno portato Indymedia alla sua chiusura? Al  
di là dei dibattiti recenti e necessari legati all'utilizzo delle  
immagini fotografiche e alle categorie, penso che la discussione  
dovrebbe finalmente spostarsi attorno alla questione localizzazione,  
come tra l'altro auspicato da diverse mail (es.  maska  
http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2006-December/1227- 
ix.html quando fa il punto della situazione.).

PERCHE' NON RINUNCIARE AD INDY NAZIONALE?
Riparto da lì e dico la mia, anche se mi rendo conto è una visione un  
pò radicale della questione.  La creazione  di più indy locali e  una  
indy nazionale non mi convince e la trovo eccessivamente debole.  Se  
facciamo dipendere, con un grado più o meno accentuato di autonomia i  
vari IMC locali da Indy nazionale temo che i vari IMC locali rimarranno  
sempre un pò bypassati, perchè è chiaro che si preferirà pubblicare  
dove si ha una visibilità massima.  Penso invece che indymedia potrebbe  
esistere anche solo come insieme di imc locali lasciando ad  una  
indymedia nazionale il compito essenzialmente di fornire servizi di  
supporto (server, anonimato, forum, archivi documentali, fotografici,  
video ecc...) senza produzione di contenuti che invece verrebbero  
demandati agli imc locali.  Il newsire comparirebbe comunque sul  
nazionale ma  con l'obbligo  di postare passando attraverso un nodo  
locale.


SUGLI INDY LOCALI
Cosa sarebbe quindi un indy locale? Tecnicamente un indy locale  
dovrebbe essere un sistema in grado di comunicare con tutti gli altri   
indy locali, mediante una condivisione di  strumenti, automatismi,  
procedure, protocolli .
Un indy locale può riflettere una suddivisione "geografica" es indy  
monza e brianza, come una suddivisione tematica, il che spingerebbe  
indymedia molto vicino anche al modello dei blog. Il che porterebbe  
anche ad una creazione di sezioni / dossier più dinamica e  
interessante.
Sulla sua impostazione possiamo sbizzarrirci o semplicemente ipotizzare  
un newswire suddiviso in una sezione locale e una ad alta visibilità ,  
una colonna centrale e poco altro (la maggior parte dei servizi sarebbe  
comunque fornita sul nazionale).
Chi costruisce un indy locale? Chiunque abbia voglia di partecipare al  
meccanismo della comunicazione, dal basso, aggregandosi con altri  
soggetti o anche singolarmente, e che si sobbarchi alcuni lavori  
riguardo la gestione e il mantenimento del nodo.

CONDIVIDERE LE INFORMAZIONI
Mi sembrava interessante la proposta di CN per un newswire condiviso  
(http://lists.indymedia.org/pipermail/italy-process/2007-January/0102- 
cd.html) , per poter replicare e distribuire l'informazione tra i vari  
IMC locali in modo automatico. Quindi, ogni post inserito nell'IMC  
locale apparirà sullo stesso assieme a quelli prodotti da tutti gli  
altri IMC locali. Qualora si verificasse la necessità di produrre  
contenuti da "colonna centrale" si potrebbe ricorrere ad un wiki,  
sottoponendo i documenti al consenso degli imc locali, che saranno  
dotati tutti di una finestra dedicata  ad accogliere i  contenuti  
prodotti dall'intera comunità, se lo ritengono opportuno. Inoltre le  
notizie, ben categorizzate e dotate di rating, postate su un indy  
locale potranno  maggiormente evidenziate da un meccanismo di rating  
promosso dai lettori, contribuendo così a valorizzare il meccanismo di  
produzione  "dal basso" dell'informazione.

FINANZIAMENTO
Infine non sarei contrario a stabilire una quota  che ogni imc locale  
dovrebbe versare per sostenere i costi dell'intera struttura. Questo  
tra l'altro porterebbe i vari imc locali a mobilitarsi sul territorio  
per raccogliere fondi organizzando presentazioni, iniziative ecc...

Per ricapitolare

1) facciamo a meno di un indy nazionale se non per i servizi base
2) incentiviamo la creazione di  "indy locali"
3) concentriamoci sugli strumenti per consentire agli utenti di  
filtrare e premiare con maggiore visibilità le informazioni più  
interessanti
4) partecipiamo al mantenimento, tecnico ed economico, della struttura.

Mi scuso per la lunghezza del messaggio e vi saluto




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