[Italy-process] Riflessioni su registrazione, newswire, e varie...
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subvertao a inventati.org
Ven 5 Gen 2007 01:10:00 UTC
Vorrei a questo punto capire perche' molti ripetono che il protagonismo
e' dannoso.
Non ne vedo la ragione. Se uno scrive bene e vuole avere lo stesso nick,
PUR RIMANENDO ANONIMO, cosa ci vedete di male nel fatto che la gente
abbia un rapporto
di consenso o dissenso reiterato con quel nick? Se io scelgo di leggere
sempre squalo e di non leggere mai sbancor perche' so gia che tipi sono
per esempio? E' male?
Devo leggere tutto sempre e poi valutare?
L'anonimato e' una garanzia di sicurezza, non una scelta editoriale.
Il senso degli utenti registrati e' per me di migliorare la possibilita'
di scegliere i contenuti a cui dedico attenzione senza per forza doverli
leggere completamente perche' non ne so la provenienza.
Ok, non ho la garanzia al limone di niente, ma di sicuro aiuta, e' un
passo avanti rispetto a prima.
Inoltre, se non altro responsabilizza, per chi voglia accollarsi la
responsabilita' di farlo, l'utente registrato ad essere per lo meno
coerente con se stesso, con quello che aveva scritto in precedenza con
il proprio pseudonimo.
A me la dinamica del newswire come era prima, cioe' una successione
cronologica di post anonimi, non convince piu' tanto.
Riconoscendo l'importanza di avere questa possibilita', e' anche
importante rendersi conto che proponendo solo questa possibilita',
poniamo nel centro di indymedia solo questo aspetto. E questo comporta a
mio avviso due cose:
a)
Che idymedia sia solamente una rivendicazione di anonimita', e quindi
solamente una forma di azione diretta. ( cosa che a mio avviso non e'
piu sufficiente, visto che indymedia e' ANCHE un riferimento sotto ALTRI
punti di vista)
b)
Che indymedia in un certo senso istighi a un uso un po troppo sbarazzino
del newswire, quasi incitando gli utenti a non prendersi NESSUNA
responsabilita'. Mi riferisco sia ai troll che a un sacco di persone che
si lasciano andare alla pura voglia di dire qualsiasi minchiata, o di
essere dei padreterni perche' ogni volta possono mutare atteggiamento
dicendo il contrario di quello che dicevano ieri.
Una situazione un pochino piu' "seriosa" o "tradizionale" nel layout del
servizio favorirebbero se non altro un atteggiamento un pelo piu'
generalmente responsabile.
Poi se uno lo fa apposta a rompere i coglioni, nulla puo fermarlo.
Inoltre aggiungo e concludo: il newswire secondo me e' sempre stato un
pentolone in cui L'UNICO criterio in cui le notizie apparivano era
quello cronologico.
Io lo trovo limitativo e confusionario.
Esempio:
Se oggi succede un attentato a Milano alle 2 del pomeriggio, e io mi
connetto alle 4 e trovo tuttaltro sul newswire e mi godo il fresco post
del pmli di 10 minuti fa, rischio di non accorgermi per nulla che
l'attentato si e' verficato.
Lo so, ok.
E quindi mi trovo costretto ad usare indy come complemento ( le notizie
importanti le leggo altrove dove hanno il rilievo che gli spetta ).
Questa e' una sfiga di indymedia, ammettiamolo.
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