[Italy-process] non andrete lontano
Sub
subvertao a inventati.org
Mar 9 Gen 2007 21:58:04 UTC
max roch wrote:
>
>
> */amaryllide <amaryllide a libero.it>/* wrote:
>
> quoto
>
> personalmente prima che chiudesse indy ho scritto dei report sul N.W.
> proprio per mettere al corrente gli utenti.
> condivido che indy è perchè le persone vi hanno preso parte e questo
> sogno di libertà è il dato comune ma a volte ho l'impressione che lo
> sia solo dei sognatori.
> in ogni modo di cose ne sono uscite molte fra cui tante cazzate tipo
> "non ci sono soldi meno problemi di processi ma certo 1 milione di
> persone che si sarebbero incazzate contro la procura è una bella rogna
> visti soprattutto i tempi specifici.
> Ribadisco che sempre messo sotto pressione, a Torino anche, ho sempre
> messo in primo piano l'aspetto utenti e fai il tuo media.
> Straquoto che esiste una logica idiota che fa credere ad alcuni, con
> nessun rispetto, di sapere meglio degli utenti o meglio le persone che
> leggono, le quali non avrebbero capacità critica, cosa sia giusto fare
> a causa di alcuni troll o spammatori.
> Ma cazzo che non si possa fare proposte e discussione per cercare di
> creare qualcosa di meglio mi manda in cappella perchè le persone
> invece di cercare di capirsi pensano di sapere.
> Gli admin d'indymedia hanno spesso lavorato bene e non è questo in
> discussione, a mio avviso, ma andare oltre vuol dire redistribuire il
> potre alle persone che fanno indymedia.
> Questi proclami abbiamo fatto, abbiamo trovato per me lasciano il
> tempo che trovano perchè:
> Rimango dell'idea che indy dovrebbe funzionare come un file sharing
> fra tutti gli individui che lo visitano e leggono (poi venite a dire
> che indy lo teniamo in piedi con e per chi)
> secondo certe logiche stanno buttando a mare un enorme ricchezza che
> da molti viene osteggiata perche fa paura e perchè troppi stronzi
> vorrebbero distruggere un tale strumento.
> terzo fra di noi vigono logiche di potere associate a rapporti
> gruppettari di rivoluzionari in gestazione che hanno dimenticato che
> niente si crea se non c'è un background culturale, che fanno gli
> utenti e le persone oltre che il popolo, che ha permesso che ciò
> potese avvenire.
> quarta ed ultima cosa stiamo qua cerchiamo di darci da fare ma se poi
> uno non parla lo slang di qualche tecnocrate della rete, perche non si
> parla come mangi, ti assalgono di sproloqui fuori luogo e si fanno
> giochi di moderazione registica.
> Non elenco tutto cio che ho scritto e mi aspetto le ennesime cazzate
> da infanti come risposta ma cio dimostra solo ciò che mi aveva fatto
> scegliere la strategia che ho seguito perchè continuo e voglio
> continuare a credere nelle persone e non nei numeri.
> P.S. L'unica lista a cui faccio parte e questa e non ricevo e mail di
> aiuto ma non per questo non difendo le idee in cui credo ma senza
> aggredire.
> rivoluzione culturale .
>
> __________________________________________________
> Do You Yahoo!?
> Tired of spam? Yahoo! Mail has the best spam protection around
> http://mail.yahoo.com
>
> ------------------------------------------------------------------------
>
> _______________________________________________
> Italy-process mailing list
> Italy-process a lists.indymedia.org
> http://lists.indymedia.org/mailman/listinfo/italy-process
>
Rivendicare potere, per un utente, significa mettersi nell'ottica di
lavorare.
Sei nell'ottica di lavorare?
Se si comincia a rapportarti con questa lista con il fine di
collaborare, e con la considerazione verso chi ne fa parte come tuo pari.
Se no non esigere che la gente lotti per te.
Indymedia non e' mai stata degli utenti. Se lo fosse stata i post
fascisti, razzisti, sessisti o "off policy" non sarebbero mai stati
nascosti.
Indymedia era un media di "movimento" gentilmente offerto da volontari
approssimativamente definibili come anarchici, che nello spirito
dell'azione diretta, simbolica
o del culture jamming, lasciavano a disposizione di chiunque uno
strumento di rivendicazione dello spazio mediatico.
L'intenzione era quella di dare spazio all'informazione dal basso, in
tutte le sue forme, e di avere uno spazio collettivo di informazione fra
diverse realta'
di "movimento", da quelle piu' istituzionali a quelle piu' autonome e
radicali.
In questo quadro, tu come individuo, e non come "utente", come ti senti
relazionato a tutto cio'?
Forse ti senti fortunato? Hai scoperto di avere bisogno di questa
liberta' di espressione che il servizio ti forniva gartuitamente?
Ti riscopri "attivista"?
O fai la voce grossa con chi ti ha fatto un favore, che gli e' anche
costato caro?
Gli utenti sono anche la causa della chiusura, almeno in parte. Almeno
alcuni.
E di sicuro non saranno il motore della riapertura. Di sicuro non tu.
Maggiori informazioni sulla lista
Italy-process