[Italy-process] report da torino neeee
bionda a riseup.net
bionda a riseup.net
Sab 13 Gen 2007 17:56:58 UTC
vi giro qui le cose che abbiamo deciso in una riunione mercoledì scorso.
mail mooolto lunga e noiosa poichè redatta da siba, noto essere umano
noioso :P
metto prima il repot e POI il riassunto delle conclusioni fatto da maska,
il riass-untore migliore d'italia :P
quindi se non volete sucarvi tutto andate al fondo
Riunione iniziata con una panoramica sul livello di elaborazione della
lista italy-process. Abbiamo provato ad analizzare le differenti
visioni in merito che sostanzialmente si potevano riassumere in:
- POSIZIONE POSITIVA: si sta lentamente creando una nuova comunita'
indyana, ci sono nuove persone e la discussione e' necessariamente
complicata dal fatto che molti dei circa 400 iscritti alla lista nuova
non sono mai state iscritte a ml di indy e quindi alcune delle
dinamiche che stanno alla base del buon funzionamento di una mailing
list non vengono quasi mai rispettate. Nonostante l'apparente delirio
che si puo' osservare nella mailing list stanno venendo fuori delle
proposte interessanti, c'e' una volonta' di portare avanti un progetto
indy 2.0 con alcune significative migliorie e sono state avanzate
alcune proposte tecniche per modificare la fruizione di indymedia. La
discussione e' ancora in uno stato embrionale ma periodicamente
emergono sprazzi di luce e con il tempo stanno emergendo anche persone
nuove interessate. L'assenza di una "comunita' indyana" in questo
momento non e' un enorme problema visto che e' normale che un gruppo di
persone nuove e in numero cosi' elevato almeno inizialmente abbia
grosse difficolta' a muoversi su un piano comune. Sono state elaborate
alcune osservazioni anche di carattere politico su indymedia 2.0 oltre
a quelle meramente tecniche anche se e' difficile riuscire a capire
esattamente se c'e' una base comune su queste cose.
E' stato risolto il problema server per indymedia riuscendo a trovare
qualcuno (ora non ricordo chi) che per una cifra ragionevole (mi pare
100 euro al mese circa) era disposto ad ospitare indymedia italia e che
gia' ospita altri imc in giro per il mondo ed e' fidato.
- POSIZIONE INTERROGATIVA-NEGATIVA: nella ml di italy-process c'e' una
sostanziale discussione (spesso delirante) su temi prettamente tecnici.
Visto che si e' deciso di sospendere indymedia 1.0 per qualche tempo
per riuscire a rielaborare idee, contenuti e fini di indymedia stessa
e' interessante constatare come di questo non si stia minimamente
discutendo. E' emersa anche una sostanziale mancanza di fiducia verso
alcune delle persone che in questo momento stanno partecipando alla
creazione di indy 2.0 e l'osservazione di come un progetto di
indymedia, senza una minima fiducia tra le persone che la compongono,
sia destinato ad essere un fallimento o addirittura un danno con
possibili complicazioni anche di carattere legale.
- POSIZIONE NEGATIVA: e' tutto un delirio, non nascera' mai nulla di
utile/bello/a cui voglia partecipare da una mailing list di 400 persone
che si parlano addosso di fuffa
Dopo un lungo dibattito in cui si e' entrati anche nei dettagli di
alcune proposte tecniche, di alcune dinamiche della lista italy-process
e si e' anche provato a fare un tentativo di analisi (seppure minima e
senza raggiungere nessun punto fisso comune) di come si sia evoluta
indymedia negli anni, di come sia cambiato il panorama "movimentista"
che ci circonda e di come lo strumento indymedia si sia con esso
evoluto abbia provato ad analizzare quello che ci poteva interessare
fare in questo momento.
E' stato messo in evidenza come la storia di indymedia italia sia
partita da tecnici e da uno strumento tecnico prima che da grandi
analisi sui massimi sistemi dell'informazione che, in questo momento,
stanno (o rischiano) di paralizzare la nascita di indymedia italia 2.0
con lunghissime discussioni su qualcosa che non e' neanche ancora
esistente.
' stato messo anche in evidenza che quando è stata creata indy a livello
network internazionale c'era chi produceva a livello locale attraverso
l'utilizzo di gruppi e
organizzazioni sociali che creavano: foto/radio/ articli/video/ ecc ecc.
Cioè del bisogno
di produrre informazione /controinformazione. Che sebbene è stata
importante (e ancora lo
è) la questione tecnica, indy è nata anche perchè a livello locale c'era
gente che
produceva (da tv di strada, a piccoli giornali, radio pirata/libere, ecc)
e aveva bisogno
di condividere tutti questi media alternativi, metterli da qualche parte,
prenderlo da
"qualche parte" per essere informato "alternativamente" a livello
internazionale. Oggi si
sta molto molto di piu di fronte a un computer e non si produce, per cui
tornare al
locale puo voler dire ritornare a creare spazi di produzione ( tornare a
essere media )
Alla luce di cio' si e' espressa la necessita' di provare ad iniziare a
lavorare su uno strumento per un "qualcosa 2.0" in contemporanea ad una
prosecuzione delle discussioni piu' teorica su
come/cosa/dove/perche'/quando/chi sullo stile di quello che abbiamo
gia' fatto con le due riunioni precedenti di bagnacaoda.
Le finalita' di questo strumento dovrebbero essere quella di stimolare
la discussione interna, diffondere un minimo di conoscenze tecniche
comuni e sperimentare soluzioni tecniche iniziando da un sito "di test"
in cui giocare un po' e vedere cosa riusciamo a fare. In un primo
momento questo sito di test dovrebbe essere accessibili solo da noi e
sarebbe utilizzato per iniziare a lavorare su un cms (il programma che
fa andare indymedia)
In contemporanea si e' sentita la necessita', visto l'andazzo di
italy-process e i percorsi che sia i toscani che i napoletani stanno
seguendo e che li sta portando alla creazione di nodi locali di
indymedia, di avviare un percorso di confronto con queste due realta' e
di avvio del process a livello internazionale per la creazione di
indymedia piemunt.
Il fine della sperimentazione e dell'avvio del process e' duplice:
- da un lato si punta alla creazione di indymedia piemunt "autonomo" in
grado di sopravvivere anche nel caso in cui da italy-process non
dovesse nascere nulla (o non dovesse nascere nulla che ci possa in
qualche modo interessare) e di rispondere alle esigenze di chi sul
territorio sente in qualche modo la necessita' di uno strumento quale
indymedia,
- dall'altro si portano avanti sperimentazioni che possono essere
adottate sia da un futuro indymedia italia 2.0 sia dagli altri nodi
locali che si creeranno, avviando cosi' uno scambio di sperimentazioni
e di idee.
In tal modo si riuscirebbe a creare una base di conoscenze minime comuni
in piemunt (che non fa mai male), si proverebbero delle soluzioni
tecniche nuove adattabili anche ad un ambito nazionale o ad altri nodi
locali e si renderebbe comunque autosufficiente dalle decisioni e dai
tempi della lista italy-process un nodo piemontese aspettando tempi
migliori.
Si e' anche affrontato il problema relativo all'appartenenza ad un
network quale indymedia.org
L'appartenenza ad un network internazionale presuppone l'accettazione di
modalita' e dinamiche che non sempre sono ottimali. In molti ambiti
internazionali il process e' gratuitamente complesso e burocratico e le
decisioni (o piu' spesso le non-decisioni) vengono prese attraverso dei
meccanismi che non sempre sono condivisibili. Abbiamo anche analizzato
come nel network di indymedia ci siano posizioni molto differenti da
quelle che hanno animato indymedia italia in passato su questioni quali
anonimato, aiuti da partiti politici e simili.
A questo punto e' venuta fuori la prospettiva di creare un
qualcosa "tipo indymedia" ma che non facesse parte del network. Abbiamo
provato ad analizzare i lati positivi e negativi della proposta ma,
avendo posto come principi fondamentali la possibilita' per chiunque di
postare in anonimato e senza un rischio eccessivo di rogne legali e al
tempo stesso la necessita' di tutelare lo strumento stesso da
oscuramenti e cause legali a cui, essendo in pochi e con le
spalle "scoperte", non avremmo la possilita' di resistere, abbiamo
optato per la scelta di continuare a fare parte del network di
indymedia garantendoci in tal modo anche una maggiore copertura e un
maggior appoggio (almeno teorico) a livello internazionale ed economico
in caso di problemi seri.
Dalla discussione e' venuta fuori l'esigenza di metterci in relazione
sia con i toscani che con i napoletani e di inoltrare un report
accurato di quanto stiamo facendo in piemonte sia per stimolare una
qualche forma di dibattito, sia per informare il resto del mondo di
quel che si muove nel (mica tanto) freddo nord.
E' emersa anche l'esigenza di contattare i toscani per riuscire a capire
esattamente come muoverci per affrontare il (lungo) process
internazionale per la richiesta di apertura di indymedia piemunt.
Sarebbe quindi utile che chi vuole modifichi ed integri questa mia mail
in modo tale che possa essere poi inoltrata sia in lista italy-process,
sia a toscani e napoletani, magari nell'ottica di un incontro futuro
con queste due realta' per poterci scambiare idee ed esperienze.
Infine c'e' stata la proposta di continuare a vederci regolarmente per
aggiornarci sugli sviluppi e continuare a chiacchierare un po' del
tutto.
Le proposte erano sabato 20 o venerdi' 26 gennaio (per me sarebbe meglio
il 26), magari nella sede di radio blackout (chiedendo ovviamente prima
se sono interessati ad ospitarci) per iniziare in qualche modo a
relazionarci anche "fisicamente" con la radio (cosa che era emersa come
interessante gia' dal primo incontro in hacklab).
***CONCLUSIONI SINTETICHE***
#Vista la discussione in process che è lunga, cominciare ad aprire un
process nostro (piemontese) che, nel caso che il process italiano si
fermasse o andasse per le lunghe) ci vede cosi' portarci avanti.
#cominciare a pacioccare dal pdv tecnico su alcune proposte e/o
suggestioni che ci vengono in mente. chiedere quindi uno spazio di prova
su autistici con psw dove fare esperimenti su di un beta.
#utilizzare quel che esce da questa lista o sul quel beta per offrire
degli stimoli alla lista nazionale e levarla da degli empasse di cui
soffre. Tutti consideravano importante infatti la dimensione nazionale, ma
con delle differenze.
#cominciare a beccarci con regolarità per imparare a fare le cose insieme
e farle praticamente. le proposte cono per sabato 20 oppure venerdi' 26
gennaio.
bionda
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