[Italy-process] report II assemblea indy_na
wadada
wadada a autistici.org
Lun 15 Gen 2007 12:25:32 UTC
Il nodo napoletano di indymedia si è riunito venerdì 13 Gennaio e
sostanzialmente ha completato i 4 punti in discussione ed elaborato una
proposta complessiva che vogliamo proporre alla lista process e agli
altri nodi locali che sono già in “ri”costruzione. La mancanza di indy
si sente e il nostro percorso punta alla rapida riapertura del sito.
Il report è strutturato per punti ma è fondamentale è il consenso al
primo che permetterebbe di ricominciare rapidamente un percorso comune
valorizzando la diversità di vedute. Il perdurare dell’empasse in cui si
trova al momento la lista process ci porterebbe ad intraprendere un
percorso autonomo per la riapertura di indymedia almeno nella nostra
città. Stiamo già preparando una versione "demo" con l’intento di
testarla live al più presto. Alcuni techie lavoreranno alla sua
implementazione. La mail è molto lunga ma vi chiediamo comunque di
leggerla con attenzione.
1) Progetto globale
1.1 è chiaro che Italy.indymedia.org non esiste più come progetto
monolitico, la sua gestione, mantenendo una policy comune, dovrebbe
esser divisa tra i vari nodi locali e per affinità. I nodi locali sono
naturalmente composti da persone della stessa area geografica, mentre le
categorie per argomento da attivisti che si riuniscono per affinità ed
interessi riguardo ad un determinato tema (guerre globali, ambiente
etc.). Ogni lista gestisce la propria sezione per quanto riguarda le
feature, l'amministrazione del newswire, la scelta dei feed.
Sarebbe auspicabile che ogni nodo avesse la possibilità di utilizzare il
software che preferisce, con le funzionalità che ritiene più utili
(rating, feed, etc.). La lista Italy rimarrebbe come luogo di
coordinamento dei vari nodi e per discutere di eventuali casi
controversi riguardo alla gestione di un determinato nodo.
1.2 La pagina nazionale diventerebbe quindi un aggregatore di feed dai
nodi locali e per argomento mantenendo visivamente il classico newsire
complessivo (però quadripartito, vedi il punto 2.2) con la possibilità
di filtrare su richiesta i post provenienti da un locale, da un
argomento o da entrambi scegliendo di far comparire quello che un
determinato nodo locale ha prodotto su un determinato argomento (ad es.
tutto quello che napoli ha prodotto sulle guerre globali). In questo
modo si verrebbe a creare qualcosa di simile ad una categoria per
argomento di un nodo locale dando risalto alle varie specificità (vedi
newswire di oscalit).
1.3 Le feature sul nazionale dovrebbero apparire in vari riquadri
contenenti ciascuno l'ultima feature prodotta da un determinato nodo,
graficamente l'esempio di riferimento è http://www.indymedia.be
1.4 Inizialmente le categorie sarebbero di numero ridotto e verrebbero
modificate o incrementate in seguito all'analisi dei tag, cercando
quindi di andare incontro alle esigenze di chi utilizza il sito. Per far
nascere però una nuova categoria ci sarà bisogno che si crei una
comunità di amministratori (con relativa lista) disposta e interessata
ad occuparsi della sua gestione, in mancanza di questa rimangono le tag
come forma di connessione dei post in attesa che la comunità si formi.
1.5 Il sito dovrebbe poter essere gestito nella maniera quanto più
possibile libera da parte di chi lo utilizza, decidendo la
configurazione che si preferisce un po’ sulla falsariga di mix.excite
1.6 Legal - Per quanto riguarda il problema della pubblicazione di foto
o materiale ritenuto pericoloso ai fini giudiziari ci si rifarà al
principio di precauzione cancellando dal server i post ritenuti
pericolosi e mantenendone un backup in luogo sicuro, da rimettere online
solo quando da una eventuale discussione fosse risultata la
non-pericolosità del post. Tutto questo senza troppe paranoie e tenendo
conto anche delle richieste dei vari gruppi o singoli interessati.
2) Il newswire
2.1 Pubblicazione con obbligo di selezione di una categoria o nodo locale
2.2 Newswire quadripartito diviso per: notizie, comunicati/volantini,
altri media/repost, e analisi. E' obbligatoria la selezione di uno dei 4
ed in caso di selezione incorretta l'admin interviene per spostare nella
giusta sezione. All'inizio sarà forse un po' complicato imparare a
postare ma se ne guadagnerà in facilità di consultazione e in
possibilità di isolare spammer vari (vedi sempre newswire di oscalit)
2.3 Il campo dell’autore resta obbligatorio, ma non viene visualizzato
sul newswire, ma solo all’interno della notizia, per mantenere un
importante parametro di ricerca evitando però personalismi. L’autore
potrebbe rimanere visibile anche dal newswire solo nella zona dei
comunicati dove è più importante
2.4 Possibilità per chi posta di inserire più tag e per chi legge di
votare la notizia oltre che di segnalare agli amministratori un post
fuori policy. Il metodo per segnalare il post potrebbe richiedere
l'inserimento di una mail e la richiesta di conferma in mail della
notifica che comparirà poi sulla pagina degli amministratori, il tutto
salvaguardando la privacy di chi segnala. Ancor più semplicemte si può
affinare il metodo utilizzato in calce ai post di
http://la.indymedia.org/ . Con le segnalazioni si faciliterà il ruolo
dell'amministratore nel ricercare post e commenti fuori policy (anche se
con una gestione delocalizzata il lavoro è comunque minore per tutti).
Il sistema di tag che ci immaginiamo deve consentire solo all'utente
autore della news di inserire alcune parole chiavi per facilitare la
ricerca. Abbiamo immaginato un numero finito di tag possibili max 5. Il
sistema di tag non incide in alcun modo sulla visualizzazione di default
delle news. L'utente se vuole potrà personalizzare la SUA
visualizzazione della home anche in base ai tag.
I tag serviranno anche agli admin per capire se c'è l'esigenza di
aggiungere una nuova categoria.
2.5 Integrazioni e commenti: le possibilità di integrare la notizia e di
commentarla verranno divise in due zone separate ma collegate al post e
serviranno sempre a facilitare la ricerca di informazioni e a
risparmiare la letture dei commenti personali a chi non ne fosse
interessato (il cambio dall'originario “commenta” a “integra” serve a
definire meglio la differenza anche semanticamente)
2.6 Ogni nodo sceglierà un nw di default ma in seguito l'utente
attraverso i cookies potrà scegliere la sua visualizzazione del flusso
di notizie
2.7 L’Agenda rimane la stessa, la presenza del forum è da decidere, ma
tendiamo per il no.
3) inclusione di progetti strutturati che si occupano di comunicazione
indipendente all'interno di Indy
- Una parte della pagina verrà riservata a feed rss provenienti da siti
di informazione indipendente o blog inizialmente scelti dagli attivisti
dei vari nodi (locali o per argomento). I siti verranno scelti per
affinità di vedute sulla policy generale e solo se ritenuti affidabili.
Quello che viene richiesto a chi decide di apparire con i feed su indy è
di essere iscritto in lista per poter segnalare eventuali problemi
riguardo ai contenuti o al tipo di notizie che potrebbero incorrere.
Chiunque potrà in seguito proporre il proprio sito per questo tipo di
connessione e starà alla lista il compito di decidere se accettare o
meno la proposta. I siti posso anche essere feedati temporaneamente,
magari in occasioni di focus su argomenti particolari se ritenuti
interessanti.
si darà preferenza a progetti di informazione indipendente sui territori
piu' che alle analisi o ai corsivi dei singoli. E' importante, quando ci
si propone per aggiungere il proprio feed alla pagina di indy, che
qualcuno si iscriva alla lista che gestisce la pagina. ad esempio se
linkiamo radiolina alla pagina di indyna_ qualcuno di radiolina si deve
iscrivere alla lista.
4) Feature
- Un indymedia così strutturata da molto più spazio agli utenti e il
ruolo delle features risulta meno baricentrico all'interno della pagina.
le ftr non dovranno sempre essere scritte dagli amministratori, ma si
auspica siano semplicemente composte dalle notizie apparse sul newswire,
mantenendo la loro forma e linguaggio. In questo modo noi non ci
sarebbero “redattori” del sito vs utenti e daremmo spazio a linguaggi
che magari non sono i nostri, ma sono comunque quelli di chi fa indy.
Gli amministratori sarebbero poi incentivati a tornare a scrivere sul
newswire (cosa che da molto tempo non si faceva più) e magari a
sviluppare visioni “proprie” della realtà che ci circonda che potrebbero
anche risultare valide ed interessanti, nonché stimolanti per noi e per
chi le legge.
È tutto
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