[Italy-process] cose da fare techie ma non solo
ombra
ombra a riseup.net
Mer 4 Lug 2007 11:00:43 UTC
cerco di andare con ordine:
ameba00x a autistici.org wrote:
> Pero' dobbiamo capire se ora come ora aggreghiamo solo chi ha finito
> process (per me si), se diamo la possibilità all'utente che legge italy
> di poter filtrare in base a delle categorie (per me si), come
> aggiustiamo la grafica di questo aggregatore, come diamo accesso agli
> admin per poter gestire questo strumento nazionale, come si gestisce
> questo strumento (io non lo conosco) e altre cose che sicuramente ho
> dimenticato.
.
Io sono per:
-aggregare solo chi ha finito il process
-dare la possibilità di filtrare secondo delle categorie il nw. qui si
pone il problema di quali. Ovvero: categorie geografiche o anche
tematiche?
Indymedia Oceania aggrega solo cose "territorializzate".
-darei accesso a chi ne fa richiesta ed è admin di uno dei nodi aggregati
-alcuni di noi hanno avuto una (limitata) esperienza sul sito tedesco di
indymedia, che è in Mir. Forse si puo' cominciare a costruire un how to
minimo.
deprisa wrote:
> credo che dipenda molto da come sarà strutturato: se sarà un aggregatore
> semplice, e quindi non si può pubblicare un post direttamente lì, allora
> già il lavoro diminuisce, a quel punto l'accesso serve solo a modifiche
> grafiche, e il newswire viene "ripulito" negli imc locali
> il feed si aggiorna se io cancello un post in locale, giusto?
Io credo invece molto nella possibilità di pubblicare notizie anche
sull'aggregatore. anche perche' la questione che sto notando (che non di
per se' è negativa) è che spesso, ovviamente, le notizie si ripetono sui
vari siti dei nodi territoriali. Una roba tipo quella di noblogs, c'e'
ovunque. Meriterebbe pro' anche uno spazio nella dimensione nazionale...
Allora la questione è: ci basta un aggregatore che semplicemente copi i
contenuti, oppure riusciamo a darci un livello di lavoro collettivo e
collaborativo che sia superiore alla semplice gestione dell'aggregazione?
E' una domanda secondo me importante. Possiamo anche dirci che PER ORA non
risuciamo a fare di piu', ma che comunque poniamo in essere le condizioni
perche' UN DOMANI le collaborazioni che si vorranno intraprendere siano
facili e immediate per chi le vorrà fare.
vinc3nt wrote:
> la proposta è che indy dovrebbe aggregare dei siti esterni.
> per fare questo è necessario definire la modalità con cui questi
> siti/blog verranno aggregati, perchè nessun* di noi vorrà vedere data
> visibilità a contenuti *out_policy*.
Io ti spiego come stiamo procedendo in Piemonte su sta cosa. Abbiamo
deciso che aggregheremo siti e blog esterni. Vuol dire semplicemente
prelevare il feed dal sito. Il criterio che adotteremo sarà quello non
dell'affinità con indymedia (che cosa vuol dire poi, essere affini con uno
strumento come indymedia? Essere affini con il collettivo editoriale?
MAh!), ma che semplicemente sono in linea con la policy del sito (che di
per se è molto blanda). Progetti collettivi (ad esempio RBO), ed
individuali, (come alcuni blog)
> io non oso immaginare la quantità di materiale che potrà girare in
> questo modo, e il lavoro che i vari admin si dovranno gestire.
ma è tutto automatico, l'admin non gestisce nulla... Pero' secondo me
èmolto piu' fiko che invece che il blogger prenda e copincolli TUTTI i
suoi post sul sito, si attui un meccanismo poco invasivo come questo.
> Che fare?
> Qualcun* diceva di aggregare i blog """fidati""" (penso ad esempio a
> veritaperrenato, etc.), ma a parte le problematiche che una posizione di
> sto tipo creerebbe (chi decide cosa è fidato e cosa non lo è?),
>
> in questo modo, non si rischia di fondersi il cervello ad inseguire e a
> voler inglobare a tutti i costi, un *modo* di fare informazione diverso
> da ciò che dovrebbe essere indymedia?
cioe'? non ho capito
maska
--
"Se solo il mondo assomigliasse ai sogni delle vecchie mamme." (F. Vargas
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